Attualità

Balneari, Fratelli d’Italia: “Stralciare Bolkestein da ddl concorrenza”

«Fratelli d’Italia chiede di stralciare la Bolkestein dal ddl concorrenza». Lo hanno detto i deputati di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi e Francesco Lollobrigida incontrando i cittadini e una rappresentanza dei balneari a Lido di Camaiore, insieme al consigliere regionale Vittorio Fantozzi e al coordinatore di Fratelli d’Italia Toscana Fabrizio Rossi, nel corso di un incontro elettorale tenutosi ieri (nella foto).

«Le direttive europee troppo spesso aggrediscono alcune economie più di altre – hanno tuonato Zucconi e Lollobrigida – e quella che riguarda anche i balneari ne è la dimostrazione. L’offerta turistica italiana è di qualità e questo grazie alla capacità di uomini e donne di aver innaffiato con il loro sudore le spiagge, trasformandole in luoghi affascinanti e accoglienti».

«Questo comparto rappresenta l’ossatura del turismo balneare, vedere il governo non difendere questo settore da un’aggressione che porterà all’esproprio di 30mila aziende è inaccettabile», hanno concluso i due deputati di Fratelli d’Italia. «Questo modello economico che vuole imporre l’Ue rischia di desertificare il tessuto produttivo. In parlamento la nostra posizione sarà rigida: non cercheremo mediazioni e non ci accontenteremo di rinvii, non accetteremo che i balneari vengano dipinti come una categoria di criminali. Mandare a gara oggi le concessioni significa aprire le porte alle grandi multinazionali, con il rischio di infiltrazioni criminali, mettendo allo stesso tempo in ginocchio migliaia di famiglie italiane».

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  1. Quindi ricominciamo d accapo ,come al Monopoli?
    Veramente io sarei dell idea di presentare un ricorso alla Consulta.Ops…e’ stato gia’ fatto.
    Dai dai,che racimoliamo altri applausi…espropio,famiglie,multinazionali,mafia,il repertorio e’ al completo.

    • vai da un buon medico. la meloni stravincera le elezioni e vedrai se poi romperai ancora i coglioni a chi lavora onestamente.sei proprio un miserabile

      • Lorenzo Pinto says:

        E questi vogliono esattamente questo: i vostri voti.
        Perché i politici (TUTTI) sono specializzati nel fare gli eroi col cu.. di chi lavora.
        Intanto, vogliono i voti di domenica per il sindaco di Camaiore.
        Poi vogliono quelli per le elezioni politiche.
        E poi, siccome nessuno di loro vuole né può andare contro le direttive europee, né tantomeno contro la Consulta, perché sennò si beccano pure una denuncia dalla Corte dei Conti per danno erariale, vi diranno che ci hanno provato, ma purtroppo gli altri sono tutti brutti e cattivi.
        E vi daranno un bel calcione, esattamente come ha già fatto Salvini, e prima di lui Berlusconi.

        Mi raccomando, continuate a dare retta ai vari Fantozzi e Lollobrigida, poi anche a Totò e Peppino, al Commissario Monnezza e pure a Bombolo.

      • Lavori onestamente grazie a proroghe illegittime utilizzando un bene pubblico concesso in via esclusiva alla tua impresa?
        C e’ qualcosa che non mi convince

  2. Carpetta insisti con questo odio verso i balneari, caso mai da bambino ti è rimasto un trauma fa spiaggia, tra le caratteristiche sei sicuramente ambientalista di sinistra e magari anche 5 stelle, tanto eventualmente ( se si arriverà) dopo le evidenze non si pagheranno meno gli ombrelloni, anzi di più e con servizi più scadenti, ma tanto non sei nemmeno cliente da lido, tu spiaggie libere piene di rifiuti( dove ti meriti di stare) pipì in mare, e focaccia, quindi goditi la tua estate e non rompere i c… ai balneari

  3. Antilobby says:

    ……… bene bravo bis….. un discorso puramente propagandistico ed elettorale fatto a solo scopo di portare voti alla vostra candidata di sindaco. Per il comune di Camaiore …. P.s. Se ben ricordo la famosa bolkestein è stata recepita dal governo berlusconi con dentro i vostri alleati.

  4. Una richiesta sensata, coerente, razionale e SALVAITALIA, se respinta, questo paese sarà definitivamente finito. Ciò che questo governo sta facendo, è davvero aberrante.

  5. parliamo di dati certi.
    bozza di legge firmata all unanimità , ma passata quella riveduta e corretta
    discussione parlamentare zero
    legge infilata nel decreto concorrenza obbligatorio da approvare
    voto di fiducia.
    si poteva anche scrivere che gli asini volavano…..per fiducia.
    Propaganda la nostra tutela,, come propaganda l hitleriana soluzione finale di una categoria da parte di draghi
    L Italia aveva bisogno, ha bisogno di altro.

  6. Nikolaus Suck says:

    E che accidenti significa “stralciare la Bolkestein dal ddl concorrenza”?!? Assolutamente niente, non solo giuridicamente e legislativamente, ma proprio logicamente e concettualmente! Il ddl concorrenza con la Bolkestein non c’entra niente e viceversa, e oltre tutto la Bolkestein ha già avuto attuazione in via generale con il d.lgs. n. 59/2010, e chi c’era al governo all’epoca?.
    Siamo a livello di chiacchere elettorali da bar in totale libertà, tanto siamo all’opposizione che ce frega. Ma voi sempre apppresso mi raccomando.
    Però devo dire che gli uomini e donne che hanno “innaffiato con il loro sudore le spiagge” al di là dello schifo che suscita l’idea, è poesia pura.

  7. Le imprese balneari a conduzione familiare possono tirare un sospiro di sollievo. La messa a gara delle concessioni nel 2023-2024 non si tradurrà in uno tsunami per un settore che fattura 1 miliardo di euro l’anno, stando a una recente indagine del Sindacato italiano balneari (Sib) aderente a Fipe-Confcommercio. Al contrario, le imprese del settore a conduzione familiare, che rappresentano il 75% del totale, verranno in qualche misura tutelate. Per loro, dice il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, «è previsto un trattamento particolare».

    Il percorso

    Dietro le parole del ministro si legge una volontà che va oltre il testo finale del disegno di legge: tutto si capirà meglio quando verranno formulati dal governo i decreti delegati in base ai quali saranno indette le gare per la riassegnazione. In ogni caso, per quel poco che trapela sembra che la procedura nei casi citati sarà estremamente semplificata e in un certo senso “blindata” a favore dei vecchi concessionari. Sempre, naturalmente che la gestione degli stabilimenti non presenti anomalie tali, in ordine alla posizione fiscale e alla regolarità delle assunzioni, da giustificare il passaggio di mano. Una cosa è però certa: l’entità delle somme attualmente versate in cambio della concessione sarà in molti casi rivista e probabilmente proporzionata ai fatturati reali, che di necessità dovranno emergere per meglio individuare l’entità degli indennizzi laddove si renderanno necessari.

    I titolari della concessione che dovessero cedere la mano per un motivo o per l’altro verranno infatti “risarciti” con indennizzi su misura, che non terranno semplicemente conto del valore dell’impresa, ma anche degli investimenti fatti nel corso degli anni e delle migliorie apportate. Insomma, per i balneari la buona notizia è che due stabilimenti su tre non dovranno cambiare di mano.

    Quanto alla radiografia del settore, va detto che gli stabilimenti occupano da soli circa 150mila addetti, tra operatori al lettino, camerieri e bagnini, senza considerare poi l’indotto e il giro d’affari collegato. In gioco, oltre al futuro degli stabilimenti, c’è anche quello di chioschi, ristoranti, campeggi, moli e altre attività su cui fatalmente impatterà la messa a gara delle concessioni per effetto della direttiva Bolkestein. Contando anche l’indotto, il settore dà lavoro a un milione di persone.

    L’applicazione della direttiva europea sulle concessioni balneari interessa a conti fatti 80mila imprese, di cui 30mila titolari di stabilimenti. In regioni come l’Emilia-Romagna queste realtà rappresentano uno dei principali motori dell’economia locale. Solo a Rimini sono interessate dalla svolta ben 450 aziende.
    Tornando al settore, i proprietari degli stabilimenti registrano, sempre secondo il Sib, introiti medi equivalenti a 160mila euro a stagione, per un totale complessivo di circa 1 miliardo di euro: 629 milioni provengono dai turisti italiani e 374 dai visitatori stranieri. In tutto le persone che frequentano nei mesi estivi gli stabilimenti sono 75 milioni, spendendo in media 13,4 euro

    I tempi

    Questo è ciò che sostiene il sindacato; altre fonti azzardano invece un giro d’affari decisamente più elevato ma che per la natura del business e per le modalità con le quali viene svolto emerge solo in parte: proprio questa sarebbe una delle ragioni alla base della stretta fortemente voluta dal premier «Mario Draghi che per ottenerla si è speso personalmente.
    Il braccio di ferro sull’applicazione della direttiva Bolkestein dura dal 2006, tra procedure di infrazione e proroghe extralarge. Era stata la legge 145 del 30 dicembre 2018 a estendere la durata delle concessioni marittime fino al 2033. Poi però, lo scorso novembre, una sentenza del Consiglio di Stato ha dichiarato illegittima la maxi-estensione, poiché contraria al diritto europeo, e ha stabilito che le concessioni balneari vanno riassegnate entro massimo due anni tramite gare pubbliche. Toccherà adesso ai decreti delegati riordinare e semplificare la disciplina.

  8. Bundenshwer says:

    Carletto e Valtermaria hanno protestato davanti a palazzo Chigi a causa del probabile salvataggio delle concessioni delle imprese idroelettriche che saranno risparmiate dal meccanismo delle evidenze pubbliche

  9. Antonio mezzaluna says:

    Nella mia zona nel lazio sud ogni anno vincono le gare sulle spiagge attrezzate sempre le stesse persone: sono loschi figuri che intimidiscono i concorrenti e nessuno ha il coraggio di competere contro di loro. EE Forza La Italia… e siamo tantissimi…. Abbiamo tutti… un sogno dentro al cuore… un cuore grande che… batte forte per voi…. Nel paese mediterraneo non si possono applicare direttive concepite per popolazioni del nord europa

    • Quindi nel nostro paese non si possono fare gare pubbliche perche dobbiamo assegnare il bene collettivo sempre agli stessi privati e per sempre con affidamenti diretti che invece vanno a figure linde e pinte?
      Ma che discorso ridicolo e’ questo?

    • Nikolaus Suck says:

      Cioè facci capire? Siccome vincono sempre gli stessi “loschi figuri” che “intimidiscono i concorrenti”, continuiamo a far vincere sempre loro?

      • Antonio Mezzaluna says:

        Suck , vieni qui e fai un esposto alla procura della repubblica di Cassino contro questi emeriti gentiluomini

  10. Bagno Twiga – Locale esclusivo sul mare, con piscina attrezzata e area lounge all’aperto, che propone pizza, piatti a base di pesce o carne, sushi, cocktail e serate con performance dal vivo. Ci sono 45 tende, due punti bar, otto addetti ai clienti, il ristorante, l’area benessere e il parrucchiere. E’ questo il Twiga, in estate passerella di vip e politici, da Chiara Ferragni a Matteo Renzi. Ma quanto costa trascorrere una giornata nel locale di Briatore, consumando pranzo, cena e aperitivo e sdraiandosi in riva al mare all’ombra della tenda araba? Guardando i prezzi sul menù pubblicato sul sito del Twiga abbiamo fatto i conti ed ecco il risultato: oltre 700 euro a coppia, di cui poco più di 400 euro per pranzo e cena, bevande escluse, e aperitivo per due, più altre 300 per il noleggio di una tenda araba.

    Il pranzo
    Menù ricco, con possibilità di mangiare dalle 12 alle 16.30. Abbiamo scelto tartare di pescato del giorno (28 euro), gli spaghetti Flavio con olio, aglio, pomodori, basilico e peperoncino (20 euro), per secondo catalana di crostacei (55 euro) con contorno di verdure alla griglia 8 euro. Chiudiamo il pranzo con il tiramisù Twiga, a 12 euro. Coperto 5 euro, per un totale di 128 euro a persona, bevande escluse.

    L’aperitivo
    Prima di andare a cena, cosa di meglio di un London Mule o di un Sex Spritz in riva al mare? Costo 20 euro l’uno.

    La cena
    Dalle 21 a mezzanotte Din N’Dance, serata fronte mare, con cena animata da performance live di artisti internazionali. Scegliamo piatti relativamente leggeri: prosciutto e melone (22 euro), pizza Estate con mozzarella, pomodoro fresco e rucola (20 euro), a chiudere frutta fresca (12 euro). Totale, coperto compreso e bevande escluse, 59 euro a persona.

    La tenda araba
    Sdraiarsi nel lettino, ascoltare la risacca del mare, all’ombra e con servizio acqua gratuito. E’ questo che offre la tenda araba quattro metri per quattro con sofa, due letti king size, due lettini standard, una sedia regista e un tavolino, cabina doccia. Prezzo a giugno, 300 euro al giorno.

      • Lo lasciata aperta perché ognuno faccia le proprie valutazioni……. La mia è che essendo la spiaggia demaniale un bene di tutti deve essere gestita dai cittadini che lo vogliono e non da pochi che se la tramandano da generazioni ……..

    • Chi vincerà il bando del Twiga, se non farà meglio, cioè più incassi, più addetti più servizi, decreterà l’ ennesima sconfitta dell’ italietta che siamo.

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