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Di Finizio ancora in cima a S.Pietro: ‘I balneari mi raggiungano’

Questa volta l'imprenditore balneare è arrivato fino alla facciata. Si tratta della quinta protesta sulla basilica del Vaticano.

(ore 18.51) – L’imprenditore balneare Marcello Di Finizio è di nuovo sulla basilica di San Pietro a Città del Vaticano. Ma questa volta non in cima a un lucernaio della cupola, come ha fatto le precedenti quattro volte in cui ha compiuto questo gesto. Oggi pomeriggio Di Finizio si è infatti calato fino alla facciata della basilica a 80 metri di altezza (vedi foto), «per essere più visibile», come ci ha spiegato al telefono pochi minuti fa per comunicarci la notizia.

«Tutti gli imprenditori balneari italiani mi raggiungano subito in piazza San Pietro – esorta Di Finizio a Mondo Balnearecon in mano un salvagente e un fiore blu. Questa è la nostra ultima occasione per denunciare la situazione disperata in cui ci troviamo». L’imprenditore ha un simbolico cappio al collo, non per minacciare il suicidio ma per simboleggiare la disperata situazione delle imprese balneari italiane. Questo il suo appello al papa: «Papa Francesco tu sei l’ultima speranza per sconfiggere questi criminali senza scrupoli, senza etica né coscienza. No aste! No mafie! No Bolkestein! No multinazionali!»

Ancora una volta, Di Finizio ha scelto la basilica di San Pietro per la sua estrema protesta contro le evidenze pubbliche delle imprese balneari italiane, dovute all’errata applicazione della direttiva europea Bolkestein nel nostro paese. Il suo locale sul portocanale di Trieste in concessione demaniale, “La Voce della Luna”, finì distrutto da un incendio e da una successiva mareggiata, e a causa della scadenza delle concessioni (per effetto dell’abrogazione del rinnovo automatico, dovuto appunto all’applicazione della Bolkestein), non ha potuto ricostruire la sua impresa. La sua situazione anticipa dunque quella dei 30 mila imprenditori balneari italiani, le cui concessioni al momento sono in scadenza al 31 dicembre 2020, a meno che non venga varata un’adeguata riforma che la categoria attende da anni.

«È stata un’impresa pericolossisima calarmi fino a qui – ci ha raccontato Di Finizio – ma ci resterò fino a quando i miei colleghi non mi raggiungeranno per manifestare insieme, io quassù e loro in piazza, al fine di ottenere delle certezze dal governo italiano: le nostre imprese stanno fallendo per colpa dell’inerzia della politica».

Per altre quattro volte negli ultimi due anni, Marcello Di Finizio è riuscito a calarsi dalla cima della cupola di San Pietro, entrando come un normale visitatore, fino a un lucernaio esponendo uno striscione di protesta. L’ultima volta, lo scorso 31 marzo, è sceso dopo oltre 48 ore di permanenza. Ma la situazione sua e dei suoi colleghi non è mai cambiata. Oggi Di Finizio è arrivato per la prima volta fino alla cima della facciata della basilica, ci ha spiegato per telefono, «per essere più visibile dall’opinione pubblica». Qui sotto, il video della seconda volta in cui si è calato sulla cupola.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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