Si alza nuovamente la tensione sul fronte delle concessioni demaniali marittime in Versilia. Nel corso dell’assemblea dei balneari viareggini, riuniti al Principino, gli operatori del settore hanno annunciato la volontà di preparare ricorsi per contrastare le procedure avviate dal Comune di Viareggio in vista delle future gare pubbliche. La categoria ritiene infatti che la macchina amministrativa sia già partita troppo rapidamente e guarda con preoccupazione ai tempi stretti previsti per impugnare gli atti comunali.
“Le concessioni sono il problema importante. I termini per impugnare gli atti comunali sono di 60 giorni ed è per questo che ci riuniamo con frequenza”, ha spiegato Tommaso Magnani, presidente dell’associazione Balneari di Viareggio. “Chi pensa che mettere in pratica le aste sia una passeggiata si sbaglia”.
Tra le strategie allo studio dei legali c’è anche la possibilità di sostenere la validità delle concessioni fino al 2033. Una tesi che i balneari versiliesi ritengono possa trovare appiglio in una recente sentenza del Tar del Lazio. Secondo questa interpretazione, le concessioni che in passato siano state assegnate attraverso procedure di evidenza pubblica — e non semplicemente prorogate automaticamente — potrebbero essere considerate già conformi ai principi europei e quindi non soggette a nuove gare.
I concessionari sostengono che molte concessioni della Versilia siano state pubblicate all’albo pretorio comunale e sul bollettino regionale, elementi che potrebbero essere utilizzati per sostenere la legittimità delle assegnazioni già effettuate. Resta però da verificare, sul piano tecnico-giuridico, la solidità di questa impostazione. Saranno infatti gli avvocati incaricati dall’associazione a valutare la reale praticabilità dei ricorsi.
Un passaggio considerato decisivo sarà il pronunciamento del Tar Toscana previsto per il prossimo 14 maggio sui ricorsi presentati dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contro alcuni Comuni della Versilia. La decisione potrebbe avere effetti rilevanti non solo sulle amministrazioni coinvolte, ma sull’intero sistema delle concessioni balneari toscane, in un momento in cui il Governo sta parallelamente lavorando al bando-tipo nazionale destinato a uniformare le future gare pubbliche.
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