Marche

Balneari, Castelli: “Regione Marche contraria a direttiva Bolkestein”

L'assessore al demanio lo ha detto nel corso di una conferenza organizzata da Cna

«La Regione Marche è contraria alla direttiva Bolkestein ed è fieramente in difesa dei diritti dei concessionari locali che operano lungo ben 174 chilometri di costa adriatica. Non si tratta di una posizione radicale o ideologica o per partito preso, bensì è frutto di un sincero e assoluto convincimento condiviso con un comparto fondamentale quanto primario per l’economia regionale. Un segmento produttivo identificativo delle eccellenze della nostra riviera, che potrebbe di fatto subire gravissime conseguenze dall’applicazione della direttiva». Questo, in sintesi, è quanto ha ribadito l’assessore regionale al demanio delle Marche Guido Castelli nel corso di un dibattito organizzato da Cna Balneari venerdì scorso a Senigallia, che ha visto la partecipazione di numerosi parlamentari, rappresentanti di categoria, amministratori e imprenditori del settore.

«La linea di contrastare, nelle sedi dovute, la direttiva è certamente quella adottata, fin dal suo insediamento, dall’amministrazione guidata dal presidente Francesco Acquaroli che non lascerà nulla di intentato, ma anzi che farà di tutto per dare risonanza e accendere riflettori sulle criticità di questo indirizzo preso dall’alto», prosegue Castelli.

«Siamo fortemente convinti che la direttiva non si attagli minimamente con la storia e con la grande tradizione balneare della nostra regione che, da sempre, è sinonimo di accoglienza, saper fare e ospitalità incarnate pienamente nell’opera dei suoi infaticabili rappresentanti», conclude l’assessore.

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  1. Teo Romagnoli says:

    Io c’ero a Senigallia, apprezzabile il discorso dell’ assessore, di Tomei cna di Zuccotto e altri..scarso l’intervento dei 5 stelle che dimostra la poca conoscenza della materia..ma di tante belle parole i migliori interventi sono stati quelli dei 3 sconosciuti del pubblico che sono intervenuti alla fine…uno ha tirato fuori la lettera del febbraio 2021 che è l’ultima risposta ufficiale del governo italiano all’Europa che dice chiaramente che NON SI DEVE ANDARE ALLE ASTE ! quindi ha invitato le autorità presenti a fare ricorso alla sentenza del cds come sta facendo fd.
    Un secondo che spiegava candidamente a chi dice che siamo sfruttatori che chi ci succederà farà esattamente come noi o peggio, quindi non si capisce cosa stanno facendo! E il terzo molto significativo si è alzato a smentire tanti personaggi intervenuti dicendo: io non sono né un bagnino né un politico..sono un programmatore, la mappatura che diversi personalità menzionano d’ attendere ce già perché l’ho fatta IO ! Basta un clic per averla! ! Ribadendo la scarsa qualità di conoscenza della materia di tanti..
    Interessante l’intervento del PD che diceva, i pescatori nel 2002 fino al 2008 erano anche loro in difficoltà con leggi europee, si sono trovati a Bruxelles con i pescatori francesi e hanno fatto 3 milioni di danni a istituzioni europee.. il problema è svanito…

  2. Teo Romagnoli says:

    Un’altro borbottio dei Balneari a Senigallia è degno di nota, si è menzionato il giudice che ha firmato la sentenza “ammazza balneari” del novembre 2021 patroni griffi, recentemente promosso al CSM e proposto dai 5 stelle come nome papabile per il colle. Cose da pazzi !!!!

  3. Alla politica non costa nulla sostenere i balneari perché tanto non ne pagheranno le conseguenze e il buon Centinaio ne è il miglior esempio..chi risponde sono i funzionari e dirigenti del demanio che non sono disposti a rischiare per i balneari e chi si era dimostrato amico concedendo proroghe avventate ora è decisamente più prudente. La politica non conta più nulla in questo momento!

    • Teo Romagnoli says:

      Cosa dici?? I politici fanno le leggi e I magistrati le fanno rispettare, i burocrati le applicheranno..ma SE è vero che siamo in democrazia, i politici devono fare ciò che è meglio per il popolo..e ( a parte i 4 testoni di sto forum) anche un bambino capirebbe che le cose per come le vogliono i giudici NON miglioreranno la realtà attuale. La posizione ufficiale del governo è la risposta di febbraio 2021 che spiega a chiare lettere che non rientriamo nella bolkestain!

  4. Certo come no, la politica fa le leggi, non dica sciocchezze, la riforma è necessaria e lo diventerà ancor di più quando si percepirà l’entità del problema e del numero di gente coinvolta. Non sono i giudici a dettare la linea ma il legislatore, le gare ci saranno ma nn per tutti, a meno che non ci sia uno stravolgimento di linea europea. Si sta trovando il modo di accontentare l’Europa senza uccidere tutte le aziende , soprattutto quelle piccole dove verrebbe meno il sostentamento primario. I funzionari devono attenersi anche perché con puntualità si cercherà di non aver problemi e interpretazioni fantasiose del dipendente di turno puntualizzando il da farsi nella riforma , funzionari che dei balneari nn se ne fregano nulla naturalmente ma hanno solo paura di coinvolgimenti nei contenziosi, basta evitare responsabilità agli stessi con norme ad hoc. Chi crede che un milione di persone coinvolte dalla direttiva vadano tutte a casa vive sulla luna e non in Italia.

  5. La via Luigi è talmente definita dalle norme che la politica non troverà mai una quadra per cui non accadrà nulla oppure verranno proposte delle norme poi corrette dalle sentenze…avete tirato le cose così in lungo che non decidete più. Ringraziate i vostri sindacati e politici!

  6. le sentenze correggeranno se l’europa censurerà la riforma , in caso contrario non vedo come possano interpretare normative approvate da un legislatore in modo difforme. Poi le sembra giusto che le corti vadano a soppiantare la volontà parlamentare, sembra chiaro che a nessun governo degli ultimi 15 anni vada a genio l’interpretazione della direttiva europea, perchè per la quasi totalità delle forze politiche provocherebbe solo danni, credo che due domande l’europa dovrebbe porsele, evidentemente c’è qualcosa che non va anche nelle loro interpretazioni, evidentemente quando sono state scritte le regole del gioco i parlamentari europei non sapevano quale problema stavano creando ( grave molto grave). Come è possibile vedere da atti ufficiali le nazioni che violano la direttiva sono tante, l’italia non è mai andata in infrazione per questo. Credo sia un problema europeo da risolvere nei dovuti modi all’interno delle istituzioni stesse, anche andando a modificare l’applicazione della stessa direttiva.Chi parla di pnrr subordinato non ha capito che l’italia non la faranno fallire mai, o crolla l’europa intera, la vicenda del patto di stabilità prima intoccabile poi abbandonato di corsa ne è la prova. Non tutte le regole europee sono giuste, se non si combatte per modificarle l’identità di ogni nazione scomparirebbe, non credo si si vada nel futuro verso più europa, ma anzi le istanze patriottiche sono sempre più evidenti, forse qualcuno ancora non se ne è accorto, questo non significa uscire dall’europa ma difendere qual che resta delle nostre piccole e medie imprese.

    • Luigi io sono italiano come te e voglio che i beni pubblici che danno profitti vadano a gara quindi io come tanti sono d’accordo con la bolkestein…perché dovremmo cambiarla?…molti sono favorevoli quindi avanti cosi!

    • “evidentemente quando sono state scritte le regole del gioco i parlamentari europei non sapevano..” NON PROPRIO. Per la precisione, i parlamentari italiani all’epoca (ed anche di recente, soprattutto quelli dei partiti che osannate tipo FdI) vanno in Europa a fare i pagliacci o a ritirare la diaria e basta. E questi sono gli ovvi risultati.

  7. La direttiva Bolkestein vale anche per le concessioni dei mercati ambulanti, che vanno riassegnate tramite gare pubbliche in base ai principi stabiliti dalla recente sentenza del Consiglio di Stato sulle concessioni di spiaggia. Lo ha affermato il Tar del Lazio con la sentenza n. 539/2022 pubblicata lo scorso 18 gennaio (presidente Pietro Morabito, estensore Michelangelo Francavilla), che demolisce una delle ultime tesi rimaste a favore delle istanze dei balneari che chiedono l’esclusione totale dalle evidenze pubbliche previste dal diritto europeo.

  8. La direttiva è sbagliata, è stata scritta fissando principi generali che non vanno a guardare le singole realtà delle nazioni , non può assolutamente esistere che un sistema che funziona come quello delle spiagge sia appeso ad una decisione che mette a rischio investimenti e famiglie per non parlare dell’indotto. Non c’è un balneare che vuole investire e non lo farà per i prossimi anni , sapete questo che significa? Quanti soldi si perderanno e che ricadute si avranno sul sistema turistico. La magistratura fa il suo lavoro ma è l’Europa che deve approfondire e capire i danni e le mostruosità che si creano quando si applicano leggi scritte per la Danimarca come per l’Italia, inaccettabile roba da pazzi.

    • per questo Luigi prima si fanno i bandi e prima si sblocca la situazione e ricordo che le sentenze sono scadute e la proroga è solo un estensione DURANTE la quale fare i bandi NON DOPO la quale fare i bandi quindi se siete così preoccupati per l’indotto e l’occupazione quasi più che per il vostro orticello basta favorire una norma che permetta di andare subito a gare. io sarei dalla vostra parte!

  9. luigi e’ in preda ad un delirio ,in uno stato di diritto le sentenze le devono rispettare tutti anche il legislatore,che invece ostinatamente vi ha voluto favorire prorprio in violazione delle normative della nostra costituzione ancor prima della comunità europea

  10. Tutela impresa says:

    Guardi che in uno stato di diritto e in un momento così delicato il consiglio di Stato poteva fare anche tutt’altro ovvero chiedere alla corte di giustizia europea come applicare quei principi che essa stessa ha sancito, con un rinvio pregiudiziale. Si è deciso invece di andare contro un documento governativo, una posizione ufficiale , che spiegava come uscire dal problema andando a forzare le decisioni legislative abrogando leggi pienamente efficaci, una manovra che nn ha precedenti , addirittura sancendo il termine di durata delle concessioni, una cosa inaccettabile. Se dobbiamo assecondare l’Europa sacrificando tutto , anche la nostra identità , allora inutile rimanerci. Che si vada al voto quanto prima non ci servono i compitini che arriva dall’alto. Perché deve decidere un olandese come devo gestire le spiagge in Italia. Pazzesco.

    • Nikolaus Suck says:

      I rinvii pregiudiziali possono essere fatti per stabilire la compatibilità di una disposizione nazionale con il diritto europeo, non per chiedere “come applicare” dei principi. La non compatibilità della proroga oggetto del giudizio era già stata affermata dalla Corte UE. Oltre appunto spiegando come applicare i principi sanciti. Quindi il rinvio pregiudiziale (un altro) non serviva e sarebbe servito a niente.
      E nessun olandese decide o ha deciso nulla. La direttiva servizi è una direttiva legislativa decisa e approvata dall’intero Parlamento, in cui sedevano e siedono anche i parlamentari italiani. Quelli vostri a voi tanto cari. Sì proprio loro.

      • Ma sbaglio o il rinvio non è stato fatto per chiedere l’applicabilità della 145/18 ? Che, se nn sbaglio per essere censurata dalla commissione ci ha messo due anni , quindi posso intuire che la mora è arrivata a causa della mancanza di progressi nella riforma, ma l’impianto della 145 non viola nulla. Con la mappatura odierna si è avviato il percorso, il problema sono le sentenza incredibili della plenaria, assolutamente politiche , contraddittorie e invandenti.

  11. Credo che il problema non sia solo la direttiva Bolkestein che non è certo semplice modificare. Servirebbe la volontà del Parlamento Europeo, della Commissione Europea, e del Consiglio d’Europa ma nel trattato fondativo dell’Unione Europea ” la libertà delle imprese Europee di stabilirsi in qualsiasi paese dell’Unione con pari doveri e pari dirtti rispetto alle imprese del paese”.Se vogliamo modificare questo dobbiamo come Italia uscire dall’Unione, mi sembra vagamente impossibile. Dimenticavo è compito proprio dei giudici stabilire quale legge prevale, quando la stessa situazione è normata da più leggi, e le direttive comunitarie prevalgono per definizione su qualsiasi legge italiana. Non era e qncora oggi non è meglio concordare una via italiana alla Bolkestein comunque dentro il percorse dell’evidenza pubbliche

    • Non è così, la direttiva non è autoesecutiva, non ha al suo interno una disciplina che fissa in modo netto e dettagliato l’applicazione della stessa ma lascia allo stato uno spazio di discrezionalità e la corte europea c’è lo ha ribadito con la promo impresa. La plenaria ha fissato principi che generalizzano tutto sancendo che tutti i beni pubblici devono andare a gara, mentre sia la direttiva che la promoimpresa chiedono una valutazione caso per caso. Non puo il consiglio di Stato che si rifà interamente alla sentenza europea non tener conto di questo , bai passando e sviandono come se nn ci fosse . La plenaria ha sconfinato nelle sue valutazioni, fissando principi pericolosi, dire che tutto va a gara perché è pubblico va a toccare dei temi delicatissimi riguardanti beni sul quale lo stato ha il diritto di decidere come impiegare anche per interessi nazionali. Come hanno detto un po’ tutti , anche i tavolini del bar in piazza devono essere messi a gara perché su suolo pubblico. Ora ditemi se in mancanza di una normativa interna applicabile, perché c’è solo il 36 del codice della navigazione, palesemente non conforme al diritto europeo, come si può pensare che si possano fare gare senza una riforma che fissa i principi delle stesse? Quando butti giù la 145 senza aspettare il successivo passo del legislatore e dici che le concessioni decadono dal 2023 stai pericolosamente andando oltre il tuo compito. Si doveva rinviare alla corte di giustizia e far valutare l’impianto della 145 che sicuramente non ledeva nessun diritto europeo e la corte c’è lo avrebbe detto, a maggior ragione se sai che il governo avviava una mappatura come ha fatto. Ecco perché la sentenza è politica e crea un vuoto normativo pericolosissimo.

      • ..e quindi Luigi?..la sentenza fa giurisprudenza quindi ora è diventato un vincolo. I balneari hanno preferito non agevolare nessuna riforma (bello l’articolo della redazione) obbligando l’intervento della magistratura che così ha posto dei paletti. Provo a farti un esempio: tu litighi con la moglie per la gestione di un figlio, non ti metti d’accordo e ricorri al giudice che dispone a te il lunedì mercoledì e venerdì e alla mamma gli altri giorni (o viceversa è indifferente) per cui se prima di passare dal giudice potevi SCEGLIERE ogni giorno della settimana dopo la sentenza ti tieni quelli che ti hanno dato..mi dispiace per i tanti balneari corretti ma credo che la categoria, tutta, scegliendo quei rappresentanti, gli stessi di ora, sia corresponsabile della situazione per cui ora non avete opzioni realistiche a vostro esclusivo vantaggio.

        • Il fatto è che non può porre quei paletti, non lo può fare , ma sopratutto non può tener conto della interpretazione della corte di giustizia, per non essere censurata doveva attenersi alla valutazione non generalizzata della direttiva, così facendo ha smentito lo stesso impianto della corte europea , andando oltre ponendo in essere una valutazione non in linea con l’Europa che precisa la valutazione caso per caso. Pertanto non solo è censurabile ma non può essere valutata dal legislatore che deve fare la riforma applicando i principi di concorrenza li dove ritiene che gli stessi debbano essere applicati e non a tutti. Sarà poi l’Europa a dirci se va bene o male. Così facendo molte imprese possono essere salvate da questo scempio.

          • Se ne sei convinto tu io ti lascio le tue sicurezze tanto ho compreso in questi anni che scrivo sul portale che non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare, per fortuna!

            • Quali sordi, i dubbi li stanno sollevando fior di giuristi, le sentenze della plenaria sono generaliste , non differenziano, tagliano corto per non valutare nello specifico, addirittura non si è data la possibilità alle associazioni di categoria di discutere, nonostante gli effetti delle sentenza eccome se ricadino sui singoli concessionari, una cosa indegna di uno stato di diritto.

  12. Carissimi balneari mi scuso per l’assenza, vi invito a guardare sul canale YouTube della camera amministrativa le conclusioni poste in occasione di un convegno del 14 dicembre dal. Prof. Avv. Paolo Gaggero ( parte I e parte II) , noto amministrativista , che smantella le sentenze dell’adunanza plenaria. Sono state caricate tre giorni fa. Traete le vostre conclusioni e non fatevi influenzare da chi professa l’impossibilità di contestare e modificare tali decisioni , insensate e poste con una superbia istituzionale incredibile, un assurdo sconfinamento di poteri dello stato, una cosa mai vista prima.

    • Nikolaus Suck says:

      In che senso è in base a quali elementi lo promuovi come “noto amministrativista”? Perché salvo errore dai dati pubblicati risulta associato di diritto dell’economia che si è sempre occupato di mercati finanziari e diritto privato, non di amministrativo pubblico ed europeo, né accademicamente né professionalmente. Poi tutte le opinioni sono legittime e degnissime, ma giusto ieri in un altro convegno due “noti amministrativisti” nonché ordinari di diritto amministrativo e pubblico a Roma hanno confermato impianto e principi delle stesse sentenze. Io personalmente ignorante senza titoli preferisco credere a loro.

      • Ho ascoltato e sinceramente di critiche all’impianto delle sentenze ne ho sentite a bizzeffe, ma naturalmente forse le mie orecchie hanno problemi. Continuo a non capire come possano continuare a difendere delle pronunce che fanno acqua da tutte le parti, concetti giuridici che fanno per scontato alcune cose andando nella direzione opposta alla stessa corte di giustizia posta alla base della stessa decisione, incredibile. Credo si possa concordare sul fatto che il legislatore nella riforma potrà salvare molte concessioni, perché nella valutazione caso per caso , compito delle amministrazioni e non della plenaria, molte concessioni potranno non essere assoggettate a gara e prorogate per le motivazioni presenti nella stessa direttiva e nella stessa pronuncia promoimpresa.

  13. La REGIONE MARCHE è sicuramente dalla parte della ragione e del buon senso, lo è soprattutto dalla parte degli italiani. Sono sempre di più i personaggi delle istituzioni, della politica e del diritto, a ritenere la “BOLCKSTEIN” così come interpretata da una parte politica italiana (in qualche modo artefice della “manovra” e del caos in corso) e dalla stessa plenaria, illogica, dannosa e anticostituzionale. Ci vorrà solo un po’ di tempo, affinché tutti comprendano il gravissimo rischio economico e sociale, che il nostro Paese sta correndo, ma soprattutto il rischio di essere ulteriormente colonizzati, come ormai da tempo avviene, in tutti i settori. La svendita dell’Italia, ci condannerà definitivamente anche per le prossime generazioni, non dovrebbe essere difficile, anche per i più, comprenderlo!!!

    • Nikolaus Suck says:

      La “svendita”? Cioè facci capire, far pagare i canoni davvero ridicoli attuali (che sono questi sì una svendita) va bene, ma i canoni più elevati, aggiornati e in linea con la redditività e il mercato ricavabili dalle gare sarebbero “svendere”? Se lo dici tu…

      • Suck, sei il solito fazioso, opportunista, denigratore di una categoria di imprenditori e lavoratori che tutti dovrebbero stimare per quanto hanno creato. Nel rispetto delle leggi italiane e con i loro soldi. I BALNEARI ITALIANI NON SI SONO MAI OPPOSTI A EVENTUALE REVISIONI DEI CANONI, (affitto delle aree) hanno sempre pagato quanto è stato loro richiesto dallo Stato.

        • Nikolaus Suck says:

          E chi ha detto niente. La domanda era un’altra, cioè perché far pagare canoni aggiornati e più alti sarebbe una “svendita”, e quelli bassi di oggi no. Ma mi rendo conto che per te è troppo.

          • Suck, CI SEI O CI FAI? La “svendita” era riferita alla possibilità che si da a multinazionali e capitali stranieri attraverso il “progetto” delle aste, così come sta avvenendo con ITA (ex Alitalia) e tantissime altre eccellenze italiane ormai passate in mano straniere. Voi siete la rovina di questo Paese.

            • Renzo come ho evidenziato più volte , questa vergognosa sentenza, è ampiamente criticata, e chi la commenta affermando le sue verità come assolute , si guarda bene dall’entrare in argomenti di politica sociale ma , lavorativa ed economica che anche la stessa sentenza ha evidenziato. Attraverso il diritto di distrugge attraverso il diritto di crea , questo è il momento dove c’è la necessità di creare un disegno legislativo a vantaggio dell’economia reale , e di chi deve lavorare per campare.

            • Nikolaus Suck says:

              Multinazionali e capitali stranieri già possono entrare e sono entrati oggi, semplicemente acquistando le aziende sul mercato attuale, non servono e non devono aspettare le gare.
              E continui a non rispondere. Perché “svendita”, che ha un significato preciso?
              (come del resto tutte le parole, “automatico” compreso…)

  14. Interessante soprattutto il parallelo, a mio avviso perfetto, tra Alitalia e la questione balneare. Perfetto perché in entrambi i casi la politica ha per decenni difeso l’indifendibile ai danni dello Stato, ed a danno degli stessi operatori che ormai si trovano contro un muro. Purtroppo chi è causa (tramite sindacati stupidi e politici fanfaroni) del suo mal…

  15. Mauro, “Parallelo” come tu intendi, non direi, i balneari sono diventati, a tuo avviso, “indifendibili”, soltanto in questi ultimi anni, a lavoro compiuto, cioè, dopo aver valorizzato ciò che prima, non aveva alcun valore (dopo più di un secolo di sacrifici) portando benefici per tutti, Stato compreso, nel pieno rispetto delle regole e senza nulla togliere a nessuno!

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