Attualità Federbalneari

Federbalneari: ”La politica promuova l’autoriforma dei canoni”

L'appello dell'associazione alla fiera Balnearia: ''Serve un ruolo attivo anche delle organizzazioni di categoria''

«I canoni sono un tassello importante, quindi è positiva l’estensione a 15 anni, ma va completata la riforma delle concessioni inserendo il riordino e il riequilibrio dei canoni concessori demaniali». È questa la posizione di Federbalneari Italia, emersa durante l’incontro che si è svolto lunedì alla fiera Balnearia di Marina di Carrara.

Federbalneari Italia si è dichiarata pronta a lavorare al tavolo del ministro Centiaio, a cui chiede di «farsi promotore presso il Mef e l’Anci delle richieste dei pertinenziali, cioè i concessionari balneari colpiti dagli ingiusti canoni Omi». In particolare, l’associazione chiede al ministro di «attuare subito un provvedimento d’urgenza che sospenda il pagamento dei maxi canoni dei pertinenziali e le procedure di avvio e decadenza delle concessioni demaniali. La situazioni dei pertinenziali, infatti, è al limite del collasso e il tempo stringe: nel prossimo mese partiranno i maxi-canoni che ridurranno, di fatto, oltre 250 famiglie sul lastrico, senza considerare la disomogeneità di applicazione del provvedimento che prevede per alcune aziende canoni fino al un milione di euro mentre, per altre, questa cifra si riduce a poche centinaia di euro».

«È necessario che il governo prenda subito in mano la situazione, rimuovendo le storture di questo sistema iniquo e incoerente ed eliminando i criteri di valutazione Omi, responsabili di aver portato i canoni di concessione a cifre stratosferiche, per puntare su un canone tabellare», ha dichiarato Marco Maurelli, direttore Federbalneari Italia. «Il riequilibrio dei canoni è fondamentale per ridare vita a quelle aziende, circa 3000 in Italia, che sono state colpite dal provvedimento».

«Noi proponiamo di varare una riforma dei canoni più equilibrata e sicuramente in linea con gli obiettivi di governo, che trasformi l’attuale canone minimo non decoroso puntando adun suo innalzamento graduale, per poi istituire un calcolo tabellare basato su due valori, aree coperte e aree scoperte, che dia certezza di incasso allo Stato», hanno sostenuto i vicepresidenti di Federbalneari Italia, Antonio Cecoro e Mauro Della Valle. «Crediamo sia necessario, inoltre, che anche a Regione e i Comuni sia destinata una parte del gettito proveniente dai canoni con una norma statale che però fissi contestualmente i limiti di aumento e variazione delle valenze turistiche».

Per Federbalneari «il coinvolgimento del Mef e dell’Anci è necessario per rivedere anche l’aspetto riguardante le valenze turistiche, che attualmente sono due ma non sono eque e sono applicate male, con alcune Regioni che applicano delle sottovalenze».

«In materia di beni pubblici il principio che dovrebbe orientare il legislatore nell’individuare una soluzione urgente per risolvere il problema dei pertinenziali è quello di uguaglianza-ragionevolezza. Il combinato disposto degli articoli 3 comma 2 e 41 della costituzione, impone alla politica di consentire ai pertinenziali di essere uguali agli altri imprenditori balneari», ha sottolineato l’avvocato Luigi Roma dell’ufficio legale Federbalneari Italia.

All’incontro è intervenuto Walter Galli del Coordinamento pertinenziali, che ha sottolineato il difficilissimo momento che stanno vivendo le imprese e le famiglie a causa di una legge profondamente ingiusta e iniqua, chiedendo la sospensione immediata dei pagamenti dei maxi canoni e delle procedure di decadenza delle concessioni per tutte le realtà dei pertinenziali che oggi più che mai sono disarmate e sfiancate da oltre 12 anni di contenziosi.

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Federbalneari Italia

Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano.
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