Il sud Italia è stato sferzato dalle mareggiate dello scorso fine settimana, con forti venti che hanno provocato intense burrasche sulle spiagge di Calabria, Campania e Sicilia soprattutto sul versante tirrenico. Colpiti, seppure in misura minore, anche i litorali di Abruzzo, Molise e Puglia.
I danni più gravi si registrano in Sicilia, dove i cavalloni hanno superato la spiaggia e invaso le strade, danneggiando gli stabilimenti balneari e i lungomari. A Trabia (Palermo) è stato in parte demolito il Lido Vetrana, con una porzione interamente crollata a causa della burrasca; mentre a Marsala (Trapani) un tratto del lungomare ha ceduto cadendo in mare. In Campania, invece, onde alte oltre quattro metri hanno sommerso la località di Palinuro in Cilento, danneggiando le strutture in prima linea sulla spiaggia.
Come per le recenti mareggiate che hanno colpito il Veneto appena dieci giorni fa, anche in questo caso si tratta di fenomeni estremi sempre più frequenti a causa dell’innalzamento del mare di causa antropica, che sta determinando l’accentuarsi dell’erosione costiera col conseguente rischio di scomparsa di ampi tratti di spiagge.
© Riproduzione Riservata















