Attualità

Corte dei conti: “Auspichiamo gare pubbliche su concessioni balneari”

Il procuratore regionale del Lazio si schiera a favore della riassegnazione tramite evidenza pubblica con parole pesanti

«L’Unione europea ci chiede da tempo una diversa politica di gestione delle concessioni demaniali che si sostanzi nell’affidamento tramite gara e nell’adeguamento dei canoni. Come procura contabile non possiamo che auspicare il passaggio all’affidamento tramite gara pubblica per garantire, anche attraverso la revisione dei canoni, un gettito effettivamente corrispondente al valore del bene demaniale. Occorre però lanciare un monito che induca le amministrazioni centrali e territoriali ad attrezzare il proprio agire». Lo ha detto il procuratore regionale della Corte dei conti del Lazio Pio Silvestri, nella sua requisitoria sul giudizio di parificazione sul rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2020.

«Già oggi la criminalità organizzata si infiltra nel mercato delle concessioni del demanio marittimo – ha aggiunto Silvestri – per cui bisognerà mettere in campo tutti gli strumenti di controllo e verifica, in via preventiva e in corso d’opera, per evitare di offrire su di un piatto d’argento la possibilità alla stessa criminalità di riciclare in modo semplice il denaro proveniente dai traffici illeciti».

Si tratta della seconda volta in cui la Corte dei conti si espone a favore delle gare delle concessioni balneari. In precedenza era accaduto lo scorso febbraio in Liguria, quando l’ente rilevò «una permeabilità sistematica a interessi di parte», cioè quelli dei balneari, invitando la procura ad aprire un’indagine sui presunti danni erariali provocati dal rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime.

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