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Cavallino-Treporti supera Rimini: è la prima località balneare d’Italia

La località veneta è in cima alla classifica per il maggiore numero di presenze turistiche nel 2023

Con 6.818.604 presenze registrate nel 2023, Cavallino-Treporti è la prima località balneare d’Italia. Il comune veneto ha superato Rimini, scalzandola dalla leadership di patria italiana del turismo costiero e all’aria aperta. Una competizione tutta in riva all’Adriatico, che secondo i dati Istat vede per la prima volta trionfare Cavallino-Treporti sul capoluogo romagnolo, fermo a 6.731.661 presenze. Un traguardo che, in termini assoluti, porta la destinazione turistica veneta al quinto posto della classifica tra le principali destinazioni turistiche italiane, essendo dietro solo alle grandi città d’arte del calibro di Roma, Venezia, Milano e Firenze. Al sesto posto troviamo Rimini, per poi proseguire col predominio veneto che vede Bibione in settima posizione, Jesolo all’ottava e Caorle alla nona. Chiude la top 10 la friulana Lignano Sabbiadoro.

«Se alle presenze di Cavallino-Treporti sommiamo i dati delle spiagge di Jesolo, Eraclea, Caorle e Bibione, abbiamo una costa veneta con numeri da capogiro», esulta il governatore Luca Zaia. «Il desiderio di vacanza e l’alta fedeltà per una destinazione si traducono in presenze turistiche, grazie alle quali Cavallino-Treporti, capitale dei campeggi e del turismo open air dell’Alto Adriatico, si conferma la prima località balneare d’Italia superando Rimini. Questo lembo di spiaggia, ricco di natura tra mare e laguna, scala la classifica delle destinazioni turistiche e si posiziona al quinto posto nazionale dietro le grandi città e i centri d’arte. Un risultato importante che premia il lavoro di una grande squadra: operatori, amministratori e residenti che hanno saputo costruire un’offerta al passo con i tempi e capace di rispondere ai bisogni di un turista evoluto e attento ai temi della sostenibilità».

Aggiungono il presidente di Assocamping Francesco Berton e il presidente del Consorzio Parco Turistico Mattia Enzo: «I dati sulle presenze sono sicuramente un indice di apprezzamento da parte degli ospiti, sia per la tipologia di vacanza, sia per il territorio nel quale sono inseriti i campeggi e villaggi turistici. Non a caso, anche e soprattutto dopo la pandemia del covid, sia gli arrivi che le presenze hanno continuato ad aumentare sensibilmente in questi anni. Addirittura, nella stagione passata è stato registrato un +12% di turisti stranieri rispetto al periodo pre-pandemia, portando il totale degli arrivi al record assoluto, per tutta la costa italiana, di 6.818.604 presenze. Quasi il 96% di questi ha alloggiato nei campeggi e nei villaggi turistici». Le ragioni di questa scelta premiante sono presto dette: «Da sempre le nostre strutture lavorano per innalzare sempre di più la qualità dei servizi offerti – precisa Berton – facendo trovare ogni anno qualcosa di nuovo agli ospiti e soprattutto lavorando per allungare sempre più la stagione».

Puntualizza la sindaca di Cavallino-Treporti Roberta Nesto: «Non si tratta di fare a gara con Rimini, che rispetto al passato può avere avuto anche una parziale penalizzazione per la coda delle alluvioni in Romagna, e non è neanche una lotta per far crescere le presenze turistiche a tutti i costi. Far crescere le presenze nella bassa stagione è il nostro obiettivo ed è stato premiato il lavoro di anni che tutta la nostra comunità sta facendo. Quello raggiunto è quindi un dato straordinario, perché essere la prima località italiana per il turismo balneare è il risultato del lavoro di tutti: operatori, amministratori, residenti. Siamo al primo posto in Italia perché, oltre a confermare gli eccellenti risultati nei mesi chiave dell’estate, quando registriamo il tutto esaurito, abbiamo fatto un grande lavoro per accogliere i nostri ospiti nell’altra stagione, in aprile, settembre e ottobre. L’anno scorso nel mese di maggio, per esempio, siamo cresciuti del 40%. È la dimostrazione che puntare sulla destagionalizzazione, sulle opportunità esperienziali deve essere sempre più centrale per le località balneari».

Se da una parte, infatti, i mesi centrali dell’estate registrano ormai da anni il tutto esaurito, è sui mesi di bassa e media stagione che si stanno incrementando continuamente i numeri. «L’aumento delle presenze, secondo l’analisi dei dati, risulta coprire tutto il periodo stagionale, dimostrando quindi un allungamento dei mesi di coda», concludono Berton ed Enzo. «Questo porta a considerazioni importanti; prima fra tutte, il riuscire a dare maggiore occupazione ai lavoratori del territorio e non, potendo mantenere aperte più a lungo le strutture». Quest’anno ne è ancora più da esempio, visto che alcune strutture hanno aperto le porte agli ospiti già a partire da fine marzo in occasione delle festività pasquali.

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