Campania Fiba-Confesercenti

“Coronavirus: i balneari rispettano regole severe, in spiagge libere c’è totale anarchia”

La denuncia del presidente di Fiba Ischia

«A noi gestori di stabilimenti balneari sono state imposte regole severe, mentre a pochi metri da noi, sulle spiagge libere queste norme sembrano scomparire». Lo sottolinea il presidente di Fiba-Confesercenti dell’isola di Ischia Peppe La Franca, in una nota in cui denuncia a suo dire una discriminazione tra i tratti in concessione, che rispettano le misure anti-covid, e le spiagge pubbliche in preda invece all’anarchia poiché non sono fatte sorvegliare dalle amministrazioni comunali che ne hanno la competenza.

La Franca elenca tutte le norme che i titolari di stabilimenti balneari devono rispettare: «Il distanziamento tra gli ombrelloni di 10 metri quadri, un registro dove annotare quotidianamente ogni cliente per singolo ombrellone, un’area di attesa con distanziamento di un metro, una passerella con indicatori ad hoc per discesa e risalita, sanificazioni, gel disinfettanti, cartelli e controcartelli, mascherine, termoscanner e plexiglass divisori ai banconi, e sicuramente avrò dimenticato qualcosa».

Tuttavia, denuncia La Franca, «a pochi metri da noi tutte queste regole sembrano scomparire. O meglio: non vengono rispettate e nessuno se ne accorge. Sulle spiagge libere si consentono assembramenti di 15-20 persone, naturalmente senza mascherine, si permette di giocare a pallone e non è previsto nessun distanziamento sociale. Quel che chiediamo è che le regole imposte a noi valgano ovunque, e che non finiscano per penalizzare esclusivamente gli esercenti».

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Fiba Confesercenti

Fiba (Federazione italiana imprese balneari) è la federazione sindacale di categoria degli stabilimenti balneari, in seno a Confesercenti.
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