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Balneari, Mai (Lega): “Con Siconbep sapremo se risorsa spiaggia è davvero scarsa”

«C’è una nuova speranza per i balneari italiani: la direttiva Bolkestein per la messa a gara delle concessioni potrebbe non essere applicata se la risorsa spiaggia non è scarsa». Lo dichiara il capogruppo della Lega nel consiglio regionale della Liguria Stefano Mai, commentando in una nota l’introduzione del “Sistema informativo di rilevazione delle concessioni di beni pubblici” (Siconbep), che prevede la mappatura di tutte le concessioni demaniali marittime. «Una misura prevista dalla legge Centinaio (la 145/2018, NdR), che attraverso il nuovo sistema informatico permetterà di verificare se la risorsa è scarsa o meno», sottolinea Mai.

«Nel primo caso, la direttiva europea Bolkestein va applicata, ma al contrario, se la risorsa spiaggia non risulterà scarsa, l’articolo 12 della Bolkestein non si dovrà applicare». sostiene il leghista.

«Si allontana quindi l’obbligo di partecipare a gara dal gennaio 2024 per vedersi rinnovata la concessione balneare: una buona notizia per tutto il mondo dei balneari. Bene che il governo abbia da subito messo mano a una questione lasciata in sospeso da Partito democratico e Movimento 5 Stelle», conclude Mai.

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  1. Ma che bella trovata! Quello che preoccupa di più di questa e altre dichiarazioni è il loro evidente carattere estemporaneo. Uno si aspetterebbe di sentire dichiarazioni ben più calcolate. O ancora meglio sarebbe non sentirne proprio di dichiarazioni.

  2. Nikolaus Suck says:

    Una “nuova speranza”? Ma davvero? Ma questo è proprio un genio! Dove è stato questo salvatore fino ad oggi e come mai di questa cosa così ovvia, nuova e dirompente non si è accorto nessuno prima? Sarà bellissimo quando grazie al Siconbep si scoprirà che le spiagge sono infinite e possono essere concesse illimitatamente (che è quello che richiede la direttiva parlando di “numero limitato”)! Grazie!

  3. Scusate ma cosa si intende per “scarsita’ di risorsa”?
    Sembra un concetto di libera inerpretazione…
    Qualcuno puo’ spiegare come lo interpreta la direttiva ?
    Grazie

    • La risorsa spiaggia e’ sempre scarsa con riferimento alla concezione naturale e alla sua contendibilita’ economica in un determinato luogo.

    • Nikolaus Suck says:

      Per sapere come lo interpreta la direttiva, basta leggere la direttiva. Che parla testualmente (non semplicemente di “scarsità” ma) di “numero limitato delle autorizzazioni per via della scarsità delle risorse naturali”. Per cui quello che davvero importa è il numero limitato dei titoli (parole che guarda caso nessuno cita mai perché non conviene). La “scarsità delle risorse naturali” per la direttiva è solo una delle possibili ragioni di tale “numero limitato” ed è un dato certo e scontato richiamato come tale, non una cosa da accertare. Soprattutto, non significa “poca” in contrapposizione a “tanta”.
      Perché la spiaggia è appunto una “risorsa naturale” e come tale è per definizione “scarsa” perché è quella e basta, non può essere concessa a chiunque all’infinito e prima o poi finisce, non importa se sia “tanta” o “poca”. Per cui il numero delle concessioni è necessariamente limitato nel senso di cui alla direttiva, perché quando la spiaggia concedibile è finita non ne possono essere rilasciate altre, “tante” o “poche” che a loro volta siano. E questo vale sia a livello nazionale, che a maggior ragione a livello locale. E’ semplice logica.

      • Amico di carlo suck e c. says:

        Uso il rastrello più che il cervello, quindi non ho capito che cosa invece potrebbe essere concesso senza evidenze in quanto non scarsa la risorsa.Fatto che sembrerebbe contemplato dalla direttiva.
        Mi viene in mente un terreno demaniale agricolo da zappare, ce ne sono tanti, ma che una volta messo a reddito e trasformato in azienda agricola, credo che diventi miracolosamente di interesse transfrontaliero.

      • semplice logica suck?direttiva fatta nel 2006 a discapito dell italia e delle sue coste e per finire togliendo (per completare l opera) il diritto di prelazione ( sotto ricatto ue quando c era il governo berlusca ,non lo dimenticare avvocato)che avrebbe tutelato miglia e migliaia d imprese e lavoratori che hanno creato l eccellenza….seguiti ancora a prendere per il c…..? ti ricordo che tutto sulla terra e’ risorsa scarsa ,ma lo e’ ( guarda caso) dall insediamento dell ue e della sua direttiva……un modo come un altro di dire e rubare un azienda o un bene con la scusa della risorsa scarsa ..,…….gacile vero?che facciamo togliamo tutto a tutti perche dei burocrati inetti scrivono una direttiva con l intento di azzerare imprese e lavoratori nel nostro paese dato che il nord europa non ne e’ minimamente toccato in quanto non hanno le coste come le nostre?.quando si scriveva la bolkestain chi era presente a nostra difesa come esponente del governo italiano nella ue? sapresti indicarmelo suck? sbaglio o c era il pd? e poi la direttiva parla anche di verificare caso per caso e tu non lo hai minimamente menzionato..che strano….poi e’ la storia del tanto o poca che non torna perche’ la risorsa e’ scarsa in quanto lo dicono i burocrati senza le opportune verifiche che fa pensare male, e che come in un regime dittatoriale si impone( anche il cds lo ha fatto e sappiamo bene chi era il presidente e chi aveva incontrato prima durante e dopo la sentenza della plenaria e sotto quale governo eravamo)…..la risorsa e’ scarsa perche’ lo dico io e la direttiva.,…e’ questa la sostanza ..,qualcosa non torna…cosi facendo si puo togliere qualunque cosa a tutti con la scusa della scarsita’ della risorsa …..Mai non ha assolutamente sbagliato nel dire quello che ha detto…….la direttiva deve essere cambiata e riscritta in alcuni punti e non per difendere i balneari ma l intero nostro sistema d impresa il quale non e’ minimamente tutelato,….

      • Teo Romagnoli says:

        Se coprissimo tutte le coste l’ europa con concessioni molte non venrebbero rinnovate per mancanza di lavoro. Questa determina abbondanza, contrario di scarsità. Anche questa è logica.

  4. ……. le concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative hanno come oggetto un bene/servizio “limitato” nel numero e nell’estensione a causa della scarsità delle risorse naturali. La spiaggia è un bene pubblico demaniale (art. 822 cc) e perciò inalienabile e impossibilitato a formare oggetto di diritto a favore di terzi (art. 823 cc)…..

  5. Fossi Giorgia, LA BOLCKSTEIN, non l’applicherei affatto. Secondo voi, nei 23/24 Stati membri (sul totale di 27), le “RISORSE” SPIAGGE, come sono? In questi Paesi, la quasi totalità delle loro risorse spiagge, possono paragonarsi minimamente alle risorse e più in generale alla “situazione” italiana? Siete davvero contenti di svendere ciò che è rimasto della nostra Nazione agli stranieri, così come stava facendo Draghi è i suoi accoliti? Perché mai, siete presi da questa grande smania di essere colonizzati?!!!

  6. Non vogliono essere colonizzati, aspirano ad una concessione, sfruttano le interpretazioni favorevoli dei giudici di gran lunga appiattiti su posizioni antieconomiche e ambientaliste. Non hanno la benché minima idea di come si gestisce una spiaggia e dei sacrifici fatti per creare l’impresa dal nulla. Sono ridicoli nei ragionamenti, sono per il bene pubblico e la concorrenza ma a situazione inversa sarebbero i più tenaci sostenitori anti bolkestain. Insomma i soliti ipocriti, l’Italia ne è piena per questa siamo e resteremo mediocri.

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