Assobalneari-Confindustria

“Assobalneari Campania non ha diritto a usare il nostro nome”

Riceviamo e pubblichiamo una precisazione di Fabrizio Licordari, presidente Assobalneari Italia - Confindustria, a seguito dell'intervista che abbiamo realizzato ad Antonio Cecoro.

Formulo la presente, nella qualità di presidente e legale rappresentante dell’associazione “Assobalneari Italia Federturismo e Confindustria”, per contestare il contenuto dell’intervista all’arch. Antonio Cecoro, presidente dell’associazione “Assobalneari Campania” aderente a “Federbalneari”, realizzata nell’ambito dell’articolo “Concessioni di 20 anni per i balneari in Campania, si prosegue”, a cura del giornalista Alex Giuzio e pubblicata in data 16 novembre c.a. sulla rivista online “Mondo Balneare” (link).

In particolare, si rappresenta che la risposta dell’arch. Cecoro alla domanda del sopraccitato giornalista relativa al nome dell’associazione di cui lo stesso è presidente, contiene affermazioni non corrispondenti al vero e assolutamente errate sia dal punto di vista fattuale che giuridico. Infatti, non è vero che l’associazione di cui il Cecoro è presidente si è portata dietro il nome “Assobalneari” perché “ne è detentrice come riconosciutogli dal tribunale”.

In realtà è vero esattamente il contrario. Il provvedimento Rep. 18923/15 del Tribunale Civile di Roma – Sezione specializzata Imprese, emanato in data 28 settembre 2015 a seguito del giudizio civile R.G. n. 42653/15, introdotto dalla Assobalneari Italia, ha inibito l’uso del nome “Assobalneari” alla Assobalneari Campania dell’arch. Cecoro perché definito, giustamente, confusorio rispetto all’uso del marchio denominativo “Assobalneari” di cui è invece legittima proprietaria l’Assobalneari Italia di cui sono presidente.

Come dimostrato anche nell’intervista, ancora oggi, l’associazione presieduta dall’arch. Cecoro, in totale spregio dei diritti della Assobalneari Italia e completamente incurante di quanto statuito dal Tribunale di Roma, continua a usare il marchio denominativo “Assobalneari” nonostante il detto provvedimento inibitorio, circostanza rilevata anche dal Tribunale Civile di Napoli nell’ambito del proc. R.G. n. 3528/16, il quale, con provvedimento dell’1 settembre 2016, ha confermato la sanzione, per € 50.000,00, comminata alla Assobalneari Campania dell’arch. Cecoro in conseguenza di detto illegittimo comportamento.

Pertanto, si ritiene di fondamentale importanza smentire categoricamente quando erroneamente riportato nell’intervista in parola, ciò anche in considerazione del diritto a una corretta informazione, da parte di tutti gli addetti ai lavori e di tutti gli utenti del demanio marittimo, che la vostra rivista certamente riconosce e ha interesse a difendere e tutelare.

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Fabrizio Licordari

Presidente di Assobalneari Italia - Federturismo Confindustria