ULTIMA ORA – L’aeroporto di Catania è chiuso e l’emergenza sta provocando una profonda crisi nel pieno della stagione turistica estiva. A causa delle continue emissioni di cenere vulcanica scatenate dall’Etna, la società di gestione SAC ha disposto un’ulteriore proroga della sospensione di tutti i voli in arrivo e in partenza dallo scalo “Vincenzo Bellini”, che resterà inattivo almeno fino alle ore 16:00 di domani, giovedì 13 agosto. Il blocco dell’attività aerea a ridosso di Ferragosto sta causando gravi danni a tutta la filiera ricettiva e balneare dell’isola.
Circa 700 voli saltati e caos nei collegamenti
Dall’8 agosto a oggi sono stati circa 700 i voli cancellati o riprogrammati. Il persistere della nube e la contaminazione da cenere sulle piste hanno spinto le autorità a mantenere l’aeroporto di Catania chiuso ed estendere lo stop dello spazio aereo.
Per tentare di contenere i disagi e permettere l’arrivo dei turisti nell’isola, oltre 250 voli sono stati dirottati sugli altri scali della regione: Palermo, Trapani e Comiso (quest’ultimo riaperto nella tarda mattinata di oggi dopo una temporanea bonifica). Le compagnie aeree raccomandano ai passeggeri di non recarsi in aeroporto senza aver prima verificato lo stato del proprio volo.
Il dibattito sulle infrastrutture e i diritti dei passeggeri
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, sottolineando come le continue limitazioni legate all’attività del vulcano ripropongano la fragilità strutturale dello scalo e la necessità di una programmazione a lungo termine per non compromettere l’attrattività turistica della Sicilia.
Per i viaggiatori bloccati negli scali o danneggiati dalle cancellazioni restano attivi i diritti di assistenza (pasti, bevande e pernottamento a carico delle compagnie) e la possibilità di richiedere il rimborso o la riprotezione gratuita previsti dal Regolamento Europeo CE 261/2004.
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