Federbalneari

Federbalneari al fianco dei pertinenziali: “Categoria in ginocchio, occorre agire subito”

Maurelli appoggia l'appello degli imprenditori colpiti dai canoni Omi, che hanno subìto il colpo di grazia a causa dell'emergenza coronavirus

Federbalneari Italia sottoscrive l’appello lanciato dal Coordinamento dei concessionari pertinenziali italiani affinché, in questo delicatissimo momento, siano poste in essere tutte le misure necessarie per salvare la categoria.

Afferma Marco Maurelli, direttore di Federbalneari Italia: «I pertinenziali, ossia i concessionari che gestiscono beni in muratura realizzati sul demanio e incamerati dallo Stato svolgendo l’attività tutto l’anno come ristorazione, intrattenimento e spettacolo non attinenti all’attività balneare, pur svolgendo una funzione importantissima nel sistema turistico italiano sono già da anni in gravissima difficoltà a causa di un aumento esponenziale del canone annuale (ricompreso tra i 30.000 e i 200.000 euro), a cui si aggiungono tutti gli altri costi legati alla gestione dei beni in muratura (manutenzione ordinaria e straordinaria, Imu, Tares eccetera). Una situazione che, con i drammatici effetti legati alla diffusione del coronavirus, potrebbe decretare la morte di 300 imprese e, conseguentemente, la perdita di 2500 posti di lavoro a tempo indeterminato».

«La posizione di Federbalneari Italia sul riequilibrio dei canoni concessori è nota: abrogare subito l’Omi che ha generato caos e danni economici all’erario, con i numerosi ricorsi interpretativi sulle destinazioni d’uso e sulle facili e difficili rimozioni», prosegue Maurelli. «La federazione sostiene inoltre la necessità di rideterminare il canone partendo dal riordino del valore del canone minimo, che ancora oggi genera imbarazzo allo Stato, con l’obiettivo di garantire un maggior gettito per l’erario a fronte dei rinnovi di concessione e dell’emissione dei dpcm specifici come previsto dalla legge 145/2018. Il riordino dei canoni, infatti, è una prerogativa della legge stessa che orienta il legislatore sulla rideterminazione del canone concessorio in forma tabellare, come da sempre sostenuto in modo coerente da Federbalneari».

Conclude Maurelli: «Ci uniamo alle richieste del Coordinamento pertinenziali che chiede l’abrogazione, anche in via provvisoria, della determina del calcolo del canone con i valori Omi, con contestuale equiparazione delle pertinenze alle aree occupate da impianti di difficile rimozione, e che siano adottati tutti quei provvedimenti ritenuti utili per salvare la categoria dei pertinenziali italiani attraverso una equa determinazione dei relativi canoni, riequilibrando la delicata materia e distribuendo su tutte le imprese balneari d’Italia il carico dei canoni. Quando questa emergenza sarà finita e questo nemico invisibile sarà sconfitto, ci sarà bisogno di tutte le forze imprenditoriali per far ripartire il turismo e rilanciare l’economia del nostro paese: non possiamo permetterci di lasciare indietro o perdere qualcuno. Bisogna agire subito».

© Riproduzione Riservata

Federbalneari Italia

Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano.
Seguilo sui social: