Emilia-Romagna Eventi

Futuro concessioni balneari, assemblea venerdì a Cervia

La Cooperativa bagnini della località romagnola organizza il convegno "Bolkestein 2023: quali prospettive dopo la sentenza del Consiglio di Stato"

Bolkestein 2023: quali prospettive dopo la sentenza del Consiglio di Stato“: è il tema che sarà affrontato nell’assemblea generale straordinaria convocata dalla Cooperativa bagnini di Cervia venerdì 26 novembre alle 14.30 all’Hotel Dante. Interverranno l’assessore regionale al turismo, commercio e infrastrutture Andrea Corsini e il giornalista Alex Giuzio, caporedattore di Mondo Balneare, che traccerà il quadro della complessa situazione venutasi a creare in seguito alla pronuncia del Consiglio di Stato che lo scorso 9 novembre ha annullato l’estensione delle concessioni balneari al 2033 e imposto le gare entro due anni.

La necessità dell’assemblea, spiega una nota della Cooperativa bagnini di Cervia, «nasce dalla recente sentenza del Consiglio di Stato – l’organo che rappresenta il secondo e ultimo grado di giudizio nella giustizia amministrativa – che ha definito la non validità delle norme attualmente in vigore per le concessioni demaniali marittime, con cui lo Stato dà in concessione ai privati le coste del nostro paese. In breve: le concessioni oggi in vigore sono prorogate solo fino al 2023. Dall’anno successivo dovranno essere messe a gara per rispettare le regole europee, in particolare la cosiddetta direttiva Bolkestein».

Per questo la Cooperativa bagnini di Cervia ha deciso di riunire in urgenza i suoi 200 soci, al fine di avviare un confronto sullo stato delle cose e sulle prospettive future. L’assemblea si terrà a porte chiuse e la partecipazione è riservata ai soci della Cooperativa bagnini di Cervia e agli invitati. Per ulteriori informazioni, scarica la locandina »

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:
  1. Sarebbe utile una presa di posizione organizzata di assessori al turismo e sindaci di tutti i comuni costieri d’ Italia, nonché di tutti i presidenti regione che facesse sentire al governo tutto il peso necessario.
    Dopo anni di mercato compresso e reso evanescente dall’ incertezza non sono pochi quelli che desiderano vendere; se si vuole favorire la concorrenza sia riconosciuto il vero valore commerciale ed allora non serve nemmeno aspettare due anni. Due anni di purgatorio è il peggio che possa capitare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *