Liguria

Genova, demolite le cabine di Multedo: “Ora un bando per aprire nuovo lido balneare”

Si trattava di ruderi abbandonati da molti anni. Al loro posto potrebbe sorgere un nuovo stabilimento

È partita nei giorni scorsi la demolizione delle vecchie cabine balneari sulla spiaggia di Multedo a Genova, da tempo in stato di degrado e abbandono. Al loro posto, l’amministrazione comunale starebbe valutando di indire un bando per la realizzazione di nuovi stabilimenti balneari.

La demolizione è stata organizzata dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, alla presenza degli agenti della polizia e dei tecnici che hanno smantellato le strutture. All’interno delle cabine c’erano materiali abbandonati da anni e alloggi di fortuna di qualche senzatetto che in passato vi aveva trovato dimora. «Era una condizione indecorosa che andava avanti da tanti anni», spiega Guido Barbazza, presidente del municipio di Genova Ponente, interpellato da Primocanale. «Abbiamo anche avuto tante segnalazioni da parte dei cittadini che lamentavano questa situazione che dequalificava il quartiere. Erano ruderi fatiscenti con ingombri di spazzatura accumulati. Una città non può tenere dei ruderi per mezzo secolo senza fare qualcosa».

Per quanto riguarda il futuro di questo tratto di litorale, prosegue Barbazza, «abbiamo una dotazione di spiagge importanti e puntiamo alla loro valorizzazione e farle tornare belle come erano un tempo. Dobbiamo puntarci non solo come un volano economico, ma anche per una questione di decoro. Al posto delle vecchie cabine della spiaggia di Multedo potrebbero nascere nuovi stabilimenti balneari. In tutto il ponente di Genova abbiamo una dotazione importante di spiagge come quella di Pegli, abbiamo Voltri, la fascia di rispetto di Pra’ e poi c’è la spiaggia di Vesima che la ritengo al top della qualità in Liguria. Bisogna creare strutture gradevoli dove sia anche agevole arrivarci. Serve prima una fase di valutazione e poi creare un piano organico di valorizzazione. È proprio quello che dobbiamo fare e per questo ho delegato appositamente un consigliere alle spiagge all’interno del mio municipio».

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  1. Belle parole. Ma se in molti chiedono più spiagge libere, perche il Comune di Genova non dedica questi spazi ad esse? Sarebbero felici tanti detrattori dei balneari, Legambiente, Mare Libero e tanti altri che chiedono a gran voce le spiagge LIBERE.

  2. Teo Romagnoli says:

    Giusto demolire il degrado. Ma le strutture “gradevoli, facili da raggiungere” chi le dovrebbe pagare? Un concessionario che sta lì 5/10 anni e poi se ne va’ perdendo tutti i suoi investimenti per lasciare la pappa pronta ai nuovi arrivati che magari rovinano ( con le nuove gestioni può capitare) ciò che di buono ha fatto con sacrifici e debiti il predecessore.. è c’è gente (invidiosi e bigotti) che pensa pure che sia giusto!! In barba alla scarsità delle risorse. Il sistema demaniale va bene così com’è. Anzi quando il demanio era in mano ai militari era ancora meglio.. la politica non è in grado di sbrogliare una matassa da 15 anni..e chi vuole la pappa pronta è giusto che metta mano al portafoglio e rischi di suo come tutti coloro che oggi gestiscono e investono nei lidi.

  3. Perché non lasciano le spiagge libere con servizi (pulizia, toilette, docce) a carico del Comune con gioia di tutti coloro che lamentano la carenza di spiagge libere?
    Oppure perché gli investimenti di costruzione di nuovi stabilimenti non li fa direttamente il Comune?
    Perché un concessionario dovrebbe costruire tutto ex -novo per perdere i suoi investimenti dopo 5/10 anni e lasciarli ad altri?

  4. Esatto, una bella spiaggia libera con un chiosco ogni 250 metri per dare ristoro. Così i vari salvatori della patria saranno contenti. E vedremo se la spiaggia sarà tenuta bene o diverrà un letamaio, come spesso accade. Se va bene sarà meglio per tutti

  5. Non lascio nessun commento,
    In quanto ogni volta che rilascio un commento , mi viene detto che sono cose ri petitive, che a me non risultano, e la mia impressione è che anche voi prendete quello che vi piace è non.

  6. Vi ricordo che multedo e una spiaggia dentro l”ambito portuale e quindi non autorizzata per la balneazione ma già qualche anno fa’ e Stata concessa alla costruzione di on chiosco con musica e bibite fino a sera tarda per me non proprio per il pubblico ma per interessi privati vi ricordo che Genova è già per tre quarti occupata dal porto e non mi sembra il caso di ulteriori privatizzazioni

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