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Erosione costiera, Cilento a rischio scomparsa

Riceviamo e pubblichiamo l'accorata lettera di Fiba Cilento, un grido d'allarme per denunciare la minaccia verso alcune delle spiagge più belle d'Italia

Gentile redazione di Mondo Balneare,

da qualche giorno il Sud Italia è flagellato da inondazioni, alluvioni e seri problemi legati al rischio idrogeologico. A questo si aggiunge anche il costante problema dell’erosione costiera.

Questo documento rappresenta il grido di allarme di un territorio, quello della Costa del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni che è patrimonio Unesco, geoparco e patria della dieta mediterranea, e che nell’arco di circa 120 km di costa mozzafiato annovera 11 bandiere blu (un record) e le spiagge, a detta di un sondaggio di Legambiente, "Più belle d’Italia": Cala Bianca e Baia Infreschi.

Questo territorio rischia seriamente di perdere quella risorsa di straordinaria bellezza e suggestione rappresentata dalle spiagge. Da Paestum al Golfo di Policastro la situazione non è per nulla semplice, poiché sistematicamente il territorio vede sparire, anno dopo anno, milioni di metri cubi di spiaggia.

L’emblema di questo disagio territoriale è quello del tratto di spiaggia "Mingardo" tra Marina di Camerota e Palinuro, meta di migliaia di visitatori ogni anno e patria del modello di gestione balneare eco-sostenibile i lidi del Parco. Un S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario Vincolato) tutelato e coccolato, ma che guarda inerme il progressivo avanzare del mare.

Fiba Cilento e Cab, l’associazione storica della costa del Parco, hanno rilanciato da poco l’iniziativa della petizione che gli amici lettori potranno trovare sul gruppo facebook "Salviamo Il Mingardo" proprio per sollecitare l’opinione pubblica, ma in particolare le istituzioni, e favorire quelle soluzioni concertate e condivise per la dignità dei nostri luoghi. Un ulteriore grido di allarme che parte dal Cilento ma che vuole essere un monito per la nostra classe politica e dirigente del Paese, che deve trovare soluzioni concrete per la difesa delle nostre meravigliose coste, una protezione per difendere la dignità dei territori e delle imprese che vi operano da decenni.

Bisogna intervenire prima che sia troppo tardi. Facilitiamo gli interventi apriamo gli spazi alla concertazione anche attraverso opere di ingegneria naturalistica per le aree a maggior pregio ambientale, ma è necessario affrontare in maniera definitiva la problematica. Un’idea potrebbe anche essere quella di utilizzare una quota parte dei fondi europei 2014-2020 per elaborare progetti (condivisi ma urgenti) e interventi per contrastare e arginare il fenomeno dell’erosione costiera e del dissesto idrogeologico. Non c’è più tempo da perdere!

il gruppo dirigente Fiba Cilento

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Fiba Confesercenti

Fiba (Federazione italiana imprese balneari) è la federazione sindacale di categoria degli stabilimenti balneari, in seno a Confesercenti.
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