Emilia-Romagna

Cervia, i balneari presentano il “Piano industriale delle spiagge” per vincere la Bolkestein

L'obiettivo del progetto, messo in campo dalla Cooperativa bagnini, è riqualificare il litorale e aggiungere valore per ogni socio, in caso si debbano affrontare le evidenze pubbliche

Nasce il “Piano industriale delle spiagge di Cervia”, un progetto di sistema per le imprese associate alla Cooperativa bagnini con due obiettivi principali: riqualificare le spiagge della località romagnola e offrire un valore aggiunto a ogni singolo socio nel caso in cui si debbano affrontare le evidenze pubbliche in applicazione della direttiva europea Bolkestein. Il piano è stato elaborato da un team di professionisti esperti in pianificazione strategica, comunità energetiche, digitalizzazione, inclusione, welfare ed energie rinnovabili, ed è stato presentato ieri pomeriggio ai soci nel corso di un’assemblea tenutasi all’Hotel Dante di Cervia. Nello specifico, il progetto consiste in un ambizioso piano di investimenti articolato in vari ambiti, tra cui la creazione di una comunità energetica per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, l’inserimento di lavoratori con disabilità negli stabilimenti balneari e lo sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale e finanziario. Il tutto al fine di acquisire un maggiore punteggio in fase di gara, se i bandi previsti dalla direttiva Bolkestein diventeranno realtà.

Il “Piano industriale delle spiagge di Cervia” rappresenta uno strumento a cui la Cooperativa bagnini sta lavorando da due anni per metterlo a disposizione di tutti i balneari della località, che avranno la facoltà di aderire o meno. I principi su cui si basa il progetto ricalcano i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Unione europea e rispettano i criteri previsti dalla legge 118/2022 del governo Draghi, che ha imposto la scadenza delle concessioni il 31 dicembre 2023 e il loro rinnovo tramite procedure pubbliche selettive, secondo delle linee guida molto precise che includono digitalizzazione, accessibilità, inclusività, ecosostenibilità, esperienza professionale e qualità dell’offerta. Ad oggi il governo Meloni, nonostante le promesse di salvare i balneari dalle gare, ha lasciato che la legge Draghi facesse il suo effetto, e per questo la Cooperativa bagnini ha preparato il suo “piano B” da attuare, nel caso in cui l’amministrazione comunale dovesse pubblicare i bandi per le evidenze pubbliche. Uno scenario che d’altronde sta già diventando realtà, dal momento che l’attuale esecutivo non ha fatto nulla per impedirlo, lasciando arrivare le concessioni balneari in scadenza e i Comuni da soli a gestire i rinnovi dei titoli.

A dispetto dell’aggettivo “industriale” che potrebbe fuorviare, il progetto della Cooperativa bagnini è calato nel territorio cervese e tagliato su misura per le piccole imprese a gestione familiare, che costituiscono l’ossatura del sistema balneare romagnolo. Ma senza per questo trascurare gli stabilimenti più strutturati né il sistema alberghiero, con cui al contrario si intende proporre un’alleanza. Fiore all’occhiello del piano è la creazione di una comunità energetica che prevede, per i circa duecento stabilimenti balneari del litorale cervese, l’installazione di pannelli solari per la generazione di 3,52 GWh di energia: ciò significherà un notevole risparmio nelle bollette estive e l’immissione di elettricità nella rete cittadina durante l’inverno, quando le imprese di spiaggia sono chiuse o lavorano a regime ridotto.

«Al fine di trovarsi pronti ad affrontare l’applicazione della direttiva Bolkestein dell’Unione europea, nell’ambito di uno scenario politico che sempre di più ha stretto i cordoni intorno alla situazione delle concessioni delle imprese balneari, la Cooperativa bagnini di Cervia negli ultimi due anni si è posta l’obiettivo di essere pronta ad affrontare le evidenze pubbliche, oltre che di riqualificare le spiagge di Cervia in vista di quelli che sono le innovazioni del comparto per i prossimi anni», afferma una nota della Cooperativa bagnini. «Da questa attività è nato il “Piano industriale delle spiagge di Cervia”, realizzato dal project manager Massimo Feruzzi e da un team di professionisti esperti di comunità energetica, digitalizzazione, inclusione, accessibilità, energie rinnovabili, risorse idriche, welfare, concorrenza e antitrust».

