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Def 2019, governo si impegna a risolvere Bolkestein per balneari

Lo afferma l'importante piano triennale approvato dal consiglio dei ministri.

Il consiglio dei ministri ribadisce ufficialmente il suo impegno a risolvere i problemi delle concessioni balneari legati alla direttiva europea Bolkestein. È quanto emerge dal Def 2019, il "Documento di economia e finanza" approvato nei giorni scorsi dal governo italiano, che contiene questo esplicito obiettivo riguardante il demanio marittimo.

Il Def è un importante documento del governo, che traccia le linee guida della politica di bilancio e di riforma per il prossimo triennio. Nel Def 2019 appena deliberato dal consiglio dei ministri c’è un intero capitolo che riguarda il turismo, in cui si tocca anche il tema dei balneari.

Nel passaggio in cui si ribadisce lo spostamento della materia dal Ministero dei beni e delle attività culturali al Ministero delle politiche agricole, nel Def 2019 si afferma che «il Mipaaft considera il turismo secondo una visione sinergica sostanziale come valorizzazione concreta, reale, dinamica e aggiornata del territorio del Paese sotto il profilo agricolo e alimentare, rappresentandone al meglio le diversità e le specificità, stimolando e supportando il tessuto imprenditoriale e professionale di riferimento. Dal punto di vista della governance, la legge prevede la creazione di un nuovo Dipartimento del Turismo all’interno del Mipaaft che avrà un compito importante in quanto non si occuperà solo delle politiche del turismo, ma anche di politiche di promozione e valorizzazione dei territori in ottica enogastronomica, con azione integrata e di sostegno al settore nei suoi vari comparti professionali e industriali».

«Sul piano normativo diverse questioni verranno affrontate in ambito di Conferenza Stato-Regioni – prosegue il Def – di concerto con i dicasteri competenti e sentite le principali categorie professionali e industriali. Particolare attenzione verrà data al riordino della normativa relativa alle professioni turistiche e ai sistemi di agevolazione fiscale in essere (tax credit ristrutturazione e tax credit digitalizzazione), nonché alla risoluzione delle problematiche afferenti le concessioni demaniali marittime alla luce della direttiva Servizi UE (direttiva Bolkestein)».

«Nella programmazione finanziaria – prosegue il testo – si partirà dalle linee di attività impostate dal Piano Strategico del Turismo 2017-2022 introducendo una prospettiva di integrazione con le politiche agricole (in prima istanza), per la definizione di un concetto più ampio e approfondito di Made in Italy. In tale contesto si intende porre particolare attenzione alle specificità del Sud Italia, definendo una serie di iniziative coordinate, di ampio respiro, imperniate sulla valorizzazione delle specificità territoriali, fondate sul binomio enogastronomia e turismo, sul mare, sulle coste ma anche e soprattutto sulle aree interne che, se sviluppate adeguatamente, devono diventare uno dei fattori di maggiore attrattività del nostro Paese. Parte essenziale di questa nuova visione strategica sarà anche la revisione dell’approccio operativo e funzionale di Enit, l’Agenzia Italiana del Turismo, che nel 2019 compirà 100 anni. L’obiettivo è di inserire Enit in un contesto di coordinamento reale e non solo formale (esercitato con la vigilanza) in cui essa contribuisca a definire – e realizzi con successo – le linee di indirizzo relative alla promozione turistica e all’internazionalizzazione del Made in Italy. Verrà dunque rinegoziata la convenzione triennale sulla base di un piano operativo e finanziario che dovrà necessariamente tenere conto del nuovo approccio strategico integrato di Made in Italy».

Infine, un altro obiettivo del Def 2019 riguarda l’ambito tecnologico: «Collegata alle iniziative normative in ambito statistico, si intende avviare la trasformazione digitale della rilevazione dati e la relativa rielaborazione, nel contesto della diffusione del wi-fi a livello nazionale, con l’ambizione di costituire un contesto integrato di supporto anche alla digitalizzazione dell’offerta turistica».

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