Federbalneari Norme e sentenze Puglia

Balneari, il Tar stoppa lo smontaggio invernale delle strutture

Due sentenze del tribunale amministrativo leccese impediscono ai Comuni di agire sui lidi che stanno attendendo risposta sul mantenimento annuale.

Un Comune non può ordinare lo smontaggio dello stabilimento balneare, se il titolare ha presentato domanda di mantenimento non ancora evasa, indipendentemente dall’intervento della Soprintendenza. Lo ha stabilito il Tar di Lecce in due recentissime sentenze che si sono espresse in merito ai ricorsi presentati dai titolari di due stabilimenti balneari, rappresentati dall’avvocato Alessandro De Matteis.

«Si tratta – commenta il legale a Lecceprima – di due prime importanti pronunce che affermano il principio secondo cui, anche in presenza di una semplice domanda di mantenimento, è legittimo e ragionevole attendere l’esito di tale procedimento e soprassedere all’esecuzione dell’ordine di rimozione delle strutture fino a quando il procedimento autorizzativo non si concluda».

Sulle due importanti pronunce si esprime così Mauro Della Valle, presidente Federbalneari Salento, esortando una legge che regolamenti lo smontaggio invernale dei lidi per uscire dai continui contenzioni: «A distanza di quasi un mese dalla data del 31 ottobre che chiude la stagionalità di molti titoli edilizi e paesaggistici degli stabilimenti balneari, non si può che esprimere rammarico per l’incertezza normativa nella quale gli imprenditori del settore continuano a operare. Indubbiamente sono soddisfatto delle ultime sentenze positive del tribunale amministrativo, con le quali si è dato un sospiro di sollievo a molti colleghi, ma sono anche altresì convinto che non possa continuare a essere questa la linea. Una vittoria nei tribunali resta da sempre una sconfitta della politica. Fatto che non è solo uno slogan polemico, ma una triste constatazione che riguarda tutti noi».

Della Valle spiega come l’incertezza delle norme, la poca propensione decisoria di molti dirigenti comunali e le battaglie del “muro contro muro” significhino, per chi fa impresa, uno spreco di risorse ed energie che vengono sottratte ad altre questioni: «L’imprenditore deve preoccuparsi di organizzare l’azienda, di programmare la stagione, di pianificare gli investimenti, di valutare il personale, qualificarlo e gratificarlo, di ammodernare le strutture, di confrontarsi con i concorrenti, di studiare, di pagare le tasse e i propri consulenti. Per fare tutto questo, e per farlo bene, la certezza delle regole risulta un elemento imprescindibile».

Il presidente di Federbalneari sottolinea come purtroppo «ogni eventuale e certamente positiva vittoria di un’impresa balneare innanzi al Tar comporti nella gran parte dei casi dover poi affrontare il giudizio del Consiglio di Stato. Sono risorse personali ed economiche consistenti, che potrebbero essere utilizzate diversamente. Non solo. Sono situazioni che obbligano per mesi a vivere in una incertezza che non consente una indispensabile serena capacità di programmazione».

Aggiungono Leonardo Maruotti e Francesco Romano, consulenti legali di Federbalneari: «Il Tar Lecce sta indicando in maniera molto chiara che, fintantoché siano pendenti delle richieste di autorizzazione al mantenimento annuale delle strutture, le amministrazioni non possono ingiungerne la demolizione poiché devono prima concludere il procedimento. Questo principio stabilito dal Tar permette così agli imprenditori di non essere vittime della lunghezza dei procedimenti. Ma tutto ciò ci conferma ancora più quanto sia necessario un intervento normativo nazionale che possa chiarire una volta per tutte la farraginosa legge».

«Federbalneari – conclude Della Valle – resta convinta che la logica della valutazione a monte del caso per caso, in tema di mantenimento invernale delle strutture, risulti al momento l’unica percorribile. Per essere vincente però necessita di un momento di confronto costruttivo con tutte le parti coinvolte, in primis – com’è facile immaginare – la Soprintendenza. Per questo chiedo agli uffici del Mibac un incontro per valutare insieme gli aspetti di quello che potrebbe essere un progetto pilota, che segni quindi la strada di una collaborazione fattiva, immaginando insieme il modo di far convergere i legittimi interessi di un’impresa e la tutela del nostro patrimonio paesaggistico. Il paesaggio è la risorsa più importante per il mondo dei balneari. Nessuno di noi ha intenzione di ferirlo in qualche modo. Metteteci alla prova».

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