Emilia-Romagna

Erosione, a Cervia difficoltà per costruire duna invernale

A Milano Marittima e Tagliata non c'è abbastanza sabbia per innalzare la barriera protettiva, il cui costo di 300 mila euro è interamente sostenuto dalla Cooperativa bagnini

Anche per l’inverno 2021/2022 a Cervia è partita la realizzazione della “duna”, la barriera di sabbia lunga circa 9 km, collocata tra il mare e l’entroterra, che protegge dalle mareggiate gli stabilimenti balneari, le abitazioni, gli alberghi e le attività commerciali in prima linea. Una protezione che ogni anno viene realizzata entro la prima metà del mese di ottobre, per non trovarsi sprovvisti davanti alle mareggiate autunnali; tuttavia quest’anno l’erosione costiera ha fortemente colpito le zone a nord di Milano Marittima e di Tagliata, dove la sabbia è così scarsa da non permettere la realizzazione del lavoro: per questo la Cooperativa bagnini di Cervia ha chiesto l’intervento della Regione Emilia-Romagna.

La realizzazione della duna, che ha un costo complessivo annuale di circa 300.000 euro (45 sono i giorni di realizzazione che comprendono anche le operazioni di livellamento, 10 sono le macchine operatrici utilizzate dal personale esperto) è sostenuta dagli stabilimenti balneari soci della Cooperativa bagnini di Cervia: «Un impegno che è unico in Italia in termini d’investimento privato su una struttura che ha funzione pubblica. In altre località vicine a Cervia, infatti, il costo è a carico della pubblica amministrazione», afferma una nota della Cooperativa bagnini.

Le caratteristiche della duna (altezza, dimensione, larghezza della base, eccetera) sono autorizzate, e quindi vagliate, dal Comune di Cervia e dalla Regione Emilia-Romagna.

Nel tratto di spiaggia a nord di Milano Marittima e di Tagliata ogni anno le operazioni sono più complesse perché la spiaggia è più colpita dall’erosione del mare. Quest’anno l’emergenza ha assunto aspetti particolarmente preoccupanti, come spiega Fabio Ceccaroni, presidente della Cooperativa bagnini di Cervia: «Anche quest’anno la Cooperativa bagnini ha iniziato i lavori di innalzamento della duna di sabbia sulle spiagge, affrontando un costo che è sempre più alto per via delle sempre più frequenti e devastanti mareggiate. L’area spiaggia di Tagliata e una parte rilevante del tratto di Milano Marittima nord è infatti priva di sabbia: le ultime burrasche hanno eroso una quantità enorme dì materiale, con il risultato che le ruspe non possono operare. La prima conseguenza di questa situazione è che le aziende balneari prospicienti questi tratti non potranno essere messe in sicurezza e con esse gli alberghi e le residenze di ”prima linea“, senza dimenticare la pineta».

Conclude Ceccaroni: «La Cooperativa ha eseguito in questi giorni diversi sopralluoghi utili alla mappatura delle battigie esposte e abbiamo invitato i soci più esposti a mettere in salvaguardia le attrezzature da possibili ingressioni marine. Ora siamo in contatto con dirigenti comunali che stanno prestando la massima collaborazione e nelle prossime ore la Cooperativa solleciterà interventi urgenti alla Regione Emilia-Romagna».

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  1. Aste x tutti? Nessuno lo scrive qui?……vi è sfuggito un articolo?
    O forse eravate già a comprare le attrezzature per lavorare da nuovi balneari?

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