Sono circa 60 gli stabilimenti balneari del Comune di Grosseto interessati dalle future procedure di riassegnazione delle concessioni demaniali marittime. Una scadenza che si avvicina e che, secondo le associazioni di categoria, presenta ancora numerose incognite, soprattutto per quanto riguarda i criteri di selezione, il riconoscimento degli investimenti effettuati e la possibilità di completare gli adempimenti amministrativi nei tempi previsti dalla legge.
Il calendario nazionale prevede che le attuali concessioni rimangano efficaci fino al 30 settembre 2027, mentre i Comuni dovranno avviare le procedure per i nuovi affidamenti entro il 30 giugno dello stesso anno. Il sistema introdotto dalla normativa contempla indennizzi per i gestori uscenti, misure a tutela dell’occupazione e criteri per evitare un’eccessiva concentrazione delle concessioni nelle mani di pochi operatori. Sono previste inoltre premialità legate all’acquisizione dei beni e delle attrezzature già presenti negli stabilimenti.
Tuttavia l’indertezza è ancora elevata e preoccupante secondo Simone Guerrini, presidente dei balneari della Maremma grossetana e presidente regionale di Fiba-Confesercenti. Il rappresentante della categoria sottolinea come le amministrazioni e le imprese si trovino a dover programmare il futuro delle attività senza disporre ancora di un quadro completo delle regole: “Sarà fondamentale verificare che il modello nazionale del bando-tipo risulti compatibile con le indicazioni della Commissione europea, per evitare ulteriori difficoltà nell’applicazione della normativa”.
Tra le questioni ancora da risolvere figura la definizione della scarsità della risorsa demaniale, uno degli aspetti centrali del confronto tra Italia e Unione europea. Guerrini evidenzia come manchino ancora parametri e percentuali di riferimento per stabilire la disponibilità delle aree costiere. “La valutazione dovrebbe essere affrontata dapprima a livello regionale e successivamente su scala comunale, tenendo conto delle caratteristiche dei singoli territori”, osserva. Il percorso richiederà ulteriori approfondimenti tecnici e amministrativi, con il rischio di comprimere ulteriormente i tempi a disposizione degli enti locali: “Il tempo è pochissimo, mentre l’iter burocratico è lunghissimo”, osserva Guerrini.
Le preoccupazioni della categoria riguardano anche le conseguenze economiche delle gare. Secondo il presidente dei balneari maremmani, le nuove procedure potrebbero penalizzare gli imprenditori che hanno investito per anni nelle strutture e nella qualità dell’offerta turistica, mettendo in discussione la continuità di attività spesso legate alla gestione familiare. Il timore espresso da Fiba-Confesercenti è che il nuovo sistema di affidamento possa incidere non soltanto sugli attuali concessionari, ma anche sulle imprese dell’indotto e sul modello di organizzazione del turismo balneare che si è sviluppato nel tempo lungo la costa maremmana.
Nel frattempo, il Comune di Grosseto ha già compiuto un primo passo per prepararsi alle scadenze nazionali, approvando le linee di indirizzo che guideranno l’organizzazione delle procedure competitive per le concessioni turistico-ricreative. L’amministrazione intende predisporre bandi improntati alla trasparenza e alla parità di trattamento tra i partecipanti, con particolare attenzione alla possibilità di accesso per le micro e piccole imprese e per l’imprenditoria giovanile. Il percorso verso le gare è dunque avviato, ma per definire concretamente le modalità di riassegnazione delle circa 60 concessioni grossetane sarà necessario attendere il completamento del quadro nazionale.
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