Attualità

Balneari pertinenziali, la Camera sospende le decadenze

Approvato questa notte l'emendamento che trova finalmente una soluzione ai maxi canoni.

di Alex Giuzio

(ore 11.13) «Dopo giorni di discussione, si è trovata una soluzione per l’emergenza dei canoni pertinenziali». Lo ha affermato pochi minuti fa Sergio Pizzolante, deputato Ncd, in una nota pubblicata alle 10.35 sul suo profilo facebook, annunciando che la commissione Bilancio della Camera ha sospeso fino al 30 settembre 2016 le decadenze sulle concessioni balneari pertinenziali.

«All’alba, verso le sei del mattino, dopo una riformulazione dell’emendamento Pizzolante-Arlotti, avvenuta alle ore tre, sono state sospese le decadenze delle concessioni demaniali dei pertinenziali», annuncia Pizzolante. L’emendamento blocca tutti i procedimenti amministrativi pendenti al 15 novembre 2015 su "rilascio, sospensione, revoca e decadenza" delle concessioni, sospendendoli fino al 30 settembre 2016 in attesa di «trovare una soluzione strutturale nell’ambito della legge di riforma dei canoni e delle concessioni che vedrà la luce nei prossimi mesi».

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Secondo le prime indiscrezioni, l’emendamento sui canoni pertinenziali sarà l’unico a essere ammesso in Legge di Stabilità, mentre per tutti gli altri riguardanti i balneari (qui una panoramica) la bocciatura è purtroppo scontata. Ma la certezza si avrà solo stasera, visto che la Camera si è presa un giorno in più del previsto per discutere i numerosi emendamenti alla legge.

Certamente, la questione dei balneari pertinenziali era la più urgente da risolvere, visto che circa 200 imprese non avrebbero potuto pagare dei canoni diventati insostenibili a causa dell’errata applicazione dei valori Omi, la cui unica colpa è dello Stato italiano. Anzi, è paradossale che per un’ingiustizia così palese i pertinenziali abbiano dovuto lottare duramente per tanti mesi. Per quanto riguarda lo riforma generale che deve risolvere l’incertezza normativa che colpisce tutte le altre concessioni, attualmente in scadenza al 2020, purtroppo il governo intende attendere la prossima primavera.

Molto soddisfatto per il risultato dei pertinenziali è lo stesso Pizzolante, che aggiunge: «Abbiamo scalato le montagne, i falsi titoli dei giornali su condoni inesistenti e addirittura l’accusa assurda di favorire pratiche illegali in alcune zone caldissime del Paese. Invece si è fatta un’opera giusta a favore di circa duecento operatori che oltre al danno di canoni eccessivi, figli dei meccanismi di calcolo della Finanziaria 2006, avrebbero subito la beffa della decadenza delle concessioni per morosità».

«Naturalmente il lavoro non è finito – precisa infine Pizzolante – perché occorrerà trovare una soluzione strutturale nell’ambito della legge di riforma dei canoni e delle concessioni che vedrà la luce nei prossimi mesi».

Sono passate solo poche ore dall’approvazione dell’emendamento, quando sulla stampa generalista sono scattate le solite polemiche prive di fondamento, che fanno passare la sospensione delle decadenze dei pertinenziali come una generica "sanatoria" per tutti gli stabilimenti balneari. Niente di più falso, ovviamente, e lo sottolinea anche il deputato del Pd Tiziano Arlotti, artefice insieme a Pizzolante dell’emendamento: «Non è una sanatoria, né una proroga come in malafede qualcuno vuol fare apparire. Il problema riguarda solo 200 imprese in tutta Italia colpite dagli aumenti spropositati dei canoni dopo la Finanziaria 2007».

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