Attualità Emilia-Romagna

Bellaria, balneari sotto ricatto? Comune chiede sgombero dall’8 luglio

Minaccia sempre più concreta per le evidenze pubbliche anticipate su 140 concessioni.

Le evidenze pubbliche anticipate per i concessionari balneari di Bellaria Igea Marina sono uno scenario sempre più concreto: nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale della località romagnola ha recapitato un avviso a numerosi stabilimenti della città per l’«affidamento temporaneo dell’arenile», autorizzando l’esercizio delle attività solo fino al prossimo 8 luglio. Cioè fra appena venti giorni, con quello che pare una sorta di ricatto: nello stesso avviso, infatti, l’amministrazione si riserverebbe la possibilità di proroga solo nel caso in cui l’operatore s’impegni, con tanto di garanzie fideiussorie e atti sottoscritti, a smontare tutto a fine stagione. Altrimenti, dal 9 luglio gli stabilimenti ancora attivi potranno essere giudicati illegittimi.

A diffondere l’improvvisa notizia è stata l’associazione “Amici di Bellaria Igea Marina”, in un comunicato diramato due giorni fa che recita così: «Da pochi giorni, è arrivato ai bagnini l’“affidamento temporaneo dell’arenile” per la gestione degli stabilimenti balneari. E, udite udite, l’autorizzazione a esercitare viene data fino all’8 luglio 2017. L’amministrazione si riserva la possibilità di proroga solo nel caso in cui l’operatore s’impegni, con tanto di garanzie fideiussorie e atti sottoscritti, a smontare tutto a fine stagione. Se qualcuno, preoccupato del futuro, non intendesse accettare le clausole del comune, che ricordiamo sono state predisposte per lasciare libero campo ai bandi, si troverà scoperto senza concessione. Chi non si adegua, domenica 9 luglio dovrà togliere ombrelloni, cabine, giochi e altri servizi di spiaggia, poiché senza proroga lo stabilimento diventerebbe, a giudizio degli uffici comunali, illegittimo. Con tutte le conseguenti responsabilità civili e penali che ne seguirebbero. Stesso discorso vale anche per i chioschisti. I termini sono chiari: o vi impegnate a buttar giù, o chiudete. Si presenta dunque un vero e proprio poker al buio per chi, dopo tanti anni di attività balneare, dovrebbe ripartire da zero col rischio di trovarsi di fronte a un bando che, da un punto di vista giuridico, faccia acqua da tutte le parti. Sembra uno scherzo, ma è tutto vero. Ognuno può giudicare in che pasticcio inguardabile si siano cacciati i burocrati del nostro comune e gli stessi amministratori, con il sindaco in testa, che dimostrano troppo spesso di non saper gestire situazioni complesse. Staremo a vedere, increduli, cosa ci riserverà questa trama incasinata che, ogni giorno che passa, assomiglia sempre più a un vero horror».

Quella in corso a Bellaria Igea Marina è una vera e propria lotta politica e giuridica tra imprenditori balneari e amministrazione comunale, con quest’ultima che intende mandare a bando entro quest’anno tutte le 140 concessioni della località, sostenendo che sia l’unica strada per sanare dei presunti abusi edilizi. Ma i titolari dei bar di spiaggia di Bellaria Igea Marina non ci stanno, e da mesi stanno portando avanti una battaglia per evitare le evidenze pubbliche, appellandosi soprattutto a Forza Italia che, se a livello nazionale ha una posizione di totale contrarietà sulle gare delle spiagge, a livello locale sostiene invece il progetto dell’amministrazione comunale (chi intende ripercorrere i precedenti passaggi della  complessa vicenda, può leggere questo articolo dello scorso 21 maggio).

Con un comunicato diffuso oggi, la Cooperativa bar di spiaggia di Bellaria Igea Marina commenta così l’avviso di affidamento temporaneo recapito ad alcune strutture balneari:

Comunicato della Cooperativa bar di spiaggia di Bellaria Igea Marina

Alla Cooperativa bar di spiaggia di Bellaria-Igea Marina non è dato sapere a quale logica si ispiri il provvedimento del Comune che sarebbe stato notificato, per ora, ad alcuni titolari di stabilimenti balneari. Il provvedimento imporrebbe agli operatori che hanno chiesto il rinnovo della concessione di fornire, entro l’8 luglio, una fideiussione per operare fino al termine della stagione. La garanzia, stando alle fonti che l’hanno diffusa, dovrebbe coprire le spese di rimozione dei manufatti dalla spiaggia nel prossimo autunno.

Nella bulimica e contraddittoria produzione amministrativa, questo ultimo atto pare caratterizzato da aspetti giuridicamente impropri. Secondo quanto apprendiamo dalle forze di maggioranza, infatti, il provvedimento sarebbe incardinato sull’articolo 10 della legge 88/2001 (investimenti nelle imprese marittime). Si tratta di una norma che viene interpretata in modo improprio dal Comune, dal momento che permette agli operatori di spiaggia di godere della concessione in attesa del rilascio vero e proprio, ma non può essere il riferimento normativo per il rilascio di concessioni temporanee.

A parere della Cooperativa bar di spiaggia, siamo di fronte a una machiavellica strategia dell’amministrazione che nulla ha a che fare con la stagione in corso, ma tenta di sfruttare le legittime esigenze dei concessionari per farsi addirittura sottoscrivere, da loro, l’espulsione dall’arenile. Una condizione, evidentemente, assurda per aprire la strada alla “lotteria” dell’assegnazione della spiaggia tramite aste.

Nei fatti stiamo per entrare in uno scenario dove la normale operatività della spiaggia potrebbe cessare esattamente sabato 8 luglio, giorno nel quale termina “l’affidamento temporaneo dell’arenile”. Dal 9 luglio sarà nella discrezione dell’amministrazione comunale concedere la proroga a chi, versata la fideiussione, si sarà impegnato con atto notarile a liberare la spiaggia il 15 ottobre 2017.

La Cooperativa bar di spiaggia ritiene che il Comune non abbia pensato alle conseguenze del suo modo di agire. Potrebbe anche verificarsi la condizione che l’arenile, dal 9 luglio, resti privo di concessionari se nessuno sottoscrivesse l’atto che pretende l’amministrazione comunale. Non si tratta di un’ipotesi solo teorica, ma di un rischio concreto dalle conseguenze catastrofiche per l’intera economia cittadina e non solo per i concessionari.

La Cooperativa bar di spiaggia ha di recente svelato le contraddizioni politiche all’interno dello schieramento di centrodestra che a Bellaria-Igea Marina ha un proprio sindaco in netto contrasto con la linea nazionale del partito. È particolarmente grave che quella parte politica non sia ancora riuscita a riportare le scelte di Ceccarelli su un piano di ragionevolezza e coerenza giuridica. La Cooperativa bar di spiaggia ha chiesto ai suoi consulenti legali di seguire con costante attenzione questa fase e farà il massimo sforzo per salvaguardare il futuro dei propri soci. La Cooperativa bar di spiaggia auspica di essere sostenuta in questa battaglia dalle altre categorie economiche.

© Riproduzione Riservata

Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
Seguilo sui social: