Attualità Norme e sentenze

Balneari pertinenziali, nuovo allarme sugli indennizzi per le strutture in muratura

L'allarme del Coordinamento sul bando-tipo per i balneari che gestiscono strutture in muratura

Il tema degli indennizzi per i concessionari balneari che gestiscono strutture in muratura torna al centro del dibattito sulle future gare. A rilanciare la questione è il Coordinamento dei concessionari demaniali pertinenziali italiani attraverso l’avvocato Bartolo Ravenna, che segnala il rischio che gli investimenti sostenuti negli anni per ristrutturare e mantenere gli immobili non vengano adeguatamente valorizzati nel passaggio ai nuovi concessionari.

La posizione del Coordinamento era già stata illustrata nei giorni scorsi su Mondo Balneare. Ora la questione è tornata sulla stampa nazionale nell’ambito del confronto sul bando-tipo predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Secondo il Coordinamento, con le future gare la platea delle imprese interessate dalla questione delle strutture fisse potrebbe arrivare a circa 7.740 unità. I dati elaborati dal portale Coste360 indicano 593 strutture in muratura in concessione in Emilia-Romagna, 41 delle quali già incamerate dallo Stato, e 160 nella provincia di Rimini, di cui 11 già acquisite.

Il nodo riguarda in particolare il trattamento degli investimenti effettuati sugli immobili demaniali. Il Coordinamento chiede che il bando-tipo tenga conto della specificità delle pertinenze e definisca criteri chiari per il riconoscimento degli investimenti non ancora adeguatamente valorizzati attraverso l’attuale meccanismo di indennizzo.

La questione resta quindi aperta nel percorso di definizione delle regole per le future gare.

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