Abruzzo

Abruzzo, approvati i criteri dei bandi sulle concessioni balneari

La delibera, proposta dal governatore Marsilio, introduce un "bando-tipo" che i Comuni dovranno rispettare

La Regione Abruzzo ha approvato un provvedimento per disciplinare i bandi di riassegnazione delle concessioni balneari. La misura era stata annunciata nei giorni scorsi dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e ora è stata adottata ufficialmente dalla giunta, su proposta del governatore Marco Marsilio (Fratelli d’Italia).

La delibera ha incaricato la struttura tecnica competente di elaborare un bando tipo che i Comuni abruzzesi dovranno utilizzare per pubblicare gli avvisi necessari all’assegnazione delle concessioni, in conformità con le normative europee, nazionali e regionali. La Regione ha fornito anche degli indirizzi specifici per la valutazione delle offerte, prevedendo l’obbligo di stabilire un equo indennizzo per il concessionario uscente, a carico dell’eventuale subentrante, calcolato da una perizia giurata che tenga conto del residuo ammortamento degli investimenti e del valore reddituale dell’impresa turistico-balneare. Il perito dovrà essere nominato dal concessionario uscente.

Per quanto riguarda le procedure selettive, il provvedimento della Regione Abruzzo impone di valorizzare adeguatamente l’esperienza gestionale, tecnica e professionale già acquisita in relazione all’attività oggetto di concessione, applicando criteri di proporzionalità e adeguatezza, ma al contempo rispettando i principi di imparzialità, non discriminazione, parità di trattamento, massima partecipazione, trasparenza e adeguata pubblicità. Le offerte dovranno dare adeguata importanza agli obiettivi di salute e sicurezza dei lavoratori, protezione dell’ambiente e salvaguardia del patrimonio culturale; e saranno privilegiati i progetti che riducano al minimo l’impatto ambientale e l’inquinamento, con strutture e attrezzature di facile rimozione, miglioramento dell’accessibilità e aumento della qualità del servizio.

In linea con la legge nazionale 118/2022, la delibera abruzzese obbliga i Comuni a favorire l’accesso alle micro, piccole o medie imprese turistico-ricreative, sociali e sportive operanti in ambito demaniale marittimo, riconoscendo loro una priorità nella valutazione delle domande. Infine, il provvedimento dispone di considerare adeguatamente la posizione dei soggetti che, nei cinque anni precedenti l’avvio della procedura selettiva, hanno utilizzato una concessione come principale fonte di reddito per sé e la propria famiglia, tenendo conto anche della titolarità di altre concessioni o attività imprenditoriali o professionali nel settore.

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