Acqua tonica, la regina delle bevande in spiaggia

acqua tonica

Con zucchero o senza, arricchita con botaniche o nella sua versione classica, l’acqua tonica è una bevanda conosciuta e consumata in tutto il mondo da secoli. Oggi è apprezzata come bevanda rinvigorente e dissetante, ma è anche un ingrediente fondamentale in cocktail raffinati e sofisticati. In entrambi i casi, si tratta di una bibita sempre più consumata negli stabilimenti balneari, proprio grazie alle sue proprietà rinfrescanti che sono particolarmente apprezzate durante le calde giornate sotto il sole in spiaggia. E negli ultimi anni, ha vissuto una rinascita grazie alla crescente popolarità del gin tonic nel mondo della mixology.

La storia dell’acqua tonica

Ma l’acqua tonica non ha sempre avuto lo stesso scopo. Pochi sanno che quando l’imprenditore tedesco Johann Jacob Schweppe inventò l’acqua tonica, lo fece con un’intenzione medica. Nel 1780, insieme alla moglie, Schweppe sviluppò una macchina che poteva aggiungere anidride carbonica all’acqua su scala industriale. Con il meccanico Nicolas Paul e il farmacista Henri-Albert Grosse, fondò nel 1790 la fabbrica di produzione di acqua tonica “Schweppes“, diventata famosa in tutto il mondo.

Tante diverse tipologie e marchi

Oggi esistono molte varietà di acqua tonica in commercio, dalla semplice tonic water alle versioni arricchite con ingredienti naturali o botanici che ne determinano la struttura e spesso il nome. Un esempio è il chinino, che nell’idea originale di Schweppe veniva aggiunto sotto forma di barrette in acqua limonata. Questo prodotto medico del XVIII secolo veniva utilizzato dai britannici nelle colonie indiane e africane per combattere la malaria. Fu proprio questo che portò l’acqua tonica a diventare la bevanda ufficiale dell’esercito britannico.

Oltre alla Schweppes che ancora resiste nei bar di tutto il mondo, essendo il brand più famoso di acqua tonica, oggi ci sono molte altre aziende produttrici di acqua tonica. In Italia è particolarmente popolare la Tassoni, ma negli ultimi anni hanno preso molto piede anche la cilena 1724 Tonic Water, pensata e creata appositamente per accompagnare il Gin Mare, e la statunitense Q Tonic. Tra le novità più apprezzate ci sono poi la Fentimans Tonic Water, una delle migliori toniche grazie ai suoi ingredienti botanici naturali, e la Franklin, una delicata miscela di acqua di sorgente frizzante ed estratto naturale di corteccia di china, una pianta tipica delle Ande e dell’Ecuador. Tra i brand italiani bisogna poi citare la storica Acqua Brillante Recoaro, emblema di tradizione e sinonimo di intensa freschezza, preparata a partire da una ricetta antica e tuttora segreta che le conferisce il suo gusto inconfondibile, leggermente amarognolo e dissetante. Anche Cortese Pure Tonic è 100% italiana, e si distingue per essere completamente naturale (contiene infatti solo acqua, sali minerali, zucchero e autentico chinino naturale) e pensata per i bartender che vogliono dare un tocco di classe ai loro cocktail.

La rinascita dell’acqua tonica

L’acqua tonica è insomma una bevanda sempre più rilevante, che negli ultimi tempi sta ricevendo il riconoscimento che merita, soprattutto in Italia. Si tratta di un prodotto che ha una sua identità distintiva, perciò è un errore considerarlo solo un accompagnamento per il gin tonic perfetto: le acque toniche stanno infatti guadagnando sempre più spazio nel mercato, anche grazie alla crescente popolarità delle bevande analcoliche.

Ma è indubbio che il ritorno dell’acqua tonica ai fasti del passato sia stato favorito dal rinnovato interesse per il gin tonic: negli ultimi cinque anni questo cocktail è tra i più richiesti nei bar, e il mercato ha risposto di conseguenza, proponendo varianti spesso interessanti. In passato si consumava un’acqua tonica con poco chinino, meno amara e più gradevole, mentre oggi i produttori sperimentano aggiungendo ingredienti che attraggono un ampio pubblico.

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