Norme e sentenze Puglia

Demanio, Consiglio di Stato sospende decadenza concessione Lega Navale Italiana

Il Comune di Casalabate aveva avviato la procedura sulla base di abusi edilizi dei precedenti gestori e già abbattuti

Possono tirare un sospiro di sollievo i numerosi soci della Lega Navale Italiana, sezione di Casalabate. Con ordinanza n. 2540 del 1° giugno scorso la settima sezione del Consiglio di Stato (presidente Roberto Giovanioli, estensore Daniela Di Carlo), ritenendo fondate le istanze cautelari avanzate dalla difesa, ha accolto la richiesta di sospensione dell’efficacia del provvedimento con il quale il Comune di Squinzano aveva dichiarato la decadenza della concessione demaniale nella titolarità di quest’ultima.

La vicenda nasce lo scorso anno allorquando, in sede di istruttoria della domanda di proroga del titolo concessorio, il Comune di Squinzano aveva proceduto a dichiarare la decadenza della concessione demaniale in quanto, negli anni passati, erano stati realizzati dei manufatti abusivi, tutti alquanto datati nel tempo e imputabili a precedenti gestioni della Lega Navale. A nulla era valsa la circostanza che l’attuale presidente del circolo di Casalabate, una volta insediatosi, avesse provveduto a ripristinare lo stato dei luoghi, rimuovendo ogni opera non autorizzata presente sul demanio. Ciò era peraltro avvenuto in data precedente all’emissione del provvedimento di decadenza della concessione, quindi in tempi assolutamente non sospetti.

Tuttavia l’avvenuta rimozione dei manufatti non veniva considerata dal Comune di Squinzano, motivo sufficiente per soprassedere all’emissione di un provvedimento di revoca e decadenza della concessione demaniale marittima, in seguito confermato dal Tar di Lecce. Di qui l’appello proposto dalla Lega Navale di Casalabate innanzi ai giudici di Palazzo Spada.

In sede di gravame la VII sezione del Consiglio di Stato, con ordinanza del 1° giugno, ha accolto la domanda cautelare presentata dal sottoscritto in qualità di avvocato difensore, sospendendo l’efficacia del provvedimento di revoca e decadenza del titolo concessorio. La decisione mi vede particolarmente soddisfatto, in quanto consente alla Lega Navale di Casalabate e ai suoi numerosi soci di poter continuare a svolgere le loro attività, anche di carattere sociale. Sarà interessante vedere, nella fase di merito, l’orientamento dei giudici di Palazzo Spada laddove ho evidenziato che l’atto di decadenza del titolo concessorio non è un atto vincolato bensì discrezionale.

Nel frattempo il massimo giudice amministrativo ha comunque accolto la motivazione che vede prevalente l’interesse all’uso del bene in concessione, considerato «l’imminente inizio della stagione estiva e la probabile inutilizzazione del bene pubblico, non essendo stati adottati diversi atti di disposizione del medesimo».

Per approfondire

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Danilo Lorenzo

Avvocato specializzato in diritto amministrativo
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