Federbalneari

Federbalneari: “Riforma concessioni surreale, nuovo governo intervenga”

L'associazione critica la legge sulla concorrenza

RIMINI – «Sulle concessioni balneari stiamo vivendo una situazione surreale: quella attuata dal governo Draghi non è una riforma, bensì una norma raffazzonata che nega a migliaia di imprese la possibilità di lavorare e investire». Lo ha detto Marco Maurelli, presidente di Federbalneari, durante l’assemblea dell’associazione organizzata ieri alla fiera Sun di Rimini, al titolo “Continuità d’impresa e interesse pubblico, binomio vincente?”. «Chiederemo al prossimo governo di revisionare questa legge», ha aggiunto Maurelli.

All’assemblea è intervenuto in videocollegamento anche il presidente emerito del Consiglio di Stato Giuseppe Severini, che ha sottolineato: «Il settore balneare è un elemento trainante per l’economia italiana e i turisti vengono nel nostro paese soprattutto per la qualità dell’offerta dei lidi attrezzati. I motivi per cui occorre difendere questo comparto sono stati sintetizzati di recente dalla “Carta di Maruggio“, un documento acuto e posato che non riconduce il tema alla lizza, bensì tiene conto della realtà dei fatti. Ovvero che quelle balneari sono concessioni di beni e non di servizi».

«Il settore si trova attualmente in una fase in divenire – ha aggiunto Severini – e affermare che è stata già pronunciata l’ultima parola su questa materia è un assunto che non condivido». Durante l’assemblea sono intervenuti anche gli avvocati Cristina Lenoci, Vincenzo Cellamare e Domenico Ciccarelli, che hanno fatto il punto della situazione dal punto di vista legale.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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