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Cervia, il sindaco chiede revisione degli studi di settore per le spiagge

L'amministrazione comunale è favorevole all'inserimento delle giornate di maltempo negli studi di settore delle imprese balneari, come richiesto da Cna.

L’amministrazione comunale di Cervia ha aderito alla richiesta della CNA provinciale di Ravenna per l’inserimento delle giornate di maltempo negli studi di settore delle imprese balneari da sostenere presso il Ministero delle Finanze e la SOGEI.

Gli studi di settore sono lo strumento principale attraverso il quale l’amministrazione finanziaria si propone di verificare la congruità delle dichiarazioni delle imprese, basandosi su elementi contabili ed elementi strutturali e di contesto. Pertanto, così come richiesto dalle associazioni di settore, l’amministrazione comunale di Cervia ritiene sia utile trovare un sistema che sia in grado di accogliere la relazione evidente che intercorre tra la redditività dell’azienda balneare e la situazione climatica.

L’amministrazione comunale, pertanto, condivide l’idea di inserire nella revisione dello studio WG60U (quello degli stabilimenti balneari) la voce “giornate di maltempo“, desumibili da fonti ufficiali come le Arpa regionali, in modo da garantire una sempre maggiore e reale corrispondenza di tale strumento presuntivo. Tale relazione, seppur con gradazioni diverse, potrebbe essere riscontrata anche in altre categorie legate al turismo stagionale. L’esempio dell’ultima stagione estiva è assolutamente evidente.

L’evoluzione dello studio di settore è finalizzata a cogliere eventuali cambiamenti strutturali, modifiche dei modelli organizzativi e variazioni di mercato all’interno del settore economico, e presuppone un’attività di analisi e ricerca economica, che viene condotta attingendo a fonti informative pubbliche e non pubbliche.

Questa la dichiarazione del sindaco di Cervia Luca Coffari in merito alla questione: «Il maltempo che ha imperversato durante i mesi di giugno, luglio e agosto ha inciso negativamente sul buon andamento dell’economia turistica balneare e non solo. Il turismo rappresenta un fattore determinante per il buon andamento dell’economia del nostro territorio. La crisi e i mancati guadagni sono un danno pesante al PIL provinciale e portano un drastico calo degli investimenti e dell’occupazione. Per questo riteniamo che l’adesione a questa proposta sia non solo doverosa, ma prima di tutto un vero e proprio atto di responsabilità che l’amministrazione deve assumere».

fonte: comunicato stampa Comune di Cervia

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