Fiba-Confesercenti

Balneari, Rustignoli (Fiba): “Sulle gare non si aprano discussioni sterili”

Il presidente dell'associazione di Confesercenti: "L'obiettivo oggi è scrivere delle regole che restituiscano certezze alle nostre imprese, e per farlo nella situazione attuale, non si potrà prescindere dal ragionare sulle evidenze pubbliche"

«La nostra posizione è quella di chi vuole sedersi a un tavolo con la politica per scrivere un percorso che possa garantire certezze e continuità alle attuali imprese». Lo ha detto il presidente nazionale di Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli ieri ai microfoni di Mondo Balneare, nell’ambito del ciclo di interviste in diretta che la nostra testata sta portando avanti in questi giorni per fare il punto della situazione in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la validità della proroga delle concessioni al 2033 (l’intervista integrale può essere rivista nel video qui sopra). «Dopo questa inquietante pronuncia, è impensabile che la politica non ci chieda di partire da una discussione sulle forme di evidenza pubblica – ha detto Rustignoli – quindi dobbiamo ragionarci per forza, ma senza aprire discussioni sterili né avere paura di affrontare questo tema: non dobbiamo vedere nelle gare una strada sbagliata e nemmeno pensare che affrontarle significherà perdere le nostre imprese».

«Quando affermo che occorre ragionare sulle evidenze pubbliche, non lo dico perché sono convinto che ci debbano essere per forza le gare nel 2024», ha poi precisato il presidente di Fiba-Confesercenti. «Il tema oggi è scrivere delle regole che restituiscano certezze a noi imprenditori balneari, partendo dal presupposto che la realtà non può prescindere da questo percorso». Ciò non toglie, ha aggiunto Rustignoli, che «nella fase di scrittura delle regole occorrerà rivendicare quegli elementi ancora inesplorati dalla politica, come il legittimo affidamento e la scarsità della risorsa, al fine di garantirci la necessaria tranquillità per poter proseguire la nostra attività. Continuare a darci ragione tra noi nelle assemblee non ci porterà a concludere alcunché; l’obiettivo è quello di trasmettere i temi a chi dovrà decidere».

Rustignoli ha poi dichiarato gli obiettivi di Fiba «nel medio periodo», ovvero «lo spostamento della linea demaniale e la parità di trattamento con gli altri paesi europei: si tratta di temi che richiedono più tempo e che dovremo affrontare subito dopo la scrittura della riforma».

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Esatto inutile fare ricorsi,adesso il compito delle associazioni serie e’ fornire i migliori strumenti ai concessionari per partecipare ai bandi, combattendo,perche no, per consentire di vincerli.
    Le associazioni serie si siedono al tavolo delle trattative per tentare di difendere non i privilegi..ma le legittime istanze della categoria

  2. Sig Carlo ma quali sono i privilegi? Se mai ci fossero? È la politica parlamentare e nazionale e sovranazionale/ europea che fa leggi a zampe di gallina infatti abbiamo gallianacei e in Italia che in Europa, bastava fare ogni stabilimento un tot uso commerciale / turistico e un tot libero invece ecco che un lavoro che vada bene ho male diviene un privilegio? Non ci si può ammalare ,perché ammeno che non grandi ci si rimette, e se la stagione estiva va male ? Quale è il privilegio? Ah si ci si rimette quello quadagnato la stagione prima ? L Italia malgovernata e dentro e fuori .

  3. Se il riconoscimento è il valore commerciale stabilito ante rinnovo automatico ovvero per esempio a San benedetto un lido valeva 1 milione 1,5 milioni per 25 metri di fronte. Ci ridanno questo? Se si io ci sto

  4. Il privilegio e’ nel aver continuato a prorogare beni dei cittadini per decenni non consentendo ad altri cittadini di partecipare ai bandi

    Nello , quello stabilimento valeva 1,5 milioni grazie alle illegittime proroghe automatiche che, falsando il mercato ,hanno consentito a molti di vendere a quei volori

  5. Nikolaus Suck says:

    In parole povere le gare le facciamo ma solo se siamo prima sicuri di vincerle sempre noi. E ancora con il legittimo affidamento e la scarsità, che non esistono e sono temi smarcati in ogni sede. Mah.

  6. Io non comprendo ancora … perché ci si ostina a parlare di servizi per gli stabilimenti balneari …! Il bene che lo stato affida ai titolari di concessione balneare è semplicemente un suolo con destinazione d’uso! I servizi sono creati dal concessionario con tutte le autorizzazioni richieste ….. pertanto a mio modesto avviso i beni di suolo pubblico esulano dall’evidenza pubblica …. Tranne se i servizi esistenti sono di natura pubblica!!!

    • Nikolaus Suck says:

      E’ un modesto avviso molto modesto. La questione è risolta da oltre un decennio di giurisprudenza sia europea che nazionale. Quando le concessioni e le risorse concesse servono a prestare servizi retribuiti sono economicamente contendibili e devono essere assegnate con gara. Si chiamano concessioni serventi, su cui v. ad es. la determinazione ANAC n. 556/2019.

    • Rustignoli sono tesserato Fiba, ma non penso che quanto tu scrivi tuteli gli interessi della categoria. Le lotte si combattono con convinzione di causa.

  7. Caro Suck la tua avversità nei confronti dei balneari traspare in forma palese e ripetuta. Insisti per la necessità delle gare, ed io voglio raccontarti il mio percorso. Io ho acquistato il Lido nel 2019, vendita debitamente pubblicizzata, ed è evidente anche ad un cieco che se qualcuno avesse offerto una cifra maggiore della mia avrebbe avuto la meglio. Quindi sostanzialmente io ad una vera e trasparente gara ho già partecipato e vinto. A te invece interessa soltanto una gara fuffa per averla gratis???

    • Capisco bene le spese sostenute ma in fondo c’è stata un po di leggerezza, perché hai comprato le strutture mentre il terreno in concessione è dello stato… ello statod di bene demaniale inalienabile e inprescrivibile … quindi ci poteva essere il rischio di fare flop.
      Capisco bene le problematiche. Ma sinceramente potevi anche pensare che non stai comprando un terreno ma una struttura ivi posta su suolo demaniale. Sai xhi ha fatto l’affare, chi ha venduto. Poi è chiare che sei subentrato ma sempre una concessione demaniale dove c’è anche scritto che alla scadenza nulla è dovuto… insomma ragiona … spero tu posso andare avanti

    • Nikolaus Suck says:

      Benvenuto anche a Dick che arriva bello fresco ignorando serenamente mesi e mesi di discussioni e spiegazioni.
      Ma quale avversità nei confronti di chicchessia, io vi dico semplicemente le cose come stanno in base a principi e norme positive verificabili, che sono il mio materiale di lavoro. Infatti sino ad oggi ho sempre avuto oggettivamente ragione su tutto quanto successo. L’avversione che traspare è solo quella vostra per quel che non lo volete sentire e accettare. E si vede dai relativi toni.
      Il “tuo percorso” per come lo descrivi non è molto chiaro, ma sembrerebbe che, come molti, abbia partecipato semplicemente ad una trattativa con un privato per una cessione aziendale. Che è un affare tutto privato e senza controlli esterni e con una “gara” non ha proprio niente a che fare, nemmeno “nella sostanza”.
      Lo hai fatto nel 2019, guarda caso subito dopo la proroga-fuffa (quella sì!) di fine 2018 in cui non credeva nemmeno chi l’ha scritta, e quando per questo molti concessionari hanno ben pensato liberarsi di una situazione a rischio, come i topi che scappano dalla nave che affonda, vendendo le aziende al prezzo più alto possibile, di solito cautelandosi verso gli acquirenti con delle clausole di salvaguardia sulla determinazione del prezzo in relazione all’incertezza della proroga (di cui infatti spesso vedi evidenza anche negli atti ricognitivi dei Comuni). Tanto poi il rischio ed il cerino corto semmai restavano in mano a chi comprava.
      Vatti a rileggere il tuo atto di cessione e la concessione che ti hanno passato, e dimmi se ho torto (lo spero per te, perché in tal caso potresti tentare la carta di farti annullare il contratto e ridare i soldi perché ti avrebbero venduto un bene senza le qualità promesse, ma è difficile).
      Una gara pubblica e trasparente è un’altra cosa. Non riguarda l’azienda di cui non importa niente a nessuno, ma la spiaggia che è risorsa collettiva ed il diritto di sfruttarla secondo un progetto autonomo e diverso messo a gara. Il criterio di selezione non è il prezzo maggiore ma l’offerta che nel complesso soddisfi maggiormente tutti gli interessi pubblici in gioco. Diversamente da una compravendita privata, si possono e devono controllare qualità e requisiti del concessionario e origine e provenienza di soldi ed investimenti. E non è affatto gratis. Al contrario, con le gare si potranno adeguare e aggiornare alla effettiva redditività i canoni oggi ridicoli. E poi bisognerà comunque investire secondo quanto previsto nel bando ed in relazione alla relativa durata. Un investimento proporzionato che garantisca l’ammortamento ed un giusto profitto entro la durata prevista. Esattamente come le concessioni pubbliche funzionano ed hanno sempre funzionato in qualsiasi settore, con o senza “Europa”.

  8. veramente dick hai comprato da un privato la concessione?..era una vendita da parte del comune spero per te!..se fosse che hai comprato da un privato e ti compiaci di aver speso più degli altri vuol dire che non hai compreso ne oggi e ne allora la situazione.

  9. Non e’ suck che insiste per le gare, e’ la sentenza del consiglio di stato

    Dick, mi spiace hai fatto un incauto acquisto, non puoi vantare nessun legittimo affidamento, la proroga al 2020 era gia stata dichiarata illegittima.

  10. Dick hai comprato nel 2019 sulla base delle garanzie di una legge, la 145/2018, firmata dal presidente della repubblica, non sulla base di un foglio di carta igienica.

  11. Il sistema delle gare pubbliche viene ingenuamente descritto come modello esemplare di attribuzione del merito a vantaggio della comunità tutta, quando invece è un sistema al 90% palesemente arbitrario, marcio, clientelare. Quanti hanno fiducia nell’imparzialità e trasparenza della pubblica amministrazione?
    Consiglio ai colleghi balneari di prepararsi alle gare informandosi per tempo sui componenti delle commissioni giudicatrici e riempiendoli di regali. Coccolateli.

    • Al di là delle favolette, io vedo casi reali di libere attrezzate assegnate negli ultimi anni tramite gara a mafiosi (nei peggiori dei casi) o a semplici ammanicati (nei migliori). Basta raccontare cazzate sulle gare.

  12. Esatto,siccome c e il rischio che le gare partecipino i delinquenti,anziche ‘ impedirlo con regole chiare trasparenti imparziali, facciamo l affidamento diretto che invece costituisce garanzia di trasparenza,imparzialità.
    Anche gli appalti pubblici,siccome la corruzione e” ovunque,affidiamoli direttamente senza ricorrere a questi noiosi principi costituzionali ancor prima che comunitari.

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