Lazio

Balneari, sindaco Sabaudia: “Risorsa non scarsa, potremmo evitare gare”

Il Comune ha realizzato una propria mappatura, dimostrando che il 55% di coste è libero e concedibile per nuove imprese

In assenza di una legge-quadro nazionale per disciplinare la riassegnazione delle concessioni balneari in scadenza il 31 dicembre 2023, ogni Comune sta valutando le sue strategie per gestire la difficile questione. Se in alcune località sembra regnare la confusione – come a Eboli, dove l’amministrazione ha prima inviato una pec per comunicare la revoca dei titoli e poi ha fatto dietrofront – a Sabaudia il sindaco Alberto Mosca sembra invece avere le idee chiare: «Come Comune abbiamo provveduto a mappare le coste a livello locale: con i suoi 20 chilometri di falcata dunale Sabaudia ha il 55% della costa ancora libero, mentre il 45% è già destinato a concessioni balneari. Potremmo reiterare le concessioni in essere senza metterle a gara, fermo restando l’interesse legittimo anche di chi vuole inserirsi in questa attività di natura imprenditoriale. Intanto, dobbiamo dare certezza ai nostri funzionari che devono operare a fronte delle richieste che arrivano dall’ambiente imprenditoriale».

Le dichiarazioni del sindaco sono state pronunciate nel corso del secondo appuntamento di Mediterranea Forum, ciclo mensile di incontri sui temi di maggiore attualità che anticipa la quarta edizione della rassegna culturale “Mediterranea – La Civiltà Blu”, in programma dal 13 luglio al 25 agosto 2024 a Sabaudia. Per prendere tempo, ha annunciato il primo cittadino, «nel corso del consiglio comunale del 23 novembre scorso è stata approvata all’unanimità una proposta che ho presentato come sindaco, per farmi assegnare il mandato di dare indirizzi di carattere operativo alle aree competenti della macchina amministrativa al fine di prorogare il termine al 31 dicembre 2024, sia alla luce della legge 118/2022 che della recente sentenza della Cassazione nella quale si afferma il principio fondamentale del riconoscimento delle leggi e dei regolamenti emanati da parlamento e governo».

Ha concluso Mosca: «La proroga arriva perché abbiamo ritenuto giusto ancorarci al criterio temporale previsto dalla legge 118/2022. Contestualmente, e ci tengo a evidenziarlo, nella delibera del consiglio comunale si dice anche che parallelamente, gli uffici della macchina comunale dovranno comunque procedere con la definizione dei criteri da porre a base di gara e dare corso a tutte quelle attività di carattere amministrativo per pervenire entro la fine dell’anno alla messa al bando delle concessioni, salvo sopravvenute legiferazioni da parte del parlamento o del governo. Mi sono confrontato con alcuni sindaci rivieraschi della provincia di Latina e stiamo tutti procedendo in questa direzione. In base ai nostri sondaggi, per quanto riguarda la partecipazione ai bandi di gara sinora non abbiamo avuto grandi richieste».

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