Calabria Eventi

Due giorni di studi sulle concessioni demaniali marittime

A Corigliano-Rossano, il 22 e 23 aprile

Due giornate di studi sul demanio marittimo e le concessioni balneari, insieme ad autorevoli esperti del settore. Organizzato dall’Associazione giovani avvocati e dalla Società italiana avvocati amministrativisti, il convegno si terrà venerdì 22 e sabato 23 aprile nella sala consiliare del Comune di Corigliano-Rossano e affronterà i seguenti temi: “Demanio marittimo, bene comune e risorsa economica”, “Le concessioni balneari: iniziativa privata e funzione sociale”, “Il difficile equilibrio nel sistema delle tutele”.

Venerdì 22 aprile l’iniziativa avrà inizio alle ore 15 con gli interventi di Alfonso Celotto (professore di diritto costituzionale all’Università Roma Tre) dal titolo “Sentenze n. 17/18 dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato: luci e ombre. L’impugnazione dinanzi alle sezioni unite della Cassazione”, Laura Lamberti (professoressa di diritto amministrativo all’Università della Campania) su “Il demanio marittimo in Italia: scarsità della risorsa e interesse transfrontaliero” e Antonio Capacchione (avvocato e presidente del Sib-Confcommercio) intitolato “Legittimo affidamento dei concessionari e salvaguardia del valore commerciale delle aziende. Da posa ombrelloni e sdraio a stabilimento balneare multiservizi. Durata della concessione e ammortamento dell’investimento”.

Il giorno successivo si ritorna alle ore 9 per l’intervento introduttivo di Nicola Durante (presidente della seconda sezione del Tar Campania) su “La tutela della concorrenza: quale procedura a evidenza pubblica per il rilascio delle nuove concessioni demaniali marittime? Il problema della tutela degli investimenti dei concessionari uscenti”. In seguito si terrà una tavola rotonda per discutere sull’imminente riforma del demanio marittimo.

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  1. Sante Franco Giannecchini says:

    Primo:
    1) Fare un censimento sulle coste libere: balneari, lacuali, e fluviali come previsto dal Codice della Navigazione.
    2) Solo se tali coste non sono sufficienti, in ultima analisi, procedere con le aste.
    3) In questo caso determinare il Valore superficiale delle opere, da presentare alle aste, in base al loro valore e al loro mantenimento con perizia a cura e spese del concessionario uscente .
    4) Valore dell’avviamento commerciale in base al volume di affari.
    5) Modifica Codice della Navigazione eludendo la difficile rimozione in quanto elemento discordante e di difficile determinazione.

  2. Vorrei, per favore, conoscere la discussione sulla posa ombrelloni trasformata a stabilimento balneare. Si tratta di nuova concessione e pertanto sottoposta a gara pubblica vedi Bolkestain?

  3. Gianfranco Cardosi says:

    Chiedo se sia possibile avere copia degli “Atti” delle “Giornate di studio” previste e, in caso affermativo, costi relativi e modalità di ordinazione. Grazie.

  4. Perché non si può considerare una concessione demaniale ad uso turistico, quindi fonte di reddito, come un comune fondo commerciale, fonte di reddito applicando stessa normativa. In sostanza trasformare la concessione in contratto di affitto.

    • Nikolaus Suck says:

      Perché i contratti di affitto riflettono e tutelano solo interessi privati commerciali. Le concessioni riguardano risorse e beni pubblici e collettivi e ne disciplinano una gestione anche nell’interesse pubblico che è prevalente.

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