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Decreto rilancio, tutti gli emendamenti sui balneari

Dalla riduzione dell'Iva all'annullamento del canone 2020, il punto della situazione sulle proposte al vaglio della Camera

«In queste ore stanno entrando nel vivo i lavori della V commissione della Camera dei deputati per l’esame e l’approvazione del “decreto rilancio” (D.L. n. 34/2020 A.C. 2500). Fra gli emendamenti ci sono anche quelli da noi proposti ai parlamentari appartenenti a tutti i gruppi politici». Lo rende noto Antonio Capacchione, presidente del Sib-Confcommercio. «Si tratta di emendamenti finalizzati a risolvere le ormai note problematiche del settore – spiega Capacchione – dall’applicazione della nuova durata dei titoli concessori ai pertinenziali; dalla riduzione dell’aliquota Iva alla più equa applicazione della Tari; dall’eliminazione o riduzione del canone demaniale all’art. 49 del Codice della navigazione. Di questi emendamenti sono stati segnalati, quali prioritari, dalla Lega gli emendamenti 182.14 (Tateo e altri) e 182.15 (Raffaelli e altri); dal Pd l’emendamento 182.40 (Buratti); da Forza Italia gli emendamenti 182.68 (Ripani e altri), 182.69 (Ripani e altri) e 182.81 (Bergamini e altri)».

«Nel ringraziare i deputati e le forze politiche che continuano a sostenere le nostre rivendicazioni – prosegue Capacchione – ci auguriamo che anche gli altri gruppi parlamentari condividano quanto proposto o altre soluzioni migliorative. Confidiamo, infatti, che sulle nostre problematiche si verifichi un impegno corale e unitario».

«Vi è la necessità di rimuovere gli ostacoli che impediscono l’applicazione della legge 145/2018 che ha disposto la nuova diversa durata dei titoli concessori così come non è più rinviabile una profonda revisione della parte economica delle nostre aziende ormai soffocate da una imposizione fiscale intollerabile e insostenibile. La continuità del nostro lavoro non dipende solo da una normativa che dia certezze di continuità aziendale ma anche da una riforma del peso fiscale delle nostre aziende», sottolinea il presidente del Sib.

«Confidiamo nell’impegno di tutta la categoria per accrescere la consapevolezza dei nostri interlocutori politici e parlamentari contattandoli e sollecitandoli a porre finalmente termine a questa situazione di profonda e intollerabile ingiustizia», conclude Capacchione.

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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