Emilia-Romagna

Cervia, albergatori mettono le mani sulle spiagge: bagarre in Confcommercio

Una nota dell'associazione annuncia un progetto per aggiudicarsi gli stabilimenti balneari con le evidenze pubbliche. Ma pare che la mossa sia partita dagli albergatori.

È bagarre in Confcommercio a Cervia, dove gli albergatori si starebbero preparando a mettere le mani sulle spiagge se queste saranno messe a evidenza pubblica, combattendo contro gli imprenditori balneari appartenenti alla medesima associazione che invece lottano per evitare le immediate evidenze.

Il caos è scoppiato lo scorso venerdì, quando Confcommercio Cervia ha diramato un comunicato in cui ha annunciato «un progetto di intervento a tutela degli stabilimenti balneari, nel caso che la decisione della Corte di giustizia europea escludesse la proroga pluriennale delle attuali concessioni con il rinvio alla procedura di asta pubblica».

Pare però che il comunicato sia stato diffuso all’insaputa degli stessi imprenditori balneari associati a Confcommercio Cervia, che infatti sono ancora concentrati nella trattativa per ottenere dal governo un periodo transitorio di 30 anni. In base alle indiscrezioni, sembra che la nota sia partita dalla frangia degli albergatori, intenzionati ad aggiudicarsi le concessioni di spiaggia. Una mossa che non è affatto piaciuta ai balneari cervesi, che ora chiedono che il progetto venga diffuso pubblicamente per saperne di più.

Ecco il comunicato integrale di Confcommercio Cervia, diramato venerdì 8 aprile:

Confcommercio Ascom Cervia segue con estrema attenzione la situazione degli imprenditori balneari, il cui futuro è ancora sospeso in attesa che la Corte di Giustizia Europea decida in merito alla richiesta di proroga del rinnovo delle concessioni demaniali sull’arenile. Infatti, come è noto, la direttiva europea Bolkestein prevede la procedura di bando pubblico per l’assegnazione delle nuove concessioni e non salvaguardia le imprese esistenti e gli investimenti da loro effettuati nel corso degli anni. Pur prendendo atto delle rassicurazioni che il ministro Costa ha fornito ai rappresentanti degli imprenditori del settore balneare nel recente convegno di Rimini, circa la ferma volontà del Governo di adoperarsi per una soluzione equa rispettosa della specificità italiana, Confcommercio ha valutato opportuno non aspettare passivamente la decisione della Corte Europea e ha predisposto un progetto di intervento a tutela degli stabilimenti balneari, nel caso che tale decisione escludesse la proroga pluriennale delle attuali concessioni e il rinvio alla procedura di asta pubblica. In particolare, il progetto Confcommercio si prefigge l’obiettivo di rilanciare l’intero comparto turistico cervese, di cui la spiaggia è parte essenziale, salvaguardando la situazione degli stabilimenti balneari in termini di garanzia di prosecuzione e di sviluppo dell’attività imprenditoriale e avviando politiche innovative di investimenti turistici sul territorio. Non appena la Corte di Giustizia Europea comunicherà la propria decisione in merito alla liceità della proroga delle concessioni demaniali al 2020, Confcommercio attiverà il proprio progetto, nelle forme e nei modi più opportuni, in collaborazione con gli imprenditori del settore balneare.

© Riproduzione Riservata

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social: