Itb Italia

“Balneari, allearsi con cultura ed enogastronomia per far crescere turismo”

La proposta per una promozione del settore a più ampio spettro

In Italia disponiamo di un tesoro nascosto che non riusciamo a far fruttare come si potrebbe: chi più di noi nel mondo dispone di tante ricchezze artistiche, di tanti suggestivi panorami, di spiagge e montagne adatte a ogni forma di utilizzo per le vacanze e le visite storiche, archeologiche, enogastronomiche? Il turismo rappresenta, col suo indotto, il 13% del Pil italiano: eppure la nostra economia potrebbe beneficiare di un ulteriore forte incremento, se solo sapessimo organizzarci facendo gioco di squadra e promuovendo un turismo ad ampio spettro che veda coinvolte più categorie e più strutture. Basti pensare a quanti turisti vengono nelle nostre spiagge e non sono informati sulle infinite altre bellezze di cui disponiamo, tra città d’arte, musei, luoghi termali, giardini, crociere verso le nostre isole, specialità alimentari… Insomma, disponiamo del più vasto patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico del mondo e non sappiamo promuoverlo!

Per esempio, perché non è possibile stabilire accordi fra enti su come utilizzare le nostre spiagge per mostre artistiche itineranti o per promuovere i nostri prodotti enogastronomici? Perché non si riesce a far fare pubblicità alle nostre città d’arte sulle spiagge? E perché nei luoghi di cultura non si può fare anche pubblicità alle spiagge e alle nostre tante bellezze naturali? Perché non promuovere, nei migliori stabilimenti balneari e ristoranti sul mare, mostre di prodotti enogastronomici della zona? Perché non far collaborare associazioni e sindacati delle varie categorie per promuovere il made in Italy?

Dobbiamo uscire dalla logica a somma zero, quella secondo la quale se guadagno di più io ci rimetti tu… non è vero! Al contrario, si vince insieme e si fidelizza il cliente. Ma qui è il problema: manca sempre il classico 1 per arrivare a 100. Ovvero mancano le strutture idonee e mancano i piani regolatori delle spiagge, che dovrebbero consentire il rinnovamento e l’adeguamento delle stesse per volare alto e continuare a crescere e far fronte alla concorrenza europea e alle conseguenze dei cambiamenti climatici. Tutto ciò mette a rischio le nostre strutture, rendendole inutilizzabili e limitando la loro capacità ricettiva e di supporto all’offerta turistica complessiva.

Chi va in vacanza, dopo una giornata al mare va anche volentieri in un ristorante tipico o in un bel museo ittico o artistico o al mercato dell’artigianato, e soprattutto, torna volentieri! Ecco allora la necessità di un tavolo che promuova, per le varie associazioni, dei piani locali di sviluppo e crescita nei settori ricreativi, artistici, enogastronomici, eccetera. Ma purtroppo manca la volontà politica: non si è riusciti a dare la cosa più importante e vitale per il settore turistico balneare, cioè la continuità e la certezza nella gestione delle nostre imprese, e quindi, come abbiamo sempre fatto in questi anni, alle tante buone proposte segue il nulla di fatto.

Alla luce di questa situazione, dovremo ancora scendere in piazza per la difesa dei nostri diritti. Sarà un atto dovuto per tutti quelli che lavorano nel settore balneare e tutti insieme noi operatori del settore: come l’Italia nel calcio, se saremo una squadra compatta e unita, vinceremo anche noi! L’ITB si rende disponibile da subito a collaborare con le altre associazioni interessate per la definizione di piani di sviluppo coordinati nei vari settori, perché insieme si vince!

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Giuseppe Ricci

Presidente Itb Italia, associazione degli imprenditori turistici balneari con base a San Benedetto del Tronto.

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