Attualità

Corte dei conti: “Auspichiamo gare pubbliche su concessioni balneari”

Il procuratore regionale del Lazio si schiera a favore della riassegnazione tramite evidenza pubblica con parole pesanti

«L’Unione europea ci chiede da tempo una diversa politica di gestione delle concessioni demaniali che si sostanzi nell’affidamento tramite gara e nell’adeguamento dei canoni. Come procura contabile non possiamo che auspicare il passaggio all’affidamento tramite gara pubblica per garantire, anche attraverso la revisione dei canoni, un gettito effettivamente corrispondente al valore del bene demaniale. Occorre però lanciare un monito che induca le amministrazioni centrali e territoriali ad attrezzare il proprio agire». Lo ha detto il procuratore regionale della Corte dei conti del Lazio Pio Silvestri, nella sua requisitoria sul giudizio di parificazione sul rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2020.

«Già oggi la criminalità organizzata si infiltra nel mercato delle concessioni del demanio marittimo – ha aggiunto Silvestri – per cui bisognerà mettere in campo tutti gli strumenti di controllo e verifica, in via preventiva e in corso d’opera, per evitare di offrire su di un piatto d’argento la possibilità alla stessa criminalità di riciclare in modo semplice il denaro proveniente dai traffici illeciti».

Si tratta della seconda volta in cui la Corte dei conti si espone a favore delle gare delle concessioni balneari. In precedenza era accaduto lo scorso febbraio in Liguria, quando l’ente rilevò «una permeabilità sistematica a interessi di parte», cioè quelli dei balneari, invitando la procura ad aprire un’indagine sui presunti danni erariali provocati dal rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime.

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  1. Cara corte è proprio quello che accadrà , riciclaggio spudorato e per rendersi conto del danno ci vorranno come al solito 10 anni, intanto tutto va a rotoli. Tra i mali scegliere quello minore , almeno teniamo a galla tantissime famiglie che ci campano con quei soldi . Possibile che sia così difficile da capire. Alcune volte pur di fare si creano enormi disastri. Ma il discorso è complicato e richiedere una sensibilità che difficilmente la giustizia può comprendere, ecco perché la politica deve sopperire. E farlo con forza o i danni saranno incalcolabili.

    • Nikolaus Suck says:

      E molto peggio Diario. Secondo lui siccome forse ed eventualmente potrebbero esserci infiltrazioni varie (il che è solo ipotetico, speculativo e tutto da dimostrare e come al solito non c’è uno straccio di dato e di prova a supporto), allora meglio tenersi quelle che già ci sono (e che sono accertate) perché i concessionari “tengono famiglia”. Il tipico ragionamento italiota che ha fatto sempre solo danni.

  2. Incredibile che tra i balneari ci sia qualcuno che persino non paga quel canone irrisorio..boh, non aver fatto le gare ha fatto scambiare l’ospitalità che lo stato da alle aziende dei balneari come un diritto di proprietà..fortuna che tra 27 giorni ci sarà chiarezza su cosa è di chi!

  3. I tempi cambiano, e ci sta che cambino anche le esigenze del “padrone di casa”.
    Abbiamo iniziato 35 anni fa, in una zona letteralmente abbandonata, con la nostra attività l’abbiamo valorizzata. Ora quel tratto di arenile ha un valore aggiunto dato da 35 anni di esercizio della NOSTRA azienda. Oggi qualcuno dice che i canoni sono irrisori? Bene(?), che ci chiedano più soldi, saremo noi poi a decidere se “insistere” o meno, ma trovo ridicolo e oltraggioso che dopo 35 anni, la concessione con sopra la NOSTRA attività venga messa a gara , tralaltro al MIGLIOR OFFERENTE e senza il diritto di prelazione. A questo punto che si mettano a gara tutti i posti dei dipendenti pubblici, al miglior OFFERENTE, ovvero a quello che è disposto a lavorare con lo stipendio più basso.

    • Ma infatti il problema non sono l’imprenditori come te, ma quelli che in 20 anni ci hanno solo lucrato subaffittando la loro concessione a prezzi esagerati ( io pago 100000€ di affitto all’anno e mi sono rotto di regalare i soldi).

      • Pensa che Filippo al bando tu avrai più punti del titolare della concessione e comunque potrai partecipare per lo stabilimento accanto..forza informa chi puoi e vinca il migliore!

    • Nikolaus Suck says:

      Ad ogni nuovo articolo, qualcuno dei soliti o di nuovo ricomincia daccapo ripetendo sempre le stesse cose già dette, ridette, e smentite.
      La valorizzazione mediante la manutenzione e il miglioramento nel tempo di quanto concesso non è né un merito né una cortesia ma un obbligo e una responsabilità che fa parte istituzionalmente e per definizione della concessione (è anche uno dei motivi per cui i canoni concessori sono inferiori ai prezzi di mercato).
      Altro elemento connaturato alla concessione è la sua temporaneità e dunque l’avere una scadenza, e l’attività e azienda “sulla stessa” deve svolgersi in considerazione di tale temporaneità e scadenza, e questo si sa e deve sapere da subito, al di là di quello che poi uno può pensare o sperare (rinnovi, proroghe, etc, che sono sempre solo eventuali e non dovuti e non tolgono nulla al fatto che le concessioni sono per definizione temporanee e scadono).
      Infatti a gara viene messa solo la concessione (ovvero la possibilità d sfruttare una risorsa collettiva nell’interesse sia proprio che generale), non “la concessione con sopra la vostra attività”, di cui non importa niente a nessuno, e che potete vendere o portarvi dietro come volete.
      E, come pure detto e ridetto, la libera attività di impresa con i guadagni che consente nell’interesse esclusivamente proprio non è minimamente comparabile con i posti dei dipendenti pubblici, che in effetti una “gara” l’hanno fatta (il concorso, e per fare carriera ne devono fare e fanno altri di continuo), svolgono attività di interesse generale, sono al servizio esclusivo della Nazione e non di sé stessi, sono pagati il giusto e non oltre per lavorare per terzi, e devono essere inamovibili per motivi di indipendenza e buon andamento previsti dalla Costituzione. E’ un paragone totalmente fuori luogo ed ignorante.

      • Chiarissimo e condivisibile.

        Aggiungerei solo che, perché le gestioni abbiano un senso Imprenditoriale (con la i maiuscola), le concessioni dovrebbero avere una durata di 10 – 15 anni, e i bandi di ri-assegnazione dovrebbero essere conclusi 1 anno prima della scadenza.

        Magari con procedura di subentro chiara e lineare…

    • Giustissimo perché non si mettono al bando anche i posti pubblici? Ogni 6 anni al bando tutti i posti fissi allora si che la corte dei conti si renderà conto che la giustizia è uguale x tutti!!!! Ci sono , almeno a Roma e ostia decine e decine di strutture abbandonate del patrimonio di Roma che potrebbero far lavorare i giovani e valorizzare l ambiente, invece degrado e sporcizia. Locali che vengono occupati e nessuno ne parla. Vergogna assoluta lasciate lavorare le persone.

  4. Lido El sombrero beach di Soverato says:

    Corriere della sera 27 aprile 2005O .
    OPERATORI DIVISI NON CI CONVIENE.
    Dice Arturo Abruzzo titolare del lido El sombrero beach di Soverato Calabria,certo le catene alberghiere del NORD e STRANIERE , I TOUR OPERETOR EUROPEI. MA LA MAFIA , LA CAMORRA E LA NDRACHETA DOVE LI METTIAMO? La mia azienda e’ nata il 1965 alla periferia del paese pieno di erbacce spazzatura e fogna oggi lo ho reso stupendo insieme alla mia famiglia , noi sappiamo fare solo questo mestiere ristoratori e balneari .

  5. Stefano bartoli says:

    Diario io pago 30.000 euro di canone al nord tutti paghiamo un canone congruo …i 2500 euro di canone minimo sono un escamotage per pochi .

      • suck sono affari nostri di quello che paghiamo e tu non sei certamente la persona preposta a fare la morale a noi balneari……lo stato ci controlla anche i peli nel …….lo stato ci dice paga e noi paghiamo non evadendo nulla…..pensa invece per te e non rompere alla gente onesta che al contrario di te a creato e investito di tasca propria credendo in un attivita quando era il momento creando impresa e valorizzando un bene che tutti potevano avere ….potevi farlo anche te …perche non l hai fatto? …nessuno te l ho impediva ….e ora invece passi il tuo tempo sul sito a screditare il comparto come se noi non sapessimo chi ti paga…..se non sei contento del tuo paese e delle sue leggi (perche la 145 è una legge di stato firmata da mattarella e approvata all unanimita dal parlamento eletto democraticamente dai cittadini) puoi cambiare paese o candidarti come politico alle prossime elezioni , nessuno ti trattiene….se poi non sei contento fai causa a mattarella perche è lui che ha firmato la legge o il nostro presidente e un bugiardo?

          • l ignorante qui sei solo tu borioso avvocatuccio del so tutto io.. scrivi scrivi che i balneari ti ascoltano …tranquillo che noi pendiamo tutti dalle tua parole e dillo anche a chi ti sta pagando…….ho pensi che non si sappia…..ti consiglio di andare al programma di uomini e donne ….faresti un figurone….

      • Prima volta che sono d’accordo con te!Se si è arrivati a questo punto la colpa è della categoria che per anni si è sempre lamentata nonostante la maggior parte di noi paghi canoni irrisori,non raccontiamoci fesserie!Poi non lamentiamoci se tutti ci odiano,perché abbiamo molte meno spese e maggior redditività rispetto ad un’attività non su demanio!

        • Grazie andrea88mi della tua onesta intellettuale…quando i balneari non riconoscono i privilegi di cui hanno goduto, a noi gente normale si accendono gli animi perchè ci si sente cornuti e mazziati.

          • Qui di cornuti e mazziati ci sono soltanto gli imprenditori che hanno avuto il coraggio, l’incoscienza e l’ingenuità di investire sul demanio.

          • … A quei tizi che NON sono balneari: come ben saprete, avere una partita Iva da almeno 10 anni è diventata una attività da eroi rispetto al protetto lavoro dipendente. Mi auguro di leggere presto le vostre disperazioni per essere diventati imprenditori balnrari. Avrete finalmente a che fare con la certezza di enormi spese, adempimenti burocrati, e la grande incertezza degli introiti che con la vostra incompetenza saranno insufficienti a coprire le spese e verrete iscritti nel registro dei falliti. Vi auguro che le gare arrivino in fretta. Carissimi Auguri

  6. Alla fine della fiera succedera’ quello che era previsto.La politica tenta di far decidere alla magistratura per passare di mano la patata bollente e poter dire:Non e’ colpa nostra,noi vi abbiamo difeso,ma non ce lo hanno fatto fare.Ma alle prossime elezioni promettiamo di cambiare la legge.Votate per noi!!!Facile come cambiare un calzino.”E Nel frattempo vi hanno fatto perdere l’opportunita’ di lottare per quel riconoscimento che non e’ affatto scontato.Perche’ forse per tutele sociali in caso di perdita della gara non significa denari liquidi.Sarebbe stato bello poterne capire di piu’ e magari agire di conseguenza,ma o tutto o niente!

  7. Purtroppo sono le solite cose all’italiana. Prendo un bene, in questo caso, una licenza demaniale in tempi non sospetti, quando i rinnovi erano automatici e non vincolanti a leggi europee. Spreco una vita per rendere vivibile, accogliente, invidiabile e d’élite una spiaggia lasciata senza cura, investo soldi e mi aspetterei che ci possa andare in pensione e invece arriva il signor Bolkestain e dice: hai lavorato 30 anni con quella spiaggia e adesso che ti manca poco per la pensione può pure andare a cercare un altro lavoro.
    Francamente a me non va giù, poi che i canoni siano, secondo molti ,inappropriati e da valutare.

    • Nikolaus Suck says:

      Enrico ripetiamo anche a Suo beneficio:
      1. Rendere vivibile e accogliente la spiaggia da un lato era necessario per poterci guadagnare, dall’altro fa parte per definizione della concessione, che viene rilasciata anche per la valorizzazione di quanto concesso. Quindi era ed è una obbligazione collegata alla concessione, non uno speciale merito o una cortesia.
      2. I rinnovi automatici sono esistiti solo dal 2001 al 2010 e basta. Prima (e dopo) era (ed è) automatica la decadenza, perché le concessioni per legge sono sempre cessate (appunto automaticamente) alla scadenza senza bisogno di dirlo o fare nulla.
      3. Rinnovo automatico, per il breve periodo in cui è esistito, non ha mai significato rinnovi o durata a vita, ma solo che non si doveva rifare la domanda e il procedimento ad ogni scadenza. Ma questa rimaneva sempre e comunque ed era da tenere presente per qualsiasi valutazione.
      4. Questo anche perché a) in caso di più candidati l’automatismo cessava e veniva rifatta la comparazione, e b) le concessioni restavano e sono sempre state revocabili in ogni momento, anche prima della scadenza, a discrezione dell’amministrazione e nell’interesse pubblico (la norma sul rinnovo faceva espressamente salvo l’art. 42 c.2 del Codice della Navigazione che lo ha sempre previsto).
      5. Ne viene che nessuna norma ha mai autorizzato né consentito a nessuno di aspettarsi di poter avere la spiaggia per sempre e di “andarci in pensione”, e chi lo ha pensato ha fatto una valutazione del tutto personale e sbagliata fin dall’inizio.
      6. Né il sig. Bolkestein né altri vi dicono di “andare a cercare un altro lavoro”, ma solo di partecipare ad una gara, con la vostra esperienza che è un vantaggio per vincerla, per continuare a farlo, visto che lo fate usando e sfruttando risorse collettive.
      7. Le evidenze pubbliche erano e sono state sempre previste dalla legge italiana, anche prima della direttiva UE.
      Le uniche cose “all’italiana” qui sono a) imprenditori commerciali che pretendono tutele da lavoratori dipendenti per se e famiglia addirittura fino alla pensione, e anzi possibilmente anche per i propri discendenti, e al riparo dalla concorrenza; e b) ripetute e continue proroghe di fortuna senza le quali le concessioni sarebbero scadute da tempo, e grazie a cui quegli imprenditori hanno continuato a sfruttare risorse pubbliche per guadagnare oltre ogni scadenza prevista e prevedibile. E questo no, non va giù a parecchi. Giustamente.