Il “Piano industriale delle spiagge” persegue una precisa finalità, che è quella di delineare la strategia del futuro per il comparto, ispirandosi alle politiche europee e più precisamente all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, indicando altresì quali sono le intenzioni strategiche della Cooperativa bagnini di Cervia e le modalità per attuarle. «Strategie che per la Cooperativa possono creare valore traducibile in un punteggio per le imprese balneari, nell’eventualità in cui il governo decida di applicare la direttiva Bolkestein e aprire i bandi per l’assegnazione delle concessioni», sottolinea la Cooperativa bagnini di Cervia.

Nello specifico, le finalità primarie del piano industriale sono le seguenti:

  • offrire un futuro certo a circa 200 imprese che coinvolgono oltre 1.900 lavoratori;
  • ampliare condivisione e partecipazione all’intera filiera economica del territorio;
  • guidare il singolo socio nell’ottenere un reale e quantificabile plus valore;
  • in linea con i punti chiave indicati dall’Ocse, creare un contesto imprenditoriale in cui le pmi possano rafforzarsi e beneficiare della transizione digitale e verde; attuare piani di gestione delle destinazioni su misura per favorire la sostenibilità delle stesse destinazioni; incoraggiare una maggiore collaborazione nell’ecosistema turistico a tutti i livelli.

«Tutto questo – rimarca la Cooperativa bagnini Cervia – al fine di assicurare un più razionale e sostenibile utilizzo del demanio marittimo in coerenza con la normativa europea, nel rispetto delle politiche di protezione dell’ambiente e del patrimonio culturale, e di generare un “valore aggiunto” con un potenziale di traduzione in punteggio per quanto riguarda la partecipazione a un bando pubblico. Gli organismi europei si sono chiaramente espressi attraverso la risoluzione “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”, che sottintende la definizione di 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile: per questo motivo la Cooperativa bagnini di Cervia ha deciso di mobilitare e nobilitare l’intero sistema verso questa direzione. Una direzione che sottintende a quanto chiaramente espresso in un concetto cardine della Commissione europea, la quale afferma che l’Unione europea è impegnata a guidare e accelerare la transizione verde globale e a sostenere i suoi partner internazionali in tale processo. Ciò include la collaborazione sulle energie rinnovabili, l’efficienza e il risparmio energetico, l’economia circolare, la crescita verde, la tutela delle risorse naturali, le materie prime critiche, le tecnologie pulite e le infrastrutture a prova di futuro. Da oggi prende quindi avvio a Cervia un nuovo percorso che si basa sulla coerenza tra le intenzioni strategiche e il piano d’azione, tra i benefici per le aziende del settore balneare e quelli generati sugli altri ambiti economici cittadini, tra le richieste di un mercato in continua e rapida evoluzione e l’offerta della città di Cervia, tra l’innovazione prodotta in termini di beni e servizi e la loro ricaduta sociale sul territorio».

Il team che ha sviluppato il “Piano industriale delle spiagge di Cervia” è stato scelto dalla Cooperativa bagnini ed è composto da JFC Tourism & Management (project leader), Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile (Aess), Serena Sileoni (professoressa in diritto costituzionale all’Università Benincasa e senior fellow dell’Istituto Bruno Leoni), Cooperativa sociale San Vitale Ravenna, Sinloc (società di consulenza e investimento che opera su tutto il territorio nazionale ed è attiva in Europa su progetti comunitari), Studio legale Sabadini.

Commenta l’assessore al turismo della Regione Emilia-Romagna Andrea Corsini: «Devo fare i complimenti a chi ha elaborato il “Piano industriale delle spiagge di Cervia” e alla Cooperativa bagnini che ha messo in campo un documento strategico che da un lato è uno strumento per affrontare la direttiva Bolkestein, e dall’altro un progetto che va oltre la questione delle concessioni demaniali e disegna un futuro sostenibile delle spiagge per i prossimi anni. Un piano che si occupa di digitalizzazione delle spiagge, di inclusione sociale, di gestione della risorsa idrica, in generale di sostenibilità ambientale e di come il comparto della spiaggia possa dare un contributo determinante alla qualificazione e all’innovazione del prodotto turistico della città di Cervia. Ringrazio dunque la Cooperativa per avere intrapreso la strada giusta di elaborazione delle strategie che, come Regione, condividiamo, in attesa di confrontarci con il governo e risolvere una volta per tutte questa fase di incertezza a tutela delle imprese balneari».

© Riproduzione Riservata

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social: