Emilia-Romagna

Cooperativa Bagnini Cervia: “Chi alimenta il caos non fa gli interessi della categoria”

La cooperativa risponde alle osservazioni di un socio che aveva denunciato mancanza di trasparenza

«Quello che sta accadendo sulle spiagge di Cervia è un’attività finalizzata a una campagna elettorale politica in vista del voto dell’amministrazione di giugno». Così, in una nota, la Cooperativa Bagnini di Cervia replica alle osservazioni di un imprenditore balneare che nei giorni scorsi ha denunciato una presunta mancanza di trasparenza sul “Piano industriale delle spiagge“, messo a punto dalla stessa Cooperativa per prepararsi alle gare delle concessioni. «Il bagnino Alessandro Castagnoli continua la sua attività di discredito nei confronti della Cooperativa Bagnini di Cervia attraverso i giornali solo per interesse personale», prosegue la nota. «Lo prova il fatto che su Cervianotizie.it l’articolo era fino a ieri firmato dalla figlia Andrea Castagnoli, candidata nella lista del centrodestra del candidato sindaco Massimo Mazzolani. Inoltre, sempre sulle spiagge è in atto una raccolta di firme, sollecitata con argomenti oltraggiosi contro la Cooperativa, di un altro candidato della lista civica Mazzolani, Mattia Mazzanti. È dunque evidente che il tema sia prettamente di matrice politica e la Cooperativa Bagnini di Cervia, che è e sarà sempre super partes, non parteciperà a questa rissa organizzata all’interno di una campagna elettorale che è lesiva degli interessi dei soci».

«Per quanto riguarda il progetto a cui la Cooperativa sta lavorando in vista della Bolkestein, prendiamo atto del fatto che gli stessi candidati che diffamano la Cooperativa parlano di promesse disattese dal governo Meloni, criticando il loro stesso partito e affermando che il governo procederà a mettere a bando le concessioni balneari. Un’ammissione sorprendente in vista della campagna elettorale», sottolinea la Cooperativa Bagnini di Cervia. «La Cooperativa ha dunque oggi una responsabilità ancora maggiore nella tutela dei suoi soci e continuerà a lavorare assiduamente al progetto che ha messo in campo per aiutare i concessionari ad affrontare i bandi e trovare soluzioni alla Bolkestein nell’innovazione, nella comunità energetica, nell’inclusione sociale e in tutti i criteri oggi noti e richiamati dagli ordinamenti nazionali ed europei. Perché di questo si tratta: di progetti a tema prevalentemente ambientale che porteranno le spiagge di Cervia a evolversi nell’ottica europea, nell’interesse dei soci e della comunità turistica cervese».

Conclude la nota: «I relativi documenti prodotti fino a oggi sono trasparenti e sono stati spiegati in modo dettagliato in una partecipata assemblea per i soci aperta alla città durante il convegno dedicato al progetto stesso, che è durato cinque ore. Nessun costo relativo al progetto è stato mai addebitato ai bagnini. Infine il bilancio della Cooperativa, che è pubblico come da normativa, è stato approvato dai soci senza voti contrari o astenuti. Quello a cui stiamo assistendo è dunque una precipua volontà di diffamare e danneggiare la Cooperativa da parte di personaggi rissosi che vogliono minare l’impegno e la fatica profusa in questi anni per affrontare al meglio i bandi europei in applicazione della direttiva Bolkestein. Per questo motivo la Cooperativa Bagnini di Cervia non si esimerà dal difendersi nelle opportune sedi legali contro chi attua attività diffamatorie e di dispregio della reputazione degli organi amministrativi».

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