Emilia-Romagna

Covid, 5 milioni a fondo perduto per gli stabilimenti balneari dell’Emilia-Romagna

Li ha stanziati la Regione in due diversi bandi che apriranno il prossimo ottobre.

La Regione Emilia-Romagna eroga cinque milioni di euro per aiutare gli stabilimenti balneari colpiti dal calo di presenze turistiche dovuto alla pandemia del coronavirus e dall’aumento dei costi per rispettare le misure di contenimento sanitario. Già annunciati lo scorso maggio, i contributi a fondo perduto sono stati ufficialmente stanziati in questi giorni e saranno assegnati tramite due diversi bandi che saranno aperti in ottobre. Come per tutte le altre imprese turistiche della regione (al momento anche le agenzie di viaggio e le strutture ricettive in Appennino sono oggetto di bandi specifici), anche gli stabilimenti balneari emiliano-romagnoli potranno dunque beneficiare di un importante sostegno economico in questa estate difficile.

Il primo bando mette a disposizione 3,5 milioni di euro per incentivare con contributi fino al 45% le spese sostenute per progetti di riqualificazione e ammodernamento delle strutture all’insegna della sostenibilità ambientale e dei servizi avanzati nel campo delle più moderne tecnologie informatiche e digitali. Si potrà presentare domanda dalle ore 10 del 29 settembre fino alle ore 13 del 15 ottobre 2020.

Il secondo bando, invece, ha una dotazione finanziaria di 1,5 milioni e prevede la concessione di contributi a fondo perduto per coprire in parte i costi sostenuti dalle imprese di balneazione per garantire il servizio collettivo di soccorso e salvamento dei bagnanti. Per fare domanda a questo secondo bando, la finestra utile è compresa tra le ore 10 del 6 ottobre e le ore 13 del 20 ottobre 2020.

«Le imprese di balneazione, come più in generale tutte quelle legate al comparto turistico – afferma l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini – stanno affrontando con grandi sacrifici questa situazione straordinaria legata all’emergenza Covid, che rischia di lasciare un segno pesante sui loro bilanci economici. Con questi due bandi vogliamo dare un segnale concreto di aiuto e vicinanza a una categoria di operatori che nell’immaginario collettivo dei milioni di ospiti della riviera sono sinonimo di cordialità, professionalità e grande capacità lavorativa».

I contenuti dei due bandi

Il primo dei due bandi, con il budget da 3,5 milioni, cofinanzia progetti di riqualificazione degli stabilimenti balneari per metterli in condizione di offrire alla clientela nuovi servizi nel campo delle più moderne tecnologie informatiche e favorire la riconversione delle imprese verso un modello gestionale ispirato ad una svolta green. Ciò significa, per esempio, la riduzione del consumo di plastiche non biodegradabili e l’abbattimento dei consumi energetici, con una preferenza per le fonti rinnovabili, ma anche l’utilizzo di materiali eco-sostenibili, il risparmio nei consumi di acqua, il contenimento del rumore, l’accessibilità ai servizi alla clientela con disabilità e la promozione della mobilità sostenibile.

I progetti che si candidano devono avere una dimensione minima di 30 mila euro. I contributi a fondo perduto sono pari al 40% degli investimenti, con un 5% in più a favore delle imprese caratterizzate da una rilevante presenza femminile e/o giovanile. Il tutto con un tetto massimo di aiuto finanziario fissato a 15 mila euro. Tra le spese ammissibili figurano quelle per opere edili, murarie e impiantistiche, quelle per l’acquisto di attrezzature, arredi e dotazioni informatiche. La procedura prevede la chiusura anticipata della finestra temporale per la presentazione dei progetti al raggiungimento delle 250 domande di contributo.

Il secondo bando prevede invece il concorso della Regione alle spese sostenute dagli stabilimenti balneari per organizzare un efficiente servizio di salvamento, anche aderendo a un piano collettivo. Le domande devono essere presentate per conto delle imprese balneari dalle associazioni, consorzi, cooperative e società titolati del servizio di salvamento in forma collettiva. L’importo del contributo a fondo perduto può arrivare fino a un massimo di 4 mila euro per ciascuna postazione di salvamento (torretta).

Per entrambi i bandi, le domande di contributo potranno essere inviate alla Regione esclusivamente in via telematica, tramite l’applicazione web “Sfinge 2000”.

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