Attualità

Canoni pertinenziali, in arrivo una moratoria

Sui maxi canoni applicati agli stabilimenti balneari incamerati il governo intende agire con urgenza, come ha annunciato oggi il sottosegretario Baretta

di Alex Giuzio

Il governo lavorerà con urgenza per risolvere la questione dei canoni pertinenziali. È quanto è emerso oggi in seguito all’incontro tra il sottosegretario al Ministero dell’economia Pier Paolo Baretta, la senatrice Manuela Granaiola, i senatori Ignazio Abrignani e Sergio Pizzolante, i presidenti delle associazioni balneari Sib, Fiba, Cna Balneatori e Assobalneari e una delegazione di concessionari pertinenziali del comitato "I figli di nessuno".

Per pertinenziali si intendono i maxi canoni applicati a circa trecento concessioni demaniali marittime che, in seguito alla Finanziaria 2007 che ha introdotto l’applicazione di spropositati valori OMI per gli stabilimenti balneari incamerati dallo Stato, hanno subìto aumenti fino al 300%, con concessioni schizzate ad esempio da 2.200 a 80.000 euro annui. Una situazione economicamente insostenibile per gli imprenditori balneari colpiti dalla misura, sulla quale si è accesa l’attenzione del governo grazie al comitato "I figli di nessuno" e ai sindacati balneari.

«Siamo davanti all’applicazione di una legge che, oltre a non essere paritaria, rischia di portare alla chiusura circa trecento piccole e medie imprese che non possono affrontare il pagamento di un canone così elevato», commenta Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari, a margine dell’incontro con Baretta. «Il sottosegretario ha dato immediata disponibilità da parte del governo a risolvere la questione, sulla quale occorre agire con una moratoria per assicurare respiro alle imprese colpite, in attesa di un riordino normativo complessivo della materia demaniale marittima. Questa si basa infatti sull’ormai datato codice della navigazione, risalente al 1942. Ma nell’attesa che questa riforma arrivi, a rimetterci non possono essere queste trecento imprese».

Aggiunge Licordari: «Durante l’incontro abbiamo anche invitato il governo a tutelare le imprese balneari in Unione europea, illustrando le nostre peculiarità per evitare l’errata applicazione della direttiva Bolkestein, e di lavorare a un tavolo tecnico condiviso tra tutti i ministeri competenti, gli enti locali e le associazioni. Al termine dell’incontro, il sottosegretario Baretta ha preso atto della necessità di riordinare il demanio marittimo, anche alla luce di quanto sta avvenendo a Bruxelles. Sono perciò complessivamente soddisfatto per la concretezza dell’incontro».

In merito all’incontro, il comunicato stampa congiunto di Sib, Fiba e Cna Balneatori aggiunge che «nel corso della riunione, alla presenza anche del responsabile turismo Pd Armando Cirillo, dei rappresentanti dell’Agenzia del demanio e di quella del Territorio, è stata confermata la volontà dell’esecutivo di istituire un tavolo tecnico nel quale, insieme ai sindacati di categoria, saranno individuati tutti gli argomenti che il governo si è impegnato a portare a Bruxelles per affrontare e risolvere le problematiche scaturenti dalla direttiva Bolkestein al fine di assicurare la continuità alle imprese balneari italiane».

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