Attualità

Decreto Infrazioni, emendamenti pro-balneari al vaglio di Bruxelles

La Commissione Ue dovrà approvare le proposte di modifica del testo approvato dal consiglio dei ministri, che riguardano in particolare gli indennizzi economici per i gestori uscenti

La Commissione Ue è in contatto con il governo italiano per esaminare la compatibilità col diritto europeo degli emendamenti alla riforma sulle concessioni balneari. Lo ha reso noto l’Ansa, citando «fonti vicine al dossier». La riforma è stata inserita dal consiglio dei ministri all’interno del decreto Infrazioni, approvato lo scorso settembre, ed è in questi giorni in fase di votazione alla Camera dei deputati. Su circa 380 emendamenti presentati, più di due terzi riguardano solo le concessioni balneari. In particolare, sono le forze di maggioranza ad avere avanzato una serie di proposte con il tentativo di migliorare un testo che ha profondamente scontentato le associazioni di categoria dei balneari, le quali riponevano maggiori aspettative da un governo che aveva promesso di tutelare le concessioni storiche. Invece, l’esecutivo di Giorgia Meloni ha approvato un provvedimento che stabilisce i criteri delle gare per riassegnare le concessioni in scadenza entro il 2027, senza indennizzi ai gestori uscenti.

Le proposte dei partiti di centrodestra puntano in particolare a garantire il riconoscimento economico dell’intero valore aziendale, in caso di passaggio della concessione, nonché di evitare grandi accaparramenti di lotti da parte dei medesimi soggetti. Tuttavia, il testo del decreto Infrazioni era stato concordato dal ministro Raffaele Fitto con la Commissione Ue e pertanto qualsiasi modifica dovrà essere approvata da Bruxelles. Le squadre tecniche sono in contatto proprio in queste ore per le ultime valutazioni sulle modifiche proposte, fermo restando che – sottolinea l’Ansa – «l’Ue valuta il decreto alla luce dell’intesa comune raggiunta con Roma oltre un mese fa e presta particolare attenzione alla sua attuazione e al completamento delle gare entro i tempi concordati».

Secondo l’agenzia di stampa, «un fronte su cui circola ottimismo circa il giudizio di Bruxelles è l’esclusione dall’ambito di applicazione della Bolkestein degli stabilimenti di associazioni no profit e Coni». Si tratta di una misura che salvaguarderebbe le concessioni di spiaggia utilizzate senza scopo di lucro, quali per esempio le scuole sportive. Sono invece molto in salita i destini degli emendamenti a tutela dei concessionari storici.

© Riproduzione Riservata

Clicca qui sotto e inizia a seguirci sulle nostre pagine social per rimanere aggiornato

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Follow Me: