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Balneari, oggi nuovo incontro governo-sindacati. Santanché: “Avanti con mappatura”

Prosegue il tavolo che deve decidere la riforma delle concessioni demaniali marittime

Si terrà oggi alle 11 a Roma il secondo appuntamento del tavolo tecnico interministeriale fra i rappresentanti del governo e delle associazioni di categoria degli imprenditori balneari, che ha lo scopo di definire i contenuti della riforma delle concessioni demaniali marittime. Il tavolo, istituito dall’ultimo decreto milleproroghe, sta al momento lavorando sulla mappatura dei litorali italiani: la tesi del governo, condivisa dalle associazioni di categoria, è dimostrare che le spiagge non sono una risorsa scarsa e pertanto è possibile garantire la concorrenza richiesta dalla direttiva europea Bolkestein assegnando nuovi tratti di costa attualmente liberi, per far avviare nuove imprese prima di espropriare quelle esistenti. Lo scorso 9 giugno, al primo appuntamento del tavolo tecnico, l’esecutivo aveva promesso che avrebbe avviato i lavori per la mappatura entro la fine di quel mese per concluderla a settembre, perciò è probabile che oggi i funzionari dei ministeri competenti aggiorneranno le associazioni in merito.

Nel frattempo, sulla questione è nuovamente intervenuta la ministra del turismo Daniela Santanchè. Intervistata dal quotidiano Il Secolo XIX, la ministra ha ribadito che «il governo sta lavorando sulla mappatura per poter dimostrare se nella nostra nazione c’è o non c’è scarsità di risorsa» e ha promesso che è «al fianco delle trentamila aziende balneari che lavorano, molte a conduzione familiare, senza che ci sia alcuna intenzione di distruggerle».

Come nel concreto l’esecutivo vorrà tutelare il settore, si vedrà nelle prossime settimane: gli attuali titoli sono infatti in scadenza il 31 dicembre 2024 in base all’ultimo rinvio disposto dal decreto milleproroghe (ma una sentenza del Consiglio di Stato aveva detto che non sarebbero state più accettate proroghe oltre il 31 dicembre 2023), perciò resta poco tempo per completare la mappatura, di cui si parla ormai da troppo tempo senza che si sia ancora mosso un dito per avviarla. E questo è solo il primo passo, poiché la definizione dei criteri con cui dovranno essere rinnovati i titoli in scadenza è un lavoro lungo e complesso, rispetto al quale si è perso molto tempo in chiacchiere e propaganda, determinando un grave blocco degli investimenti nel settore.

Chi partecipa al tavolo interministeriale

Prenderanno parte al tavolo tecnico interministeriale sulla riforma delle concessioni balneari le associazioni di categoria Assobalneari e Federturismo Confindustria, Base Balneare, Cna Balneari, Confartigianato imprese demaniali, Confimprese demaniali, Federbalneari, Fiba-Confesercenti, Itb Italia, Sib-Confcommercio, Oasi Italia, Associazione Italia Balneare e Coordinamento concessionari pertinenziali, oltre ai rappresentanti dei titolari di campeggi e villaggi turistici (Faita-Federcamping e Assitai), di hotel (Federalberghi) e di porti turistici (Confindustria Nautica, Assormeggi, Assonat e Assomarinas), anch’essi in parte interessati dalla riforma delle concessioni demaniali marittime, in quanto pure alcune di queste imprese insistono sul demanio.

Per quanto riguarda i rappresentanti del governo, sono stati convocati i capi di gabinetto dei ministeri delle infrastrutture, dell’economia e finanze, delle imprese, dell’ambiente, del turismo, delle politiche per il mare, degli affari regionali e degli affari europei, ovvero tutti i dicasteri competenti sui vari aspetti che riguardano il demanio marittimo. Questi ministeri hanno poi nominato alcuni delegati fra gli esponenti politici e tecnici che più hanno seguito da vicino negli ultimi anni la questione balneare, fra cui Paolo Ripamonti, Marco Penna, Riccardo Zucconi, Costanza Bianchini, Carlo Fidanza e Massimo Condinanzi. Sarà inoltre presente la Regione Liguria in qualità di capofila del tavolo sul demanio in Conferenza delle Regioni.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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