Norme e sentenze

Evidenze pubbliche spiagge libere, Tar Lecce legittima Comune

Respinto il ricorso di una società che si era opposta alle modalità di rilascio

Il Tar di Lecce con un’importante sentenza chiarisce nel dettaglio la procedura che i Comuni devono seguire nell’istruire le domande per il rilascio di nuove concessioni demaniali finalizzate a realizzare stabilimenti balneari. I giudici amministrativi hanno rigettato il ricorso della società Buenavida, dimostrando la legittimità dell’operato dell’ufficio tecnico del Comune di Nardò nelle selezioni indette per il rilascio di nuove concessioni demaniali, chiarendo le procedure da seguire.

Nel 2014 la società Buenavida ha presentato una domanda per il rilascio di una concessione demaniale finalizzata a realizzare uno stabilimento balneare nelle marine di Nardò. Nel 2016 una sentenza del Tar ha ordinato al Comune di pronunciarsi sulla domanda. L’ufficio comunale, ottemperando alla sentenza, ha invitato la società a partecipare alla selezione pubblica che aveva già indetto per il rilascio della concessione della stessa area demaniale richiesta dalla società. Quest’ultima, però, ha impugnato tale decisione dinanzi al Tar, sostenendo che il Comune, già nel 2014, avrebbe potuto pronunciarsi sulla sua domanda, come aveva fatto per altre pratiche demaniali. Il Comune, avendo già avviato la selezione pubblica con altri partecipanti, si è difeso in giudizio con l’avvocato Paolo Gaballo.

Il Tar, accogliendo le tesi difensive esposte in giudizio dal legale del Comune, con una sentenza emessa lo scorso 29 luglio ha respinto il ricorso della Buenavida srl, dichiarando che l’ufficio demanio, invitandola a partecipare alla selezione già indetta, ha pienamente ottemperato all’obbligo di pronunciarsi sulla domanda della società. Ma la pronuncia del Tar è andata oltre: analizzando nel dettaglio le recenti pronunce della Corte Costituzionale e i principi europei in materia di gare sul demanio marittimo, ha chiarito l’iter che i Comuni devono seguire per il rilascio di nuove concessioni demaniali. Gli enti comunali infatti, evidenzia il Tar di Lecce, nel caso in cui non ritengano, con provvedimenti debitamente motivati,di respingere le domande perché in contrasto con i piani delle coste o, in mancanza, col piano regionale delle coste, sono sempre tenuti a indire una procedura selettiva per le nuove concessioni demaniali nel rispetto dei principi di buon andamento ed efficienza, applicando la normativa oggi in vigore, anche se sopravvenuta alla domanda originaria dell’aspirante concessionario.

Soddisfazione per l’esito del giudizio è stata espressa dal legale del Comune di Nardò.

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