Sicurezza

Clima estremo, spiagge più sicure col progetto SEAcurity

Avviato in Puglia il progetto pilota che coinvolge gli stabilimenti balneari per aumentare i livelli di sicurezza contro gli eventi climatici estremi, sempre più frequenti.

Un progetto pilota per aumentare la sicurezza sulla costa pugliese, che vede impegnati gli stabilimenti balneari di Margherita di Savoia con la Protezione civile regionale, la Direzione marittima di Puglia e Basilicata Jonica e il Comune di Margherita di Savoia, al fine di sperimentare buone pratiche che aumentino i livelli di sicurezza contro gli eventi climatici estremi purtroppo sempre più frequenti. L’iniziativa si chiama “SEAcurity” ed è stata presentata venerdì scorso al Grand Hotel Terme di Margherita di Savoia. Alla presentazione del progetto erano presenti Vincenzo Leone, direttore marittimo della Puglia e della Basilicata Jonica, Nicola Lopane, direttore della protezione civile della Puglia, Antonio Capacchione, presidente nazionale del Sib-Confcommercio e in collegamento da Roma Titti Postiglione, vicecapo del Dipartimento della Protezione civile nazionale.

Il progetto SEAcurity mira ad accrescere la consapevolezza sui rischi climatici a cui siamo esposti, che siano naturali o causati da attività antropica, promuovendo i migliori comportamenti e azioni per prevenirli o ridurne le conseguenze. L’iniziativa intende così promuovere la Puglia come una delle più regioni attente alla sicurezza di tutti i cittadini, aumentandone l’attrattività turistica.

Nello specifico, SEAcurity prevede di sensibilizzare i gestori dei lidi e dei porti turistici alla consultazione dei bollettini di criticità e dei messaggi di allerta emanati dalla Protezione civile regionale e dalla Capitaneria di Porto, al fine di adottare comportamenti preventivi in occasione di fenomeni previsti, e di allestire una serie di punti informativi presso gli stabilimenti balneari e i porti turistici. Nelle strutture sarà anche distribuito dell’apposito materiale cartaceo e saranno organizzate delle giornate mensili ad hoc con i volontari della Protezione civile. Non da ultimo, i gestori degli stabilimenti balneari dovranno individuare, nell’ambito dei piani comunali di protezione civile per le coste, delle apposite aree di sicurezza in cui far accomodare soggetti fragili non accompagnati (persone con disabilità, anziani, genitori con più di un figlio minore) al fine di poterli soccorrere con proprio personale in caso di eventi calamitosi.

Infine, con SEAcurity sarà realizzata un’app da scaricare gratuitamente, dove i turisti potranno compilare un questionario su una serie di quesiti inerenti ai rischi possibili in ambito di Protezione civile, con particolare attenzione al verificarsi di questi ultimi sulla costa e alle buone norme di comportamento da tenere per superare l’emergenza eventuale.

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