Attualità Sib-Confcommercio

“Apertura spiagge il 15 maggio”, la proposta di Garavaglia

Il ministro del turismo ha condiviso col Sib-Confcommercio la sua idea per l'avvio della stagione balneare

Il ministro del turismo Massimo Garavaglia ha proposto l’avvio della stagione balneare per il prossimo 15 maggio, confermando le linee guida adottate lo scorso anno. È emerso da un incontro tenutosi ieri a Roma tra il ministro e una delegazione del Sindacato italiano balneari – Fipe Confcommercio, durante la quale – spiega il presidente del Sib Antonio Capacchione – «è stata evidenziata la necessità e l’urgenza di avere date certe per l’avvio della stagione balneare al fine di pianificare il complesso e articolato lavoro di allestimento delle spiagge nonché per permettere alla clientela italiana ed estera di poter programmare le proprie vacanze».

«A tal proposito – prosegue Capacchione – abbiamo segnalato che diversi mercati esteri (Germania in primis) sono interessati alle vacanze già dal prossimo mese di maggio per via della festa della Pentecoste che, nei paesi di lingua tedesca, costituisce un’importante occasione di svago. C’è pertanto l’urgenza di indicare ufficialmente una data certa per non perdere importanti fette di domanda turistica in favore di paesi nostri competitori nel mercato internazionale delle vacanze Per quanto riguarda le modalità operative, abbiamo sottolineato che quelle adottate nello scorso anno hanno già dimostrato di essere valide ed efficaci».

«Il ministro Garavaglia ha condiviso le nostre preoccupazioni – riferisce il presidente del Sib-Confcommercio – comunicandoci che ha già proposto al ministero della salute l’avvio della stagione balneare per il prossimo 15 maggio sulla base delle linee guida già sperimentate con successo nella scorsa stagione».

Conclude Capacchione: «Abbiamo infine espresso la preoccupazione della categoria per la precarietà dei titoli concessori derivante dall’errata applicazione della direttiva Bolkestein. In proposito il ministro Garavaglia ci ha assicurato che la questione è all’attenzione del governo e che nei prossimi giorni saranno adottati adeguati provvedimenti per la messa in sicurezza amministrativa di questo strategico comparto economico del paese».

La delegazione del Sib-Confcommercio insieme al ministro Garavaglia

La delegazione del Sib-Confcommercio era composta, oltre che dal presidente nazionale Antonio Capacchione, dalla presidente del Sib Toscana Stefania Frandi e dal presidente del Sib Veneto Alessandro Berton. Il giorno precedente, in seguito alla manifestazione indetta da Fipe-Confcommercio a Roma, il Sib aveva incontrato anche il ministro allo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, insistendo sull’annosa questione delle concessioni demaniali e su una soluzione definitiva della questione Bolkestein.

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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  1. Tutela imprese says:

    Vediamo cosa significa messa in sicurezza amministrativa. Mi auguro una normativa che uniformi l’estensione a macchia di leopardo italiana . Come fate a spiegare all’imprenditore che non ha ricevuto estensione che il suo collega a pochi chilometri di distanza l’ha ottenuta? Primo passo estendere e fare velocemente un riordino della materia tutelando gli imprenditori sani , senza espropri incondizionati .

    • I sindacati devono divulgare SUBITO un comunicato a tutti gli organi di stampa “ GLI STABILIMENTI BALNEARI ACCOLGONO IN PIENO LE RAGIONI DI AMBIESTALISTI, VERDI, LEGAMBIENTE, ECOLOGISTI, Etc….” Conseguentemente tutte le imprese balneari apriranno la stagione 2021 lasciando le loro spiagge completamente libere alla libera utenza non posizionando nessun ombrellone ne attrezzature! Ovviamente essendo la spiaggia libera TUTTI GLI ALTRI SERVIZI non possono essere disponibili: bar e ristoranti chiusi, wc chiusi, parcheggi privati chiusi, docce calde e fredde chiuse, etc… SAPREMO COSÌ COSA VUOLE IL MERCATO!!! Nel periodo di POCHISSIMI GIORNI LE REAZIONI SAREBBERO TALI CHE NON OCCORREREBBE ATTUARLE!!!

      • Nikolaus Suck says:

        Bravo Fabio ecco un bel commento pretestuoso e che crea solo confusione (voluta) oppure è semplicemente ignorante. La concessione riguarda e si ricollega solo alla spiaggia e una spiaggia libera può benissimo coesistere con attività e servizi diversi. Come ci insegna tutto il mondo, nulla esclude che dietro ad una spiaggia libera ci possano essere lo stesso un bar, un ristorante, un parcheggio o quant’altro. Sono è possono essere aziende diverse e indipendenti, che non c’entrano niente con la concessione e non devono essere per forza collegate. Avanti così!

    • Tutela imprese,la legge 145 è stata una sparata propagandistica concepita sapendo benissimo che avrebbe partorito un mostro che avrebbe portato solo caos.Quando l’obbiettivo è solo il consenso non fa bene a nessuno anche perché questa storia infinita che si voglia ammettere o no sta portando l’opinione pubblica a riflettere su cosa è veramente il Patrimonio Pubblico e come dovrebbe essere seriamente gestito.Quando i politici capiranno che questa “fronda” comincia ad essere pesante elettoralmente,allora cambieranno prospettiva,no perché credono di fare una cosa giusta(non gliene frega niente),ma solo ed esclusivamente per il loro tornaconto e il consenso.La legge Centinaio è stata la più grande sciagura per i balneari.I bravi consiglieri direbbero loro di prepararsi agguerriti ai bandi che non saranno domani,ma dopodomani molto probabilmenti sì.

      • Tutela imprese says:

        La vostra presunta battaglia di civiltà , è quanto di più lontano possa servire ad un paese come l’Italia ed al suo debole tessuto economico . La 145 è comprensibile e chiara , non lascia spazio a dubbi. A mio avviso la vera svolta avverrà quando l’Unione europea capirà che le coste italiane non sono paragonabili a quelle di altri paesi , per storia cultura e tradizione economica . La maggior parte delle forze politiche sono giustamente a sostegno delle imprese. Unico modo per convincere l’opinione pubblica a lottare in modo indegno contro i balneari è astutamente travisare il messaggio che ci saranno prezzi più bassi, possibilità di ottenere concessioni per tutti e possibilità di aumentare lo spazio per le spiagge libere. Tutte e tre queste cose , lei sa benissimo che con le aste , non solo non c’entrano nulla ma sono idee lontanissime dalla realtà. Lo scopo della vostra missione si tradurrà solo in un cambio di operatore economico che paradossalmente vorrà sfruttare il bene non solo in modo più intenso ma anche più lucroso. Spiegate questo alla gente .

  2. Da non dimenticare le concessioni demaniali che ricadono sotto l’amministrazione delle Autorità Portuali. In Sicilia tutte le concessioni demaniali sono state rinnovate fino al 2033, ma non quelle di competenza delle A.P.

  3. Signor capacchione i titolari di piccole conc. demaniali pagheranno il canone demaniale quanto alle grandi conc. demaniali. Lo so che è a vantaggio suo ma io con 70 mq non posso pagare 2500€.

    • Nikolaus Suck says:

      No sig. Francesco, 2500, all’ANNO, per fortuna è solo il minimo, ed è davvero un minimo sindacale visto che resta sempre oltre dieci volte almeno i valori di mercato. Cosa che ci può stare, visto che uno degli obblighi in cambio della concessione è il mantenere bene e valorizzare la spiaggia. Ma, sempre per fortuna e giustamente, anche se con le stesse proporzioni ridotte, le “grandi concessioni” pagano di più di 2500.

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