Lazio

Fratelli d’Italia incontra i balneari di Ostia: “Difenderemo le nostre spiagge”

Alcuni esponenti di Fratelli d’Italia hanno incontrato al Lido di Ostia, presso lo stabilimento balneare “Venezia”, un gruppo di operatori balneari romani e i rappresentanti locali delle associazioni di categoria Fiba-Confesercenti Ruggero Barbadoro e di Sib-Confcommercio Rossella Pizzuti. Scopo dell’incontro era confrontarsi in merito alle conseguenze dell’applicazione della direttiva Bolkestein alle spiagge italiane.

All’incontro, organizzato dall’esponente di Fratelli d’Italia Massimiliano Metalli, erano presenti il consigliere comunale di Roma Andrea De Priamo (candidato al Senato), la consigliera del X Municipio Sara Adriani e gli esponenti locali di Fratelli d’Italia Pierfrancesco Marchesi e Luca Zamagni.

«È dall’esito delle prossime elezioni del 25 settembre che dipenderà il futuro delle coste italiane e delle oltre 30.000 aziende balneari», hanno dichiarato De Priamo e Metalli. «La partita non è ancora chiusa: Fratelli d’Italia difenderà sempre le nostre spiagge, il lavoro e le aziende balneari in gran parte a condizione famigliare, in quanto sono un patrimonio storico e culturale del nostro paese. Noi vogliamo difendere un modello di turismo balneare che quegli imprenditori hanno reso famoso nel mondo e che oggi tutti ci invidiano. Faremo tutto il possibile per evitare che un altro pezzo del nostro paese venga cancellato con una disposizione che riassegna le concessioni demaniali marittime consegnandolo così in mano alle multinazionali straniere».

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  1. …… ripristinate le spiagge e togliete il muro che impedisce il passaggio libero alle stesse e la visuale del mare…. Il demanio non è vostra esclusiva proprietà e di tutti i cittadini…

      • Ora sembra che con il nuovo Sindaco di Roma voglia togliere questo scempio… i balneari si sono approfittati dello Stato e della sua inerzia…. Ci vuole una vera riforma con regole certe per tutti che lo Stato riprenda il controllo del suo territorio.

  2. Per togliere il muro bisogna chiedere il permesso al padrone di casa ossia al Demanio. Non è facolta dei gestori togliere autonomamente murature di proprietà altrui

    • Nikolaus Suck says:

      Giusto. Quindi mi confermi che le opere in muratura sul Demanio sono di quest’ultimo e non possono essere demolite come vi pare?

  3. Carissimo MASSIMILIANO METALLI, come ben sapete, gli italiani confidano nella vostra politica, sicuramente più sensata, più attenta al lavoro, all’economia (quella reale), alle famiglie ed alle esigenze degli italiani, spesso diverse dal resto d’Europa e del mondo. Pertanto anche a lei, come a Salvini, mi permetto di dire, che, soltanto dei pazzi, possono pensare di “cancellare” migliaia di attività (imprese) PRIVATE avviate e gestite dagli attuali concessionari, da molte generazioni, ancor più, se si considera che la quasi totalità di queste aziende, sono state avviate con norme (leggi) CHE HANNO PRIMA, INCENTIVATO GLI INVESTIMENTI, E SUCCESSIVAMENTE, CAMBIATE E CANCELLATE IN CORSO D’OPERA, ingannando migliaia di piccoli imprenditori. Si è perso (soprattutto da parte del governo uscente) completamente, la cognizione del buonsenso e della ragione, fino a diventare disumani a dir poco, Tutto questo diventa ancora più demenziale, se si legge la “CARTA DI MARUGGIO”, con i suoi dieci “comandamenti”, stilata da personalità di altissimo livello. Un grazie anticipato!

      • Sarebbe più corretto, o per meglio dire, più “onesto” spiegare, che, il demanio pubblico ha dato in concessione a privati cittadini, che ne hanno fatto richiesta (e tutti potevano) delle aree VUOTE, spessissimo ABBANDONATE, sulle quali sono state avviate le imprese con numerose attività, che oggi tutti possono ammirare, senza le quali, se oggi questo Paese è in grave crisi economica, SAREMMO MORTI TUTTI DI FAME!

  4. Votiamo compatti il centro destra e in particolare Giorgia Meloni. E’ l’ unica possibilita’ per noi. La sinistra ci uccidera’. Non dimenticatelo.

      • Andrea, sei fuori “pista”, gli italiani non sono tutti stupidi, è davvero aberrante il comportamento di chi si è schierato contro i balneari e le loro famiglie, gettando fango ingiustificatamente, danneggiando nello stesso tempo, la nostra Nazione. Avrai la conferma il 26 settembre, con la sonora bocciatura dei tuoi rappresentanti.

  5. Si possono tutelare le famiglie che gestiscono o vorrebbero gestire un impresa balneare, evitando le multinazionali, anche mettendo a gara la concessioni… Non sono due concetti contrapposti… Basta semplicemente in sede di gara dare un punteggio maggiore alle imprese familiari ( vecchie o di nuova costituzione) rispetto agli altri tipi di impresa….

  6. Ripristinare la legalità….controllare il territorio, pretendere ordine e pulizia dai balneari…. E abbattere il lungomareb, ridare ai cittadini il mate…. il lido di Rima.

    • Qualcuno, avrebbe sicuramente detto ai detrattori delle famiglie dei balneari italiani, che meritano ben altre considerazioni, se non altro perché, non hanno mai tolto nulla a nessuno, come invece, qualcuno vorrebbe fare adesso: capra, capra, capra!

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