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F24 Elide, Comuni inadempienti: balneari minacciano denunce

Il nuovo metodo di pagamento dei canoni non è stato ancora predisposto da molte amministrazioni, nonostante la scadenza sia trascorsa. Il Sib annuncia messe in mora.

«Da più parti ci segnalano il comportamento di molti Comuni che non hanno proceduto alla predisposizione del nuovo modello di pagamento F24 ELIDE, indispensabile per poter effettuare il versamento del canone relativo al corrente anno e alla sua consegna ai concessionari balneari». A segnalarlo è il Sindacato italiano balneari aderente a Fipe-Confcommercio.

«Al fine di evitare negative conseguenze – prosegue la nota del sindacato – crediamo opportuno, laddove sia necessario, la messa in mora del Comune da parte del singolo concessionario oppure del Sib locale utilizzando i fac-simile che potrete richiedere alla nostra segreteria: sibsegreteria@fipe.it».

«Sarebbe molto utile, altresì, che tutti i gruppi regionali effettuino un monitoraggio, anche se sommario, di quanto sia esteso l’inadempimento da parte dei Comuni nel proprio territorio al fine di articolare una nostra iniziativa formale nei confronti sia dell’Agenzia del Demanio che delle Entrate».

«Restiamo in attesa di un urgente cenno di riscontro da parte dei gruppi – conclude il Sib – anche perché il termine ultimo per il versamento del canone demaniale 2017, anche se non perentorio e non rispettato da tutti i Comuni, era quello del 15 settembre 2017».

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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