Legacoop Romagna torna a sollecitare il Governo affinché definisca le regole necessarie allo svolgimento delle gare per le concessioni balneari, rivolgendosi in particolare al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
L’associazione ricorda che, come chiarito dal Consiglio di Stato, le concessioni sono scadute il 31 dicembre 2023, mentre il 30 settembre 2027 rappresenta il termine ultimo entro il quale le gare dovranno essere concluse.
Il nodo del “bando tipo” e le scadenze saltate
Da tempo enti locali e operatori attendono indicazioni chiare sul futuro del comparto. Il Governo ha preannunciato l’adozione di un “bando tipo” per garantire un quadro omogeneo di regole e un decreto ministeriale sui criteri di indennizzo, senza tuttavia rispettare le tempistiche indicate.
Nel corso di un’interrogazione alla Camera svoltasi a febbraio 2026, il Ministero aveva indicato l’adozione del bando tipo entro la fine di marzo, per poi rinviare la scadenza alla fine del mese di luglio. Il testo risulta attualmente fermo al passaggio in Conferenza Unificata, mentre le indicazioni per gli enti locali sono limitate a schemi informativi privi di valore normativo conclusivo.
Il rischio di “gare in ordine sparso”
Legacoop Romagna evidenzia l’efficacia del confronto svolto in Emilia-Romagna con enti locali e associazioni di categoria. Nel dialogo istituzionale, i rappresentanti del settore regionale hanno ribadito punti chiave quali il riconoscimento dei servizi collettivi di salvamento e il ruolo dell’aggregazione cooperativa tra microimprese.
Tuttavia, in assenza di un quadro normativo unico di livello nazionale, ciascun Comune rischia di procedere in autonomia, compromettendo l’omogeneità del modello balneare. Lo sforzo di coordinamento territoriale avviato tra Regione, Comuni costieri e rappresentanze di categoria necessita del completamento del quadro regolatorio statale.
L’appello finale al Ministero
Legacoop Romagna sollecita dunque il ministro Salvini, responsabile del Tavolo di confronto nazionale, a fare la propria parte in tempi rapidi. L’intervento si chiude con una nota dell’associazione: «L’estate sta finendo… ma ora manchi tu», citazione che, rileva la cooperativa, descrive l’attuale fase di stallo nella gestione della vicenda balneare.
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