    • il signor Fritz Bolkestein disse in una conferenza stampa due anni fa presso il parlamento italiano che la SUA direttiva si riferiva SOLO ai produttori di servizi e non ai produttori di beni come gli stabilimenti balneari..!! non mischiamo le carte in tavola….

      • Nikolaus Suck says:

        E infatti gli stabilimenti balneari sono produttori di servizi ai turisti. Considerando (33) della direttiva. Sono titolari di c.d. concessioni serventi cui la direttiva si applica in pieno. Dilla meglio.

  8. Purtroppo l’aspettativa non e’ mai stata arrivare alla pensione.Ma eventualmente vendere o lasciare in eredita’ ai discendenti o affittarle anche a 100.000 euro all’anno come ha detto un signore in un commento che paga cosi’ tanto.Tutto questo su un bene collettivo.Ma puo’ continuare cosi’?

  9. Il solito trucco italiano per aumentare le concessioni demaniali pur sapendo che per il mare non fate niente vi fate pagare solo la sabbia poi di chi con tanti sacrifici manda avanti l’ attività non vi importa niente volete solo fare cassa con la scusa della criminalita’ .ci sono concessionari onesti che da anni pagano regolarmente le concessioni altro che mafia siete voi che con queste gare permetterete che cio’ avvenga !

  10. Giusto per capire, un ragionamento e alcune domande rivolte a chi è sostenitore delle gare: nel momento in cui uno “vincerà” la gara (in che modo? sulla base di quali criteri?), si ritrova in uno stabilimento balneare nudo – senza attrezzatura, senza personale, e per tot (forse 6?) anni. Ora io mi chiedo: attrezzare uno stabilimento balneare, assumere personale qualificato, investire nel personale e nelle attrezzature, rinnovare offrire qualità non è esattamente una cosa che ti ripaghi in 6 anni. È una cosa che ti è concessa fare solo per il lungo periodo. Penso che i progetti di qualità possono essere sempre e solo a lungo termine. Anche semplicemente da cliente di uno stabilimento verrebbe da chiedermi: come fanno i vincitori delle gare, che cambiano ogni 6 anni, a garantirti il servizio dei balneari attuali garantendo e incrementando anno dopo anno qualità e servizi? Come fanno? Aumentano i prezzi o propongono servizio e qualità scadente? Delle due l’una.

    • I criteri di assegnazione sono scelti dal comune secondo i bisogni della propria comunità e la durata della concessione va da sei anni fino a 20 e ho trovato bandi con durata massima di 12 anni e nel progetto finanziario che ho visto e rivisto con la banca, in circa 10 anni rientri dei costi con un guadagno che forse non è quello a cui aspirano gli odierni balneari…chiedo però a te cosa ne pensi di Filippo che paga 100mila euro al titolare della concessione che magari vede una volta all’anno e come un parassita guadagna sulla fatica di altri..i soldi di Filippo al concessionario parassita sono rubati allo stato e certamente finirà questo schifo!

  11. Lo scopo della Bolkeistein era che con la liberalizzazione dei servizi si sarebbe aumentato il Pil e il tasso di occupazione . I servizi rappresentano in Italia il 70% dell’ occupazione ma alla fine le poche categorie che non sono riuscite a sfilarsi sono stati gli ambulanti e i balneari. All’ inizio c’erano anche i liberi professionisti, ma evidentemente sono stati un po’ più svegli dei balneari. Proviamo a questo punto a capire come la direttiva vada a centrare l’obbiettivo di aumentare più ricchezza, o forse che non vada nella direzione opposta. La categoria dei balneari è ad oggi sul mercato ma poi in seguito alla direttiva andrebbe a finire in un mercato di serie Zeta, dove di solito ci finiscono le aziende fallite. Il fattore tempo, infatti, la farebbe da padrone, tanto è che se uno dovesse costruire uno stabilimento balneare, quindi con bar cucina e attrezzatura di spiaggia occorrerebbero almeno cinquecentomila euro, a meno che non si voglia promuovere un turismo con ombrellini e sedie pieghevoli portate da casa e sacche frigo. Ovviamente alla fine durata della concessione come dice quel genio dell’avvocato Suck il gestore potrebbe poi finalmente portarsi a casa il tutto, e speriamo che questo gestore non abiti in un appartamento.
    E dire che gli stabilimenti balneari rappresentano una eccellenza Made in Italy. La nostra attività è una specificità nazionale che in tanti sostengono che vada tutelata e che non si ritrova neanche nelle spiagge più note – eccetto che per certuni (2-3 commentatori) che passano la giornata qui a commentare, per loro i nostri servizi sono del tutto irrisori e irrilevanti.

  12. Sig. Nikolaus Suck
    E quale sarebbe l’autorità o la sua caratteristica fisica od intellettuale che le consentirebbe con tale facilità di definire ” ignorante” l’idea di qualcun altro? Lei forse non sa, o forse trascura, che le concessioni diversi decenni fa, venivano rilasciate con il ” diritto di insistenza” e che ciò significava che sinché in quel luogo era ritenuta indispensabile una concessione, l’attuale titolare aveva il diritto di restarci, proprio come il diritto di un dipendente pubblico di mantenere il posto ottenuto, e che lei lo creda o no non tutti per avere un posto pubblico hanno fatto un concorso, inoltre il dipendente pubblico per lavorare usa beni e strutture di proprietà pubblica, esattamente come il bene che usano i concessionari, ma senza i rischi di impresa e senza investire danari. Deve inoltre sapere, ma forse lo sa già, che le concessioni venivano rilasciate perché in un determinato luogo c’era bisogno di un determinato servizio che le amministrazioni pubbliche non erano in grado di dare , e da qui la valenza pubblica delle attività dei concessionari demaniali, valenza che va al di la dei servizi resi ai clienti, vedi il salvamento e i pronto soccorso di primo intervento che si eroga gratuitamente anche ai fruitori delle spiagge libere. Vede , io credo che la soluzione sia quella di mettere a gara nuovi spazi , nuove concessioni, non quelle già assegnate, e l’adeguamento dei canoni deve essere fatto sulla base di parametri molto puntuali e locali, un metro quadro a Forte dei Marmi non può valere quanto un altro dove la postazione si affitta a 10 euro al giorno. Buona serata

    • Nikolaus Suck says:

      Senza nessuna “autorità” ma con oltre 30 anni di studio e pratica di diritto pubblico e privato e concessioni:
      Un ragionamento sbagliato e smentito da norme e dati positivi, che chi lo fa evidentemente ignora e “trascura”, è appunto e per definizione un ragionamento ignorante.
      Esattamente come il Suo.
      Infatti Lei forse anzi sicuramente non sa e trascura che il “diritto di insistenza” non era affatto quello che dice Lei, ma è stato definito da fiumi di giurisprudenza granitica come una semplice prelazione a parità di condizioni, ovvero il diritto ad essere preferiti ad un nuovo concessionario accettando le stesse condizioni offerte da quest’ultimo. Altrimenti, e in caso di condizioni diverse e migliori, la concessione cambiava titolare senza problemi.
      Lei forse anzi sicuramente non sa che il “diritto di insistenza”, definito e delimitato come sopra, era inoltre temperato dalla possibilità sempre esistita e tuttora esistente di revoca discrezionale e in ogni momento (anche prima e a prescindere dalle scadenze) nell’interesse pubblico della concessione (art. 42 Cod. Nav.), per cui non è mai esistito nessun “diritto a restarci” sempre e comunque. Tanto meno uguale a quello del pubblico dipendente di conservare il posto ottenuto.
      Lei forse anzi sicuramente non sa che il principio dell’accesso agli impieghi pubblici stabili è stabilito in Costituzione e può essere derogato solo in pochi casi particolari e temporanei stabiliti dalla legge. Quindi che “non tutti hanno fatto un concorso” non significa niente. E sono e restano comunque dipendenti, ovvero lavoratori subordinati.
      Lei forse anzi sicuramente non sa l’uso di “beni e strutture di proprietà pubblica” da parte dei pubblici impiegati non avviene nell’interesse proprio e per trarne un vantaggio o utilità personale, ma per svolgere e poter svolgere il lavoro a favore e nell’interesse del proprio datore e della collettività al cui servizio sono posti. E dire o pensare che sarebbe “esattamente come il bene che usano i concessionari ma senza i rischi d’impresa e investire denari”, equiparando dipendenti che lavorano per terzi e imprenditori che lavorano e guadagnano per se stessi, è una cosa sola: ignorante. Anzi due: ignorante e assurdo. Secondo lei un dipendente che lavora per terzi per farlo dovrebbe pure investirci sopra e usare beni propri? A questo punto leviamogli pure lo stipendio anzi facciamolo pagare dai!
      Dopo essersi ripassato (anzi avere scoperto) le nozioni e definizioni basilari di lavoro subordinato e imprenditore, deve inoltre sapere e sicuramente non sa già che il fatto che lo Stato non possa o non voglia fare direttamente qualcosa e decida di farlo fare a terzi in concessione non conferisce automaticamente e sempre “valenza pubblica” al servizio. Questo vale solo ed esclusivamente per i “servizi pubblici” in senso stretto, che hanno una precisa definizione normativa e sono svolti necessariamente e nell’interesse generale, tra l’altro proprio e sempre previo svolgimento di gara pubblica e temporanea per il loro affidamento. Per cui il fatto che il salvamento e il pronto soccorso lo facciano i concessionari da un lato è normale proprio perché lo Stato non può in quanto ha concesso loro l’area, dall’altro non vuol dire niente, perché valenza pubblica non significa affatto sottrazione all’evidenza pubblica e alle gare, AL CONTRARIO.
      Infine, mettere a gara nuovi spazi e nuove concessioni lasciando ai concessionari esistenti quelle vecchie, a parte considerazioni di carattere ambientale, sarebbe discriminatorio e violerebbe una montagna di principi, costituzionali e legali, di uguaglianza, parità di trattamento e di condizioni, pari opportunità, non discriminazione, libertà di impresa, servizio e stabilimento, etc., etc., etc., che evidentemente pure “ignora” (altrimenti non considererebbe questa una “soluzione”). Le concessioni sono e nascono tutte e da sempre come temporanee e a scadenza, per legge, e il litorale è, rimane e non può che essere e rimanere una risorsa pubblica e collettiva tutto quanto, e come tale deve essere contendibile e sfruttabile da tutti a parità di condizioni e senza distinzioni. Buona giornata.

      • suck sei un bugiardo pagato per screditare il comparto e io ne ho le prove… c e un video che gira(e che è stato inviato al consiglio di stato al fine che ne prenda visione) dove in un summit i piu illustri giuristi giudici magistrati italiani rettori e professori universitari in materia di diritto anche internazionale e concessioni hanno dimostrato le ragioni dei balneari e
        ambulanti ma non a chiacchiere ma con leggi e cavilli burocratici che smentiscono le tue parole……oppure anche loro sono di rango inferiore e non hanno diritto di parola….come mai non ne eri al corrente? sei sempre sul pezzo …un grande personaggio del tuo caibro che non ne è a conoscenza?…forse perche è pù comodo non esserlo…….fallo sapere al tuo amico pagato con i nostri soldi……studia suck che forse i 30 anni di esperienza non sono sufficenti…..scrivi suck scrivi e seguita a fare sermoni che noi crediamo a quello che dici…..i balneari onesti non sono soli…..e rispondendo a quello che hai scritto prima i discriminati siamo noi poiche il nuovo concessionario arriva e trova la strada spianata ,….comincia da zero come abbiamo fatto noi…….ti avevo anche detto perche non hai preso una concessione quando era il momento…potevi farlo benissimo niente era precluso a nessuno……inoltre per caso sei un topografo geologo matematico architetto….no no lo sei e allora non ti addentrare in materie che non conosci signor so tutto io…sai come funziona una mappatura di un territori signor so tutto io? che tipo di rilevamenti si devono fare? se non lo sai non parlare…..potresti sbattere contro un muro…..ma chi ti credi di essere …..se vuoi vengo a trovarti nei tuoi uffici tanto so dove sono per spiegartelo a voce e non sui social…….quando vuoi …..e ritornando a quello che ti avevo scritto riguardo a mattarella che ha firmato la 145 lo ritieni un bugiardo dato che la legge è stata approvata in parlamento all unanimita da tutte le forze politiche? se hai le palle non tergiversare ….

        • Ernesto puoi specificare chi pagherebbe Suck perché non si capisce..secondo me tu credi alle scie tossiche degli aerei e sei contro il 5G, insomma non sarai mica un complottista!?..ti aspetto ancora per il caffè.

        • Nikolaus Suck says:

          W la droga Ernesto, W la droga, portane un po’ anche a me visto che sai dove sto (non è difficile), deve essere roba forte e ti aspetto a braccia (non gambe) aperte. Facciamo una “mappatura” insieme dai, anzi mi dici se va bene quella che sto finendo. Stammi bene. A me, e a quello che secondo te sarebbe così matto da pagarmi (magari!) per stare qui senza nessuna utilità e per prendendomi i patetici insulti di pagliacci come te.

          • suck in tutta la mia vita non ho mai fatto uso di stupefacenti e al lavoro di spacciatore preferisco quello reale fatto di sudori e sacrifici ma da come parli sembra che tu ne sia ben addentrato…..prima o poi verro a farti visita cosi me lo dirai di persona chi è tra noi il pagliaccio…..

  13. Non vi stancate a dare spiegazioni ai distruttori di impresa. Non possono capire semplicemente perché sono in una posizione diversa ( del tutto estranei e semmai opportunisti) ed esplicano e appoggiano concetti giuridici che sono obsoleti e del tutto slegati dalla realtà. La concorrenza su questa materia non può essere attuata nel modo concepito dall’Europa, i concessionari uscenti hanno il diritto di continuare a svolgere impresa e di vedere il patto stretto con lo stato tutelato e conservato a meno di abusi , mancati pagamenti e gestioni ambigue o occulte di derivazione criminale . Le concessioni gestite da imprese familiari devono continuare a svolgere il proprio lavoro senza scadere come yogurt o merendine. Così come portano in alto il concetto di concorrenza e libero mercato , allo stesso modo devono innalzare il concetto di proprietà privata europea e legittimo affidamento, se poi ci mettiamo la catastrofe del lavoro che in molti perderanno e la lavatrice che stanno accendendo con fiumi di denaro riciclato , io voglio capire a chi stiamo facendo il favore ?? Ho già espresso più volte che l’Italia ha svenduto tutto, dalle aziende più grandi al patrimonio culturale gestito da stranieri, ora le spiagge e il turismo sono l’ultimo baluardo da abbattere, poi si sono presi tutto. Una volta persa la propria identità e le proprie caratteristiche su tutto, siamo e diventeremo meno di nulla, per la felicità dell’impero europeo che in Italia si è preso tutto. Balneari nn cedete ai ricatti e il momento di unirvi, siete dalla parte della regione.

    • Nikolaus Suck says:

      Sempre la solita solfa ripetitiva, speculativa e totalmente indimostrata. Sempre senza uno straccio di dato, documento o prova a supporto.
      Principi e norme vigenti dell’ordinamento positivo spacciati per “concetti giuridici obsoleti” (perché lo ha deciso lui). Il “sentore” personale e la desuetudine elevati a fonte del diritto. Le “imprese a scadenza”. Il “male minore” ed il “tengo famiglia”. Mancata considerazione di qualsiasi principio esistente e vigente di diritto pubblico e interesse generale e collettivo prevalente.
      In due parole, credibilità zero.

      • quindi per lei le infiltrazioni su eventuali gare per le concessioni balneari sono indimostrate? Il rischio di riciclaggio è pura follia ? Si legga ultimo rapporto antimafia e controlli la capacità di penetrazione in ogni settore , faccia due più due e pensi alle aste su 30.000 concessioni, quante andranno agli amici degli amici. Per cortesia umiltà .

        • Nikolaus Suck says:

          Certo che sono indimostrate. Per il semplice fatto che non sono ancora avvenute, e che con gli strumenti giusti in futuro si potrà – anzi dovrà – cercare di evitarle. Invece i dati del rapporto antimafia fotografano una penetrazione esistente, nell’attuale. Confermano che bisogna fare qualcosa. Invece ce la teniamo così com’è perché ci piace e i balneari tengono famiglia? Per cortesia logica.

  14. Ma cosa mettere a gara nuovi spazi e nuove concessioni?Sono da ridurre le concessioni,no da aumentare.Ma come si fa anche solo a pensare che per puro profitto si dovrebbe invadere quel poco che rimane?Sarebbe tutto da azzerare e giusto equilibrio fra stabilimenti e libera fruizione,con regole di rispetto dell’ambiente rigidissime per tutti.

