Attualità

Centinaio: ”Salveremo i balneari con un ampio provvedimento”

L'annuncio del ministro al turismo: ''I concessionari possiedono suolo e strutture ed è nostra intenzione tutelarli''.

Nonostante la bocciatura degli emendamenti al decreto Dignità che volevano escludere le spiagge dalla direttiva Bolkestein (vedi notizia), il ministro al turismo Gian Marco Centinaio annuncia un provvedimento normativo più esteso a tutela degli imprenditori balneari, da definire insieme alle Regioni.

Il ministro leghista lo ha detto martedì in audizione davanti alle commissioni Attività produttive di Camera e Senato, rispondendo alle domande sugli indirizzi programmatici del suo dicastero: «L’intepretazione autentica è per noi quella che conta: le concessioni balneari sono beni e non servizi, di conseguenza non possono essere soggette alla direttiva europea sui servizi», ha detto Centinaio evocando le parole che Frits Bolkestein, padre della direttiva, ha pronunciato lo scorso 18 aprile a Roma in occasione del convegno organizzato da Donnedamare.

«In virtù della concessione, i balneari possiedono suolo e strutture – ha motivato il ministro – quindi la concessione è un bene e non un servizio».

«Gli oltre 30mila concessionari di spiaggia rappresentano un ambito di piccola e media impresa tra i più importanti del turismo – ha aggiunto Centinaio – e hanno costruito nel tempo un sistema economico e generato intere destinazioni. Per questo è nostra ferma intenzione intervenire per tutelarli al meglio, e per farlo agiremo in pieno accordo con le Regioni che ci chiedono interventi normativi più estesi in ambito di demanio marittimo».

«Il lavoro che abbiamo davanti non sarà poco – ha concluso il ministro – ma sarà connotato da una forte determinazione a far prevalere la nostra posizione».

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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