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Fiumicino, svolta green per i lidi per l’adeguamento contro il caldo record

Delibera del Comune, 90 giorni per le nuove regole

Pergole bioclimatiche, aree ombreggiate, vasche di raffrescamento e percorsi accessibili: il Comune di Fiumicino avvia il percorso per aggiornare le strutture balneari alle nuove esigenze climatiche e migliorare la qualità dei servizi. La Giunta, guidata dal sindaco Mario Baccini, ha approvato con la deliberazione n. 235 del 19 ottobre 2026 un atto di indirizzo che affida agli uffici 90 giorni per definire le linee guida degli interventi ammissibili.

Il provvedimento punta a favorire l’ammodernamento degli stabilimenti nel rispetto del Piano di utilizzazione degli arenili (Pua), con soluzioni che coniughino comfort dei bagnanti, accessibilità e sostenibilità ambientale.

Ombreggiamento e raffrescamento contro le ondate di calore

Tra le misure contemplate figurano pergole bioclimatiche removibili, coperture in tessuti traspiranti e riflettenti il calore, sistemi di ventilazione naturale e nebulizzazione, docce e punti d’acqua. L’atto apre inoltre alla possibilità di installare piccole vasche di raffrescamento, indicativamente inferiori a 6-8 metri quadrati per unità, privilegiando strutture autonome e facilmente rimovibili a fine stagione.

L’obiettivo è migliorare la vivibilità delle spiagge durante le giornate più calde, anche attraverso aree ombreggiate dedicate alle persone più vulnerabili. Una risposta alle criticità legate all’aumento delle temperature, che il Comune richiama nella delibera citando i dati climatici europei.

Più accessibilità e tutela del litorale

La riqualificazione riguarda anche la fruizione degli arenili, con la possibilità di realizzare passerelle e percorsi modulari in legno, appoggiati al terreno e senza strutture permanenti in cemento. Sul fronte ambientale, gli uffici dovranno valutare interventi per ampliare le aree verdi con specie prevalentemente autoctone e favorire il recupero di porzioni della duna mediterranea, sistema naturale che può contribuire alla protezione della costa dai fenomeni erosivi.

Tra gli indirizzi indicati rientrano anche il risparmio idrico ed energetico, l’illuminazione a basso consumo, le fonti rinnovabili compatibili con il paesaggio e una gestione più sostenibile dei rifiuti. È prevista inoltre la possibilità di promuovere il riordino funzionale e la ristrutturazione dei manufatti legittimamente esistenti, nel rispetto dei limiti normativi e dei titoli concessori.

Concessioni e investimenti, ora tocca agli uffici

L’iniziativa si colloca in un contesto segnato dall’incertezza sulle concessioni demaniali. La delibera richiama le recenti pronunce del Tar del Lazio sulle concessioni con scadenza indicata al 31 dicembre 2033, distinguendo i titoli rilasciati attraverso procedure a evidenza pubblica dalle proroghe automatiche previste dalla legge.

Secondo l’Amministrazione, l’incertezza normativa ha contribuito a frenare gli investimenti e il miglioramento delle strutture. L’indirizzo approvato mira quindi a definire condizioni che consentano interventi di ammodernamento per gli stabilimenti titolari di concessioni valide, senza anticipare gli esiti dei contenziosi ancora aperti.

L’Area Edilizia e Tpl dovranno  predisporre le linee guida e aggiornare l’abaco degli interventi ammissibili; l’Ufficio Demanio e Patrimonio verificherà la compatibilità delle soluzioni con le norme vigenti e promuoverà il confronto con concessionari e associazioni di categoria attraverso un tavolo tecnico.

Il passaggio decisivo sarà la definizione delle regole attuative. La delibera, approvata all’unanimità e dichiarata immediatamente eseguibile, non autorizza automaticamente la realizzazione delle opere: restano necessari i titoli e i pareri previsti dalla normativa urbanistica, demaniale e paesaggistica. Non sono inoltre previsti, allo stato attuale, impegni di spesa a carico del bilancio comunale.

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