  15. Mi arrendo. Di fronte a tanta cultura e titoli non posso competere. Soprattutto con chi è titolato ad usare il termine “ignorante” ; mai e poi mai vorrei raggiungere tale competenza. La ringrazio in ogni caso delle sue delucidazioni, dimostrano che conosce la materia, purtroppo, come il lavoro di tutti gli avvocati , non garantiscono certezze. La giuris-prudenza va usata con molta prudenza. Lo dimostra il fatto che ( grazie a Dio) non tutti gli avvocati la pensano come Lei. Sarà che non tutti gli avvocati sono anche docenti universitari , categoria che apprezzo tantissimo, ma purtroppo costituita da una parte ( per fortuna molto piccola) di persone ricche di presunzione e di egocentrismo .

    • Nikolaus Suck says:

      Pienamente d’accordo su tutto. Assieme alla mia competenza (limitata, per carità, so di non sapere tante, tantissime, altre cose) conosco anche i miei difetti. Che però non spostano il discorso. Saluti.

  16. Se dovesse succedere quanto da suck e compagni auspicato, personalmente, non avrei più alcun dubbio che in questo Paese, prevale ancora una volta la mafia, (quella più volgare) se non il “sistema”. Questo, sarebbe per loro un bel “colpo” che potrebbero portare a termine SOLO E SOLTANTO IN ITALIA. Nessuno mai potrà farmi cambiare idea, sino a quando non vedrò ALMENO NELLE POCHE NAZIONI EUROPEE CHE HANNO ECONOMIE ANALOGHE ALLA NOSTRA (turismo balneare soprattutto) le stesse “iniziative” e stessissime regole,che potrebbero essere imposte ai balneari italiani. Cioè, sino a quando migliaia di imprese, avviate SENZA ASTE e con investimenti privati, verranno SOPPRESSE (non possono esserci altri termini) per essere messe all’asta!

  17. Se draghi avrà il coraggio di stravolgere le coste italiane se ne assume tutte le responsabilità e le possibili conseguenze e ricadute sul tessuto sociale. Inquadrare la categoria dei balneari in una nuova figura giuridica non solo è auspicabile ma è l’unica strada per salvare le imprese dallo scippo che stanno apparecchiando. Già può volte autorevoli giuristi si sono espressi sui concetti di concessioni di beni e regole straconosciute come quelle di non autoesecutivita della direttiva sevizi. Queste nn sono fandonie e nn vengono da Marte sono regole nn applicate in ragione di un liberismo concorrenziale sfrenato , in una materia come il demanio dove l’esperienza, la gestione sana e la capacità di fare impresa dei nostri storici balneari non avrebbe dovuto nemmeno far aprire il discorso. Lo stato se cambia i gestori si sta buttando in un grosso problema , su una risorsa strategica che come tutti possono vedere funziona e attira anche grazie a quei poveri fessi che stanno lì da anni e hanno fatto delle loro imprese una caratteristica del nostro Made in Italia. Qualsiasi altro discorso teso a distruggere le nostre imprese e a consegnarle ai capitalisti d’Europa è una vergogna abominevole da combattere e cancellare, per evitare la svendita del nostro patrimonio economico che continua oramai incessante da molti anni per colpa dei burocrati europei e dei loro concetti inapplicabili in egual modo in ogni paese membro. Prima di giudicare il pensiero altrui pensate ad utilizzare il tempo alla ricerca di un l’umiltà che non avete, altro che pari diritti per tutti.

    • Nikolaus Suck says:

      La “nuova figura giuridica” del balneare, apposta per loro. Ma certo. Come no. Allora facciamo una “nuova figura giuridica” anche per ogni altra categoria imprenditoriale particolare, con il proprio statuto di favore in base alle esigenze individuali. Delirio puro.
      Ah la autoesecutività o meno della direttiva non c’entra assolutamente niente (credo sia una delle grandi cantonate del TAR Lecce, vediamo se avrò ragione). Le gare sono già previste dall’ordinamento nazionale e la proroga generalizzata confligge con l’art. 49 del Trattato e con un principio di fondo, la cui applicazione ed applicabilità a qualsiasi Stato membro è fuori discussione. Da prima della direttiva.

  18. Perché no, facciamo anche stesse regole per per i dipendenti dello Stato e degli enti locali, burocrati compresi, LORO NON HANNO PRIVILEGI?! Semmai i balneari ne avessero avuto!!!

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