Attualità

Fake news su balneari, diffida contro Legambiente e La7

Un concessionario di Gaeta denuncia la divulgazione di cifre errate e parziali sui canoni demaniali

In una settimana in cui il tema delle concessioni balneari è piombato al centro dell’attenzione pubblica in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la proroga al 2033, i media generalisti si sono scatenati a raccontare la questione con la solita superficialità e faziosità che li contraddistingue. Ma un imprenditore balneare del Lazio si è opposto, diffidando l’associazione ambientalista Legambiente e l’emittente televisiva La7 con l’accusa di avere diffuso dati falsi e parziali in merito ai canoni delle concessioni demaniali marittime.

Oggetto del contenzioso è un servizio trasmesso lo scorso 13 novembre dalla trasmissione Omnibus, che nel raccontare la vicenda delle concessioni balneari italiane ha contestato con polemiche e attacchi gratuiti la presunta esiguità dei canoni pagati dai balneari. Tra le cifre citate in un’infografica è stato mostrato il canone dello stabilimento “Luna Rossa” di Gaeta, attribuendogli un canone di 11.800 euro tratto dal rapporto “Spiagge 2021” di Legambiente. Ebbene questo dato, a detta del titolare del lido Luna Rossa Cosimo Mammoletta, sarebbe del tutto falso: «Per questo ho deciso di contestare l’errata informazione del canale televisivo, dal momento in cui il canone annuale pubblicato in onda è marcatamente non rispondente a verità e segnatamente inferiore rispetto a quello effettivo, che ammonta a 25.000 euro».

Non solo: «Nella pubblicazione della slide e nella spiegazione della stessa – prosegue Mammoletta – non si è tenuto contro dell’estensione della concessione, del periodo di reale attività e della natura della stessa: un conto infatti è parlare di stabilimenti balneari, un altro di spiagge libere attrezzate o di spiagge di pertinenza di hotel». I dati mostrati da Omnibus, appunto, secondo il balneare hanno omesso queste informazioni con la conseguenza di non contestualizzare adeguatamente il discorso. Insieme all’errato canone del Luna Rossa, infatti, la trasmissione di La7 ha citato per esempio i 7.500 del Lido Punta Pedale senza riferire che si tratta di una spiaggia libera attrezzata e non di uno stabilimento balneare, oppure i canoni del Lido Ultima Spiaggia di Capalbio (dichiarati per 6.000 euro contro i 13.900 reali) o del Bagno Felice di Forte dei Marmi (che sborsa 11.975 euro annui e non 6.500 come dichiarato da Omnibus).

«Peraltro – conclude il concessionario – le modalità di trasmissione e il contesto polemico nel quale sono state inserite tali informazioni false sono da censurarsi, avendo quale unico effetto quello di far alterare l’opinione pubblica e finanche l’ordine pubblico, fino a far subire al sottoscritto diversi attacchi. Per questo, oltre a inviare diffida formale all’emittente con la richiesta di far cessare con effetto immediato qualsiasi forma di diffusione di dati falsi, alterati e non rispondenti a realtà nonché qualsiasi riferimento soggettivo alla mia società, ho richiesto per le vie formali a La7 e Legambiente di fornire in copia i documenti a sostegno delle indicazioni di spesa pubblicate e trasmesse durante il servizio televisivo, riservandomi la possibilità di procedere per le vie legali. Voglio aggiungere che il canone non è l’unica spesa che un balneare è costretto a sostenere, dal momento che nell’ordine abbiamo a carico le spese di salvataggio obbligatorio a beneficio di tutta la collettività e non solo dei nostri clienti, l’imposta regionale sul canone che arriva a raddoppiare le cifre richieste dallo Stato, l’Imu, la Tari calcolata sull’intera superficie della spiaggia in concessione anche per l’inverno quando siamo chiusi, l’Iva al 22% contro il 10% pagato da tutte le altre imprese turistiche, i costi di pulizia degli arenili per i detriti portati dal mare, e molto altro. Tutti costi obbligatori e pubblici che si aggiungono alla singola voce del canone e che un giornalista serio dovrebbe per dovere di cronaca riportare». Invece nessuna trasmissione televisiva lo ha mai fatto, essendo molto più facile creare sensazionalismo e mandare alla gogna pubblica una categoria sulla base di dati parziali e distorti.

