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Campania, crisi balneare: l’appello al Pd

La lettera del consigliere nazionale Fiba Raffaele Esposito rivolta alla senatrice Angelica Saggese.

di Raffaele Esposito

In merito alla crisi del comparto balneare campano, la Cab-Fiba Cilento ha rivolto al PD, e in particolare alla senatrice Angelica Saggese, un appello per la tutela delle aziende balneari della Provincia di Salerno, del Cilento e del Golfo di Policastro. Di seguito le istanze degli imprenditori balneari di Camerota e del comprensorio cilentano.

Considerato che:

  • avversi eventi meteo-marini a più riprese dal mese di maggio 2014 hanno flagellato la costa in oggetto con il verificarsi di mareggiate che ogni anno e sempre con maggiore incisività portano via milioni di metri cubi di spiagge;
  • eventi meteo-marini di forte intensità e a carattere di temporali si abbattono violentemente lungo la costa senza nessun preavviso da parte delle autorità competenti con enorme pericolo per i lavoratori del settore e per i turisti;
  • è sempre più frequente il verificarsi del fenomeno delle trombe d’aria non tempestivamente segnalate da nessun meteo e/o ente, che hanno devastato, specie nelle aree cilentane, diversi stabilimenti balneari/lidi attrezzati;
  • che l’accessibilità e mobilità da e per la provincia a sud di Salerno è praticamente ferma da oltre un anno (Strada Cilentana) per mezzo di strade provinciali chiuse e percorsi alternativi proibitivi;
  • che i tributi locali e regionali nonostante i disagi continuano ad aumentare in modo previsionale;
  • che nessuna seria azione volta al miglioramento del settore turismo è stata intrapresa dai vertici regionali;
  • che la previsione sulle valenze turistiche, che riprende meramente aspetti ambientali, decreterà la fine e la chiusura di centinaia di imprese turistico-balneari;

chiediamo una profonda e incisiva azione politica di tutela delle aziende balneari della Campania e della fascia del Cilento, unico baluardo al turismo sostenibile in Campania e patrimonio Unesco, e in particolare rivolta verso:

  • Gli enti locali per una predisposizione di una tariffa Tares sostenibile e decurtata per le aree extraurbane con la possibilità di pagamenti raetizzati e l’apertura di un tavolo di concertazione per ambiti territoriali di appartenenza per la fase preparatoria dei regolamenti.
  • La Regione Campania, nella persona del presidente della giunta regionale, che siano previste formule di sgravio dei tributi regionali, ivi compreso la sospensione degli aumenti relativi ai canoni demaniali marittimi e delle aliquote relative alle addizionali regionali; che il P.U.A.D. possa essere approvato, cosi come già richiesto all’assessore Sommese per ambiti territoriali rispettando le realtà locali; che sia approvata e preparata di concerto con le associazioni di categoria una legge regionale sul turismo e sulla effettiva destagionalizzazione.
  • Il governo, gli enti e le autorità preposte, affinché prevedano in tempi rapidi apposite misure di sospensione e agevolazione per il comparto balneare e turistico gravemente logorato dagli eventi in oggetto e dal perdurare della crisi economica generale.

In particolare, ci riferiamo alle tematiche legate a:

  1. Viabilità da e per il basso Cilento. Vie del mare e implementazione del trasporto ferroviario magari prevedendo la possibilità di ripristinare il “Palinuro Express” e rinominarlo “Il Treno Verde o Treno del Parco” con fermate mirate nell’Area Parco.
  2. Erosione costiera. Le spiagge più belle d’Italia rischiano assieme alle altre di scomparire nel volgere di pochi anni: servono interventi di bonifica e pulizia degli alvei dei fiumi per un naturale ripascimento delle spiagge e interventi di ingegneria naturalistica di concerto con i sindaci e a carattere territoriale e non locale.
  3. Studi di settore, che tengano conto delle giornate di pioggia o cattivo tempo che penalizzano fortemente le attività balneari e turistiche.
  4. Destagionalizzazione con aperture in capo ai sindaci dei comuni rivieraschi, in deroga, per le aziende che hanno tutte le autorizzazioni in regola, la possibilità di trasformare questa possibilità in legge regionale: troppa burocrazia spegne la voglia di fare impresa.
  5. Legge sul turismo e riassetto della materia demaniale a livello nazionale che preveda una implementazione legata alla sostenibilità e al riconoscimento territoriale delle aziende balneari che si occupano di turismo balneare eco-sostenibile in partenariato con enti e associazioni riconosciute per l’attestazione di aziende tipiche, sostenibili, verdi (ove possibile) e didattiche.
  6. Sospensione delle valenze turistiche che penalizzano, attraverso un alto riconoscimento ambientale, le aree del Cilento, poiché penalizzate da quanto esposto sopra (viabilità, accessibilità, impianti di depurazione, abbattimento delle barriere architettoniche).

Chiediamo una particolare attenzione. Certi di un sicuro interessamento, La ringraziamo anticipatamente per il Suo sicuro impegno.

Raffaele Esposito (giunta nazionale Fiba)

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Fiba Confesercenti

Fiba (Federazione italiana imprese balneari) è la federazione sindacale di categoria degli stabilimenti balneari, in seno a Confesercenti.
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