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  1. Si si…. I giornalisti come questi creano solo danni distorgendo la verità per manipolare l’opinione pubblica!!! Fate schifo!!!

    • Luca, scrivono e dicono ciò che gli viene detto di scrivere… Vedremo se veramente un giudice li obbligherà, ma dubito, quali sono le “fonti”. Chissà cosa si inventeranno..

    • I nostri politici hanno venduto anche la costituzione italiana datosi che non viene rispettata altro non dico basta leggere esi fa subito a capire ciò che stanno facendo contro il lavoro la costituzione dice semplicemente il contrario .

  2. Il vostro articolo dimostra che c’è una grande confusione e per questo c’è necessità di una vera riforma del settore, attraverso l’apertura al mercato, che dia certezza per le persone che vi investono e trasparenza…….

  3. Le sentenze del cds sono criminogene, dato che daranno il via a un sistema di gestione del settore balneare strutturalmente basato su corruzione, clientelismi, favoritismi. A presiedere il cds non esattamente un campione di trasparenza e imparzialità. Complimenti per il disastro.

    • Ma cosa dice?! Il criterio più trasparente è proprio quello dell’ offerta maggiore. Se poi la fa un mafioso si espone al rischio di un sequestro. Vorrò proprio vedere come faranno a presentare offerte per decine o centinaia di milioni di euro gli attuali concessionari abituati ad evadere il fisco. Come potranno dimostrare di disporre di tali somme? 🤣🤣🤣

      • No il criterio più trasparente è il libero mercato che è stato giusto azzerato dieci giorni fa: lei vuole comprare, qualcuno vuole vendere, concordate prezzo e condizioni, andate dal notaio, e il giorno dopo lei è proprietario di un’azienda balneare. Molto facile. È quello che ho fatto io, e come me tanti altri.

        • Ah certo un contratto privato è più trasparente di una gara pubblica, ma te lo sei messo il naso rosso prima di scrivere?

  4. Di quali consigli d’amministrazione il gentiluomo in questione verrà gentilmente invitato a far parte, scaduto il suo mandato?

  5. In Italia siamo talmente con le pezze al culo che se c’è un settore che tiene la plebe impoverita chiede a gran voce che sia smantellato anche quello. Bravi. Futuro da Argentina assicurato. Stasera ammetto che leggerò per la prima volta in vita mia la Costituzione. Sono curioso di vedere se vi occorre il termine concorrenza. O se magari menziona il lavoro, la proprietà.

  6. Sappiamo bene, quanto l’informazione in Italia, è “ALLINEATA”, specialmente ai partiti e al governo. Sono rarissime le testate veramente libere e indipendenti, pertanto, è stato facile per gli “interessati” metterci alla GOGNA MEDIATICA. Però, grazie a internet, ai social, a MONDOBALNEARE, baluardi dell’informazione libera, non allineata, riusciremo a difenderci, in contraddittorio con Suck e Battelli! 🤨
    Grazie MondoBaneare.

  7. ‘Necessità di riordino’, ‘il caos delle spiagge’, ‘ l’urgenza dell’intervento per una crescita e uno sviluppo sostenibile dell’intero settore turistico‘, la necessità “di una riforma basata sui principi della trasparenza e della non discriminazione”.

    L’unico caos sotto agli occhi di tutti è l’evidente conflitto istituzionale dove un manipolo di scappati di casa capitanati da un valoroso indagato piscia fuori dal vaso e si permette di sostituirsi a governo e parlamento. La legge 145/18, firmata dal Presidente della repubblica dichiarata inesistente, come se non esistesse. Il settore balneare è ordinato come pochi in Italia, se la cava più che bene, tiene nonostante pandemie e crisi economiche mondiali, non c’è nessun caos, nessuna giungla, se non un tentativo di confisca in stile Sudan sotto la dittatura dei militari.
    Chi vuole la Bolkestein per portare trasparenza e imparzialità, quando invece darà vita a un sistema di spudorato favoritismi o è nato gravemente lesionato o lo è diventato per totale disonestà intellettuale.

    • Nikolaus Suck says:

      Quante certezze granitiche. Prese da chissà dove e totalmente indimostrate, ma tant’è.
      E definire “un manipolo di scappati di casa” quelli che sono i presidenti di tutte le sezioni del massimo organo della giustizia amministrativa magistrati con carriere pluridecennali, e pacchi di esperienza in tutte le materie e diversi concorsi sostenuti e passati, è un po’ fortino, e diciamo che si commenta da sé.
      Sì un’occhiata alla Costituzione non guastava.

      • il vero problema non sono le aste in se e per se.. è il fatto che ormai non scappano più…veranno fuori tutte le cifre reali del saccheggio di 50 anni del demanio…in versilia son tutti milionari, non hanno mai pagato una lira o euro…son venuto fuori ora con le tasse comunali imu tari quando fino al 2000 dichiaravano meno di una donna delle pulizie…chiunque va in un bagno della versilia Sto arrivando! benissimo che l’incasso medio del bagno più schifoso si aggira tra i 150 e 200 mila euro a fronte di fatturati dichiarati ridicoli e utili sotto lo zero…parteciapre alle aste comporterà iniziare a pagare tutto, pagare concessionari 40 50 k minimo tra aste e canoni….e allora o si fanno dichiarazioni in rosso per sempre o verranno fuori i veri fatturati. i concessionari uscenti non avranno problemi ad avere le licenze ancora se davvero vogliono mettendo in asta la cifra giusta, che loro sanno quale è. purtroppo non guadagneranno già i milioni come prima sottratti alla comunità. a

      • suck perche vuoi negare che il tuo patroni griffi non è indagato? commenta invece quello che la 7 ha fatto e non tergiversare difendendo l indifendibile…come dici sempre ci vogliono le prove …più prove di cosi ? è la cosa più grave è che la 7 si sia riferita a dati di legambiente gli stessi presi in considerazioni da l tuo cds…..ne vogliamo parlare?

        • Nikolaus Suck says:

          Io non nego nulla. E ogni essere umano è fallibile. Ma da un lato non c’entra per forza con la professionalità, e dall’altro essere solo indagati non significa nulla. Anche tu potresti esserlo, senza nemmeno saperlo perché le indagini fino ad un certo punto sono segrete, e poi magari archiviano e non lo saprai mai. Ti considereresti, per questo, un criminale?

    • Nikolaus Suck says:

      Ma non avevi detto che non volevi più scrivere? E che stasera ti saresti letto per la prima volta (sic) la Costituzione?

  8. Quando fai qualcosa, sappi che avrai contro quelli che volevano fare la stessa cosa, quelli che volevano fare il contrario e la stragrande maggioranza di quelli che non volevano fare niente. Confucio

  9. Bene, se i concessionari sostengono tutti questi costi (canone di concessione, tasse regionali, Imu, tari, ecc) perché dovrebbero opporsi alla messa all’asta al migliore offerente? È ovvio che se i costi sono cosí elevati nessuno avrà interesse a fare un’offerta più alta degli attuali concessionari che dispongono giá delle strutture, delle attrezzature, del personale, hanno la loro clientela storica…Dov’è dunque il problema? Ovviamente la mia è una domanda provocatoria: è chiaro che concessioni a prezzo così basso sono una gallina dalle uova d’oro, spesso evadendo il fisco, sempre per le stesse persone che dopo decenni sono divenute di fatto proprietarie di beni del demanio che dovrebbe invece essere necessariamente statale. In definitiva, basta piagnistei e che vinca chi paga di più, multinazionali o singoli, italiani o stranieri (tanto danno tutti lavoro anche con maggiori garanzie degli attuali) : ciò fa parte del rischio d’impresa.

    • Luciano Pesce says:

      Caro Paolo è brutto sparlare tanti per.
      Sicuramente sei di quella bandiera che vuole seguitare a svendere l’Italia, quel poco che ci è rimasto.
      Ma, forse hai ragione.
      È molto + bello, le spiagge Italiane, conosciute il tutto il mondo, dotarle di tanti autogrill, esattamente come lungo le autostrade

  10. Ogni persona onesta, razionale, di buon senso, dovrebbe pretendere, che, quanto sta accadendo in Italia, accadesse anche in tutti i Paesi membri, in quanto, sono proprio questi ultimi, ad aver determinato e preteso questa situazione
    A) 30.000 imprese italiane, “annullate” e condannate a morte (quale altro paese, avrà lo stesso problema?)
    N) 8.000 km di coste balneabili, alla mercé di tutto il mondo (in quale altro Paese, ci sono 8.000 km di coste balneabili che saranno messi a disposizione di multinazionali, società di capitali e “potenti” della terra?)
    C) Gli italiani, avranno le stesse opportunità che gli stranieri, avranno in Italia?
    D) è giusto che gli investimenti e il lavoro fatto, sin dall’origine e per numerosi decenni, dagli attuali concessionari, tra principali attori dello sviluppo anche economico delle aree in concessione, non debba essere considerato?
    Ecco, se quanto sopra, non viene preso in considerazione, ciò significa, che NOI ITALIANI, stiamo messi veramente male.

  11. È curioso che, pur avendolo pubblicato per due volte, il pensiero di CONFUCIO, non sia stato minimamente commentato, o preso in considerazione! Credo conosciate tutti, la valenza del filosofo, il quale, ha incitato gli uomini a vivere con onestà, giustizia e sincerità, come nessun altro al mondo!

    • Nikolaus Suck says:

      Sai Renzo, Confucio, come tutti gli orientali, può essere interpretato in molti modi. Per cui visto che ci tieni tanto:
      Quando fai qualcosa, ovvero occupare e sfruttare per il tuo esclusivo guadagno una risorsa pubblica collettiva, sappi che avrai contro:
      quelli che volevano fare la stessa cosa, ovvero tutti i cittadini e imprenditori che aspirano a poter anche loro concorrere per usare e sfruttare quella risorsa che appartiene anche a loro, il che è sacrosanto e si chiama concorrenza potenziale e parità di trattamento tra cittadini e operatori economici;
      Quelli che volevano fare il contrario, tipo gli ambientalisti e tutti quelli che vorrebbero più spiagge libere e fruibili da tutti senza strutture e vincoli, istanze anche queste assolutamente legittime e da considerare, che le si condivida o meno;
      la stragrande maggioranza di quelli che non volevano fare niente; ovvero voi, i vostri sindacati e i nostri referenti politici con interessi diretti o meno, che hanno sempre lasciato e voluto lasciare tutto come è.
      Quindi grazie della utile citazione Renzo!

  12. Hai trascurato (volutamente) un particolare fondamentale, “il qualcosa che è stato fatto” dai balneari, quando è stato fatto (tantissimi decenni addietro) non è stato sottratto a nessuno, ancor meno era conteso da qualcuno, come invece succede da qualche tempo, chissà perché! La risposta credo sia nel pensiero sopra riportato dal famoso filosofo, la TUA FILOSOFIA invece, contrasta fortemente con quella di Confucio, anzi, devo dire, è un esempio lampante di quel pensiero.

    • Nikolaus Suck says:

      E’ stata sottratta la spiaggia. legittimamente e con un titolo, per carità, ma pur sempre a tempo, per definizione.

      • “SOTTRATTA” (sic!), quanta falsità, adesso e soltanto adesso, vi accorgete che è diventato un “BENE COMUNE”, se le cose non fossero andate così come sono andate (sviluppo economico e turistico, grazie anche agli attuali concessionari che hanno avuto lungimiranza e messo i soldi di tasca propria) sarebbe rimasto un “MALE COMUNE” che non avrebbe potuto fregar di meno a nessuno, esattamente come non gliene fregava niente a nessuno quando le attività sono state avviate. È possibile che tutto questo non si capisce? O non si fa finta di non capire?!?!!!

  13. Nikolaus Suck says:

    Sì sottratta. Al pubblico uso e godimento e alla possibilità che sia sfruttata da altri diversi da voi nello stesso modo. E questo è ed era possibile solo a tempo.
    Le aziende messe su “coi soldi vostri” (e ci mancherebbe) vi sono servite per lavorare e guadagnare.
    E rendere fruibile e migliorare la spiaggia e il contesto faceva parte della concessione, ci sta scritto dentro, vi è stata data apposta. Non avete fatto nulla di eccezionale o da premiare, ma solo il vostro dovere.

  14. Ecchettidevodi, caro Suck, come al solito hai ragione tu; se ho capito bene,
    noi abbiamo avuto l’idea, abbiamo creato le imprese, abbiamo messo i soldi e NON DOVEVAMO GUADAGNARE? Scusaci tanto, se abbiamo osato! Credo neanche Stalin, abbia mai pensato una cosa del genere!!